Mario Draghi, governatore della Bce, tracciando il bilancio della situazione economica europea ha bacchettato ancora una volta l’Italia, sottolineando come le parole, spesso lanciate senza pensarci, hanno causato danni alle famiglie ed alle imprese.

Mario Draghi, governatore della Bce, tracciando il bilancio della situazione economica europea ha bacchettato ancora una volta l’Italia, sottolineando come le parole, spesso lanciate senza pensarci, hanno causato danni alle famiglie ed alle imprese.

Nuovi (vecchi) problemi per Banca Carige: la Banca Centrale Europea è tornata a sottolineare come l’istituto non si stia muovendo come voluto per ciò che riguarda la stabilizzazione del capitale e come si necessario che questo problema venga risolto al più presto.

La Saipem apre subito in ribasso le contrattazioni e cade subito del 1,2%, per poi recuperare a -0,63%. Ci sarà da valutare la condanna comminata dal Tribunale di Milano, arrivata ieri. L’azienda è stata infatti condannata per corruzione in relazione alle vicende algerine nel triennio 2008-11. A pesare sulle contrattazioni, la consisca per 197 milioni di euro, più che la multa da 400mila euro.
Siamo solo al primo grado, e quindi l’azienda potrà limare qualcosa in Corte d’Assise ma intanto arrivano anche le condanne per il vecchio amministratore delegato Pietro Tali e il direttore finanziario Alessandro Bernini. Non colpevoli invece Paolo Scaroni e Antonio Vella, del gruppo ENI, ex amministratore delegato ed ex responsabile dell’area nordafricana.
Intanto regge il mercato delle criptovaluyte, dolo il balzo in avanti del week-end. A crescere tutte le principali cripto, con un ottimo rally di Ripple, che è balzato del 30%. Dopo questo rally nel week-end e all’inizio della settimana, la seconda parte della settimana vede le cripto restare stabili, senza grandi oscillazioni.
Gli investitori sembrano aver accolto con entusiasmo le notizie provenienti dalle grandi banche d’affari americane e dalla borsa di New York, che hanno deciso di aumentare i loro strumenti in Bitcoin.
La BCE per bocca del suo presidente Mario Draghi bacchetta il Governo, chiedendo non più parole ma fatti. E nel frattempo conferma, per riuscire a sostenere la crescita dell’Eurozona, il mantenimento degli attuali tassi di interesse almeno fino all’estate del 2019.

La Bce si riunisce oggi per confermare la sua politica monetaria, ma forse si saprà qualcosa di più sui bond spazzatura. Questa sarà la stessa riunione della banca centrale, ma con una valenza particolare. Infatti, non si saprà, con molta probabilità, il programma esatto della fine dei QE.
Per sapere cosa succederà con il Qe bisognerà aspettare novembre. La Bce vuole continuare la sua politica finché l’economia non si sarà del tutto stabilizzata. Dopo i dati confortanti dell’inizio dell’anno, ci sono stati dei risultati contrastanti.
Però da ottobre inizieranno ad essere diminuiti, di 15 miliardi al mese, gli sforzi della Bce nell’acquisto dei titoli.
Gli analisti quindi si concentrano su tutti quei titoli spazzatura che hanno causato la crisi, e sono ancora sui bilanci, anche della Bce. Il mese scorso, i rendimenti degli “investment grade” erano mediamente dell’1,35%. Quelli spazzatura, denominati “high yield”, sono al 3,80%. Inserendo anche la variabile spread, siamo al di sotto dei rendimenti pre-crisi.
Abbiamo quindi una ridotta distanza tra corporate bonds e bonds governativi, anche se comunque, quelli spazzatura hanno ancora rendimenti sopra a quelli governativi.
Questo grazie al Qe, che ha diminuito le distanze, pur abbassando anche i rendimenti dei titoli governativi. Ma probabilmente, gli investitori, potranno preferire ancora i titoli a minor rischio, come i bond delle grandi corporazioni dell’energia.
Sono state tante le promesse dei diversi interlocutori interessati per ciò che concerne Alitalia: oggi a tornare sul tema ci ha pensato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio assicurando una chiusura veloce in tempi brevi.

Per il mercato azionario oggi è giornata di revisione del rating, e le cose non vanno bene per i bancari e per Astaldi.
Hsbc rivede al ribasso il rating su Cerved con il nuovo target price a 10,7 euro. Anche Morgan Stanley si è espressa, ma su Unicredit. La banca americana lascia il giudizio su overweight e porta il target price a 18 euro. Nonostante questo, il titolo di Unicredit non va in crisi, trascinato dall’andamento positivo del settore bancario a a Piazza Affari.
Va male invece il titolo di Astaldi, dopo il downgrade sia di Fitch che di Standard & Poor’s. Per Fitch il rating sul debito a lungo termine di Astaldi passa da “B” a CCC-”, così come per la Standard & Poor’s. A pesare sui giudizi, il rinvio della vendita degli asset sulla Concessione del Terzo Ponte sul Bosforo. Il ritardo porta ad un rinvio anche sul programmato aumento di capitale.
Rimane quindi alto il rischio liquidità, basato sul Rating Watch Evolving. Il debito a breve termine preoccupa, e oggi il titolo perde quasi il 5%.
Astaldi deve dismettere e poi aumentare il capitale, se non vorrà subire altri downgrade in futuro. In gioco è il rifinanziamento delle sue attività, concesso dalle banche. Senza la vendita della concessione sul ponte, questo sarà a rischio.
Oggi le azioni sono scese a 1,23 euro, il minimo storico.
Potrebbero esserci cattive notizie in arrivo: per quanto nessun pagamento al momento sia ancora dovuto, Ubi Banca potrebbe ricevere una multa da parte della Banca Centrale Europea: è stato infatti confermato l’avvio di un processo sanzionatorio nei suoi confronti in materia di conflitto d’interessi.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria non tentenna: non bisogna mettere in discussione l’affidabilità dell’Italia. I partner cinesi del Governo Italiano non devono temere né colpi di testa né l’uscita dall’euro del nostro paese.

E’ tempo di nozze tra Unicredit e SocGen? Se ne parla da tempo e oggi molti analisti hanno concentrato la loro attenzione nella possibile formulazione di un giudizio in attesa di una potenziale fusione. Sebbene le trattative legate alla loro fusione siano tutt’altro che realmente partite, i due istituti stanno già facendo parlare di loro.

Se ne era già parlato e Sergio Marchionne aveva mostrato apertamente interesse qualche mese fa: FCA e Hyundai potrebbero divenire protagoniste di una fusione? Ci troviamo in un momento nel quale il gruppo italoamericano potrebbe trovarsi nella necessità di una mossa forte: sarà questa?

L’ex ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera torna a fare il banchiere ed a farlo in grande: ha infatti lanciato una nuova banca, Illimity: un istituto che promette di essere attiva e di successo fin dal breve periodo e non è difficile da immaginare se si pensa all’esperienza del suo amministratore delegato.

Nessun problema per il “51% statale”: a quanto pare sia la Lega che il Movimento 5 Stelle vogliono la nazionalizzazione totale di Alitalia. Cosa si prospetta per le tasche degli italiani se la scelta intrapresa è quella di dare vita ad una newco per aggirare tutte le problematiche “legali” della questione?

Il periodo nero per Banca Carige sembra continuare inesorabile: nuove complicazioni si sono infatti aggiunte ad una già delicata situazione. La Guardia di Finanza ha infatti notificato all’istituto l’apertura di indagini per abuso di mercato che la riguardano.
