Gli investitori finanziari che hanno sottoscritto degli eurobond focalizzati sulla Costa d’Avorio sono seriamente preoccupati per l’attuale situazione politica della nazione africana: la giornata odierna sarà comunque fondamentale per conoscere se il maggior produttore di cacao al mondo dichiarerà default in relazione al pagamento degli interessi. In effetti, lo stato ivoriano ha l’obbligo di porre in essere il versamento di un coupon compreso tra 25 e 30 milioni di dollari, il quale si riferisce alle obbligazioni governative denominate in moneta americana (il ritorno economico è pari al 2,5%); saranno poi necessari altri tre giorni per chiarire ogni aspetto dell’operazione. Come è noto, la Costa d’Avorio è nel caos politico più totale, dopo che le ultime elezioni sono state contraddistinte dalla contestata vittoria di Laurent Gbagbo e dal riconoscimento di Alassane Ouattara come vero trionfatore da parte delle Nazioni Unite.
Investimenti News
Oman, piano quinquennale di investimenti da 30 miliardi
L’Oman sta progettando di spendere circa 30 miliardi di rials (78 miliardi di dollari) nel suo piano quinquennale di sviluppo ricco di investimenti innovativi: il 2015 viene dunque visto come un anno di svolta, entro il quale è prevista una crescita economica del 5% ogni anno. Il progetto in questione si basa essenzialmente su un prezzo medio del petrolio pari a 59 dollari al barile, così come ha fatto sapere il ministro dell’Economia Nazionale, Ahmed bin Abdulnabi Macki, mentre la produzione dell’oro nero dovrebbe essere portata a 897.000 barili al giorno. Gli investimenti saranno pertanto ingenti e riguarderanno due settori strategici come quello del petrolio e della produzione di gas, così da rendere possibile una crescita degli introiti del governo di Mascate. L’attrazione di nuovi investitori sembra possibile in questa maniera, anche se i comparti coinvolti sono già ben sviluppati nel sultanato asiatico.
Il 2010 è stato l’anno delle commodities: battuti azioni e bond
I prezzi delle più importanti commodities a livello internazionale hanno notevolmente battuto i guadagni realizzati dai titoli azionari, dai bond e dal dollaro nel corso dell’anno: il principale motivo per questa “supremazia” è legato al fatto che la Cina, maggior paese per quel che concerne l’utilizzo di cotone e soia in primis, ha trainato il recupero dalla recessione globale. L’indice Thomson Reuters/Jefferies, il quale normalmente misura le 19 materie prime più scambiate al mondo, ha guadagnato il 17%, mentre l’Msci All Country World Index ha fatto registrare un rialzo di tredici punti percentuali grazie ai propri dividendi che sono stati reinvestiti. Le obbligazioni globali, invece, hanno garantito una percentuale pari al 4,7% lo scorso 30 dicembre, secondo quanto stimato da Bank of America Merrill Lynch e, in particolare, dal suo indice di mercato Global Broad.
Obbligazioni: Deutsche Bank sfida il dominio di JP Morgan
Deutsche Bank, nome di punta del credito della Germania, dell’Europa e del mondo, è riuscita a salire fino al secondo posto nell’ambito delle sottoscrizioni di obbligazioni nel 2010: la sfida è ormai apertissima nei confronti di JP Morgan Chase, il cui “regno” dura incontrastato da tre anni. Come è noto, si tratta di uno dei maggiori gestori di prestiti a livello internazionale (ben 176 miliardi di dollari, il 5,5% complessivo), un risultato che deve comunque essere confrontato con il 6,7% e i 212 miliardi di dollari dell’azienda americana. Gli istituti di credito sono stati capaci di concorrere per migliori porzioni di sottoscrizioni di bond anche e soprattutto a causa del declino delle quotazioni relative al debito finanziario.
Autogrill: Alpha Flight passa a Dnata
Autogrill ha perfezionato l’operazione di cessione di Alpha Flight a Dnata. A darne notizia in data odierna, venerdì 31 dicembre 2010, è stato proprio il colosso italiano delle ristorazione autostradale e aeroportuale nel far presente come in merito all’operazione Dnata abbia corrisposto al Gruppo Autogrill un prezzo pari a 101,3 milioni di sterline britanniche, corrispondenti a 118,6 milioni di euro. Il corrispettivo, in accordo con quanto si legge in una nota ufficiale emessa in data odierna dalla società italiana, risulta essere in linea con la cifra pattuita in sede di accordo di cessione con contestuale rivalutazione al closing dell’operazione stessa; l’operazione di cessione comporta anche l’assunzione del debito presente in Alpha Flight Group Ltd. da parte di Dnata. Il Gruppo Autogrill ha così completato l’operazione di cessione della controllata inglese Alpha Flight Group Ltd che è attiva nel settore del catering a bordo degli aerei, mentre Dnata, società con sede a Dubai, opera nel mondo nei servizi legati ai viaggi ed agli aeroporti. Il perfezionamento dell’operazione è stato reso possibile anche per effetto del via libera all’operazione da parte della Commissione europea che ha concesso l’autorizzazione Antitrust.
Banco Popolare: perfezionata cessione Banca Caripe
A fronte di un corrispettivo pari a 228 milioni di euro, il Gruppo Banco Popolare ha perfezionato l’operazione di cessione di Banca Caripe a Banca Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo. A darne notizia in data odierna, venerdì 31 dicembre 2010, con un comunicato ufficiale, è stato proprio il Banco Popolare nel precisare come il perfezionamento dell’operazione abbia previsto l’esecuzione del contratto di cessione della partecipazione detenuta in Caripe pari al 95%. Per quel che riguarda le modalità di pagamento del corrispettivo al Banco Popolare da parte di Banca Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, vengono rispettate quelle già definite nell’accordo di cessione che è stato stipulato tra le due parti nello scorso mese di ottobre. Nel dettaglio, il pagamento avverrà in quattro tranche, di cui la prima, pari a 70 milioni di euro, è stata versata al Gruppo bancario Banco Popolare proprio oggi, venerdì 31 dicembre 2010.
Autostrade Meridionali: tariffe, adeguamenti dall’1 gennaio 2011
Dal prossimo 1 gennaio 2011, sulla rete di Autostrade Meridionali, scattano gli adeguamenti tariffari unitamente ad una nuova articolazione delle tariffe per quel che riguarda la cosiddetta “Classe A”. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio la società Autostrade Meridionali, quotata in Borsa a Piazza Affari, nel precisare che, sulla base della convenzione unica vigente, la variazione tariffaria riconosciuta è pari a – 6,56%; questo comporta, per le classi di pedaggio “B” e “5”, una diminuzione tariffaria pari rispettivamente a 5 ed a 10 centesimi di euro. Contestualmente, a seguito dell’aumento del canone di concessione a beneficio dello Stato, così come disposto dalla Legge numero 122 del 2010, per le classi di pedaggio “A” e “B” le tariffe aumentano di 2 millesimi di euro a chilometro; allo stesso modo, adeguamenti tariffari al rialzo, in questo caso pari a 6 millesimi di euro a chilometro, sono previsti dall’1 gennaio 2011 per le classi di pedaggio “3”, “4” e “5”.
Finmeccanica: nuovi contratti per oltre 185 milioni di euro
Attraverso le controllate Alenia Aeronautica, SELEX Communications, Oto Melara e DRS Technologies, Finmeccanica in data odierna, mercoledì 29 dicembre 2010, ha reso noto alla comunità finanziaria d’essersi aggiudicata nuovi contratti per un controvalore complessivo pari ad oltre 185 milioni di euro. In particolare, a fronte di un controvalore del contratto pari a 65 milioni di euro circa, Alenia Aeronautica ha stipulato con il consorzio industriale Panavia Gmbh una commessa per il completamento del programma “MLU”, Mid Life Upgrade, con la Forza Aerea Italiana; trattasi infatti di un contratto per l’aggiornamento di 25 velivoli Tornado dell’Aeronautica Militare del nostro Paese. Per Oto Melara, invece, la commessa ha un controvalore pari a 40 milioni di euro circa, è stata acquisita in Polonia, dalla ditta locale BUMAR, ed è finalizzata alla fornitura di ulteriori cinquantatre kit per la produzione delle torri HITFIST 30mm presso gli stabilimenti di Gliwice.
Arkimedica cede RSA in Provincia di Torino
Arkimedica, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, sul Mercato Telematico Azionario (MTA), ed attiva nel settore del managed-care, ha perfezionato, a fronte di un corrispettivo pari a 7,4 milioni di euro, la cessione della RSA denominata “Casa San Giuseppe”, che si trova nel Comune di Agliè, in Provincia di Torino. L’operazione di cessione è avvenuta per il tramite delle società controllate da Arkimedica, la Padana Servizi S.r.l., e la General Services 105 S.r.l.; in particolare, attraverso la Padana Servizi S.r.l., per un controvalore pari a 1,2 milioni di euro, è stato ceduto il ramo d’azienda della struttura, mentre attraverso la General Services 105 S.r.l. è stato ceduto l’immobile dove si trova la RSA per un controvalore pari a 6,2 milioni di euro. L’operazione di cessione rientra tra gli obiettivi strategici di Arkimedica di dismissione di asset immobiliari, e di asset non ritenuti più “core” per il proprio business, a fronte di una riduzione dell’indebitamento. La cessione, non a caso, genera per le casse di Arkimedica una plusvalenza superiore ai due milioni di euro a fronte di una riduzione notevole dalla propria posizione finanziaria netta consolidata.
Portorico, dopo due anni si torna alle vendite obbligazionarie
Portorico, il territorio americano non incorporato agli Stati Uniti, è noto soprattutto per le sue attrattive turistiche che gli hanno consentito di meritarsi l’appellativo di “isola dell’incanto”, ma la situazione finanziaria dell’isola caraibica non induce certo all’ottimismo: il rating creditizio relativo al governo di San Juan è uno dei più bassi a livello internazionale, dunque l’obiettivo è quello di programmare una vendita speciale, vale a dire la prima cessione generale di bond della storia, in modo da rifinanziare i debiti nel giro dei prossimi due anni. L’annuncio è giunto direttamente da Carlos Garcia, presidente della Government Development Bank portoricana. La decisione sul preciso ammontare delle obbligazioni e sulle scadenze della vendita verrà comunque presa nelle prossime settimane; tra l’altro, lo stesso Commonwealth centroamericano intende cedere una cifra superiore ai 2,1 miliardi di dollari in obbligazioni nel 2011.
Mercati emergenti: le opportunità del Medio Oriente
Il ritornello degli analisti finanziari è conosciuto ormai a memoria dagli investitori: la crescita più interessante del 2011 sarà quella dei mercati emergenti, dunque occorre sfruttare nel migliore dei mondi questo trend con delle focalizzazioni di portafoglio ben mirate. L’India e la Cina, due dei cardini del gruppo Bric, sono in fase di sviluppo da diversi anni, quindi l’espansione più promettente compete proprio ad esse, ma le previsioni più realistiche parlano anche di ottime possibilità di capital gain (guadagno in conto capitale) nelle altre nazioni asiatiche e mediorientali. In particolare, l’attenzione dei risparmiatori dovrebbe essere rivolta alle cosiddette “new frontier opportunities”, quei paesi che non sono stati esplorati del tutto, ma che promettono un forte potenziale di valore.
Monti Ascensori sigla accordo cessione contratti di manutenzione
Monti Ascensori ha reso noto d’aver stipulato con una società appartenente al gruppo Manutencoop Facility Management, la Manutenzione Installazione Ascensori, un accordo da sette milioni di euro finalizzato alla cessione di 2.700 contratti di manutenzione di impianti ascensoristici; trattasi, nello specifico, di impianti ascensoristici della Sicilia orientale e delle aree di Ancona, Milano e Torino. L’operazione di cessione dei contratti, in accordo con un comunicato ufficiale emesso da Monti Ascensori, società quotata in Borsa a Piazza Affari, rientra nell’ambito delle attività di efficientamento e di riorganizzazione del parco di impianti ascensoristici avviate nella seconda metà del corrente anno. Gli accordi quadro stipulati tra Monti Ascensori e Manutenzione Installazione Ascensori sono due: uno è quello, sopra descritto, per la cessione dei contratti di manutenzione, mentre l’altro riguarda il trasferimento di rami di azienda, tra cui alcuni dipendenti, contratti di locazione, ed altri beni strumentali accessori unitamente agli automezzi ed ai beni di magazzino.
Usa: quantitative easing per ottenere rendimenti più alti
Le maggiori società americane che sono attualmente attive nell’offerta e commercializzazione di obbligazioni hanno fatto sapere che il debito governativo a stelle e strisce dovrebbe raggiungere il punto di break even proprio nel 2011: questa certezza viene dettata soprattutto dal fatto che i rendimenti in questione sono previsti in crescita rispetto ai livelli più bassi dagli anni Cinquanta. Tra l’altro anche la Federal Rerserve può giocare un ruolo chiave in questo senso, potenziando la crescita della prima economia mondiale. Volendo essere più precisi, gli investitori che acquisteranno titoli a dieci anni saranno in grado di guadagnare circa l’1% nel nuovo anno una volta che i pagamenti degli interessi saranno stati reinvestiti.
L’Illinois rischia il default: Wall Street può essere la soluzione
Se la situazione dei bond municipali statunitensi è come quella che sta attualmente vivendo lo stato federale dell’Illinois, allora c’è poco da essere allegri: lo stato americano, noto soprattutto per la città di Chicago, sta infatti tentando in tutti i modi di evitare il rischio di una bancarotta, evento che sarebbe a dir poco dannoso per l’economia interna. Per il momento, in questa regione così importante del Midwest non si vuole sentire parlare nella maniera più assoluta di default, quindi la proposta più gettonata e facilmente percorribile è quella del ricorso al New York Stock Exchange. Cosa può fare in tal senso Wall Street? La borsa a stelle e strisce dovrebbe ricevere i conti in sofferenza messi in vendita dallo stesso Illinois e in cambio potrebbe mettere a disposizione dello stato denaro contante.