Un dividendo da distribuire agli azionisti a fronte dell’estinzione di un mutuo sindacato. E’ questa la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di Isagro, società leader nel settore degli agro-farmaci e quotata in Borsa a Piazza Affari. In questo modo Isagro punta a riprendere la propria politica di distribuzione della cedola che è stata interrotta nei quattro anni che vanno dal 2007 all’anno 2010. Questo, come sopra accennato, potrà avvenire a fronte dell’estinzione anticipata di una quota residua, pari a 15,1 milioni di euro, di un finanziamento bancario che, per un importo erogato complessivo pari a 30,4 milioni di euro, è stato sottoscritto da Isagro nel mese di gennaio del 2009 con un pool di Istituti di credito. L’ammontare della cedola proposto dal Consiglio di Amministrazione, e soggetto all’approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Isagro, è pari a 0,30 euro per azione andando ad attingere dagli utili portati a nuovo.
Azioni
Sorin: Piano Strategico 2011-2015
Sono aumentati del 4,9% nel 2010 i ricavi consolidati di Sorin, che si sono attestati a 745,8 milioni di euro. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Rosario Bifulco, ha approvato sia il progetto di Bilancio al 31 dicembre del 2010, sia il Piano Strategico a valere sugli anni dal 2011 al 2015. Tutte le linee guida del nuovo Piano, in particolare, saranno presentate da Sorin alla comunità finanziaria lunedì prossimo, 21 marzo 2011. Con un comunicato ufficiale Sorin ha comunque fatto presente come intenda conseguire, a valere sugli anni di validità del Piano Strategico, una crescita media dei ricavi consolidati ad un tasso medio compreso tra il 3% ed il 5%; il tutto a fronte di un utile netto, nel 2015, all’interno della banda di 80-100 milioni di euro, ed un free cash flow cumulato superiore ai 300 milioni di euro nell’arco dei cinque anni.
Gewiss: fatturato 2010, aumento a due cifre
E’ cresciuto lo scorso anno dell’11%, rispetto al 2009, il fatturato annuo di Gewiss, società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari. E’ questo uno dei dati salienti emersi dal Consiglio di Amministrazione della società che, riunitosi presso la sede societaria di Cenate Sotto, Comune in Provincia di Bergamo, ha esaminato ed approvato il bilancio al 31 dicembre del 2010, caratterizzato inoltre dal conseguimento di un utile netto pari a 25 milioni di euro, corrispondente all’8% del fatturato che nell’anno si è attestato a 322 milioni di euro. Nell’anno, inoltre, l’Ebitda e l’Ebit si sono attestati rispettivamente a 57 ed a 38 milioni di euro a fronte di una posizione finanziaria netta attiva in miglioramento del 59% a 148 milioni di euro rispetto alla fine del 2009. Alla luce di questi dati il Consiglio di Amministrazione di Gewiss ha deliberato per proporre all’Assemblea degli Azionisti il pagamento di un dividendo pari a 0,10 euro per ogni azione Gewiss posseduta; una volta approvato dall’Assemblea, il dividendo Gewiss sarà pagato agli azionisti il 19 maggio con stacco cedola fissato per il 16 maggio del 2011.
Astaldi: dividendo 2010 aumenta del 15%
Aumenta del 15% il dividendo 2010 del Gruppo Astaldi che sarà pagato agli azionisti, previa approvazione da parte dell’Assemblea, il prossimo 5 maggio del 2011. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che il Consiglio di Amministrazione della società, sotto la presidenza di Paolo Astaldi, ha esaminato ed approvato sia il progetto di bilancio individuale, sia il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre del 2010. Nel dettaglio, l’anno si chiude con una crescita del 9,2% a 2,04 miliardi di euro dei ricavi totali a fronte di un Ebitda cresciuto dell’11,2% a 229,2 milioni di euro, ed un portafoglio ordini che ha superato il livello dei 9 miliardi di euro; il cash-flow generato dal settore costruzioni è stato nell’anno positivo e pari a ben 60 milioni di euro. La posizione finanziaria netta totale si è attestata a 384,3 milioni di euro rispetto ai 421,4 milioni di euro al 31 dicembre del 2009.
Nice: CdA delibera aumento dividendo
Rispetto ai 0,0677 euro pagati lo scorso anno a valere sull’esercizio 2009, aumenta per quest’anno il dividendo che sarà pagato agli azionisti di Nice a valere sul Bilancio 2010. Il Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nell’Home Automation, nell’approvare il Bilancio 2010 ha infatti deliberato per proporre all’Assemblea una cedola apri a 0,0736 euro per azione. Nel dettaglio, i risultati 2010 di Nice sono caratterizzati da un aumento del 9% dell’utile netto, e da un incremento del 7,1% per quel che riguarda il volume d’affari. In particolare, i profitti 2010 si sono attestati a 29,2 milioni di euro rispetto ai 26,8 milioni di euro del 2009, mentre il fatturato è passato dai 171,7 milioni di euro del 2009 ai 183,9 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. Il tutto a fronte di un free cash flow operativo 2010 pari a 26,6 milioni di euro, ed una posizione finanziaria netta positiva per 35,2 milioni di euro rispetto ai 43,7 milioni di euro alla data del 31 dicembre del 2009.
Gruppo EEMS: ricavi 2010 in volata
Ricavi 2010 in volata per il Gruppo EEMS, società quotata in Borsa a Piazza Affari, e specializzata nonché leader al mondo per quel che riguarda l’assemblaggio, il collaudo e la finitura di memorie a semiconduttore, nonché nello sviluppo di soluzioni complete finalizzate alla progettazione ed alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo EEMS si è infatti riunito ed ha esaminato ed approvato i dati di Bilancio del 2010, caratterizzati in particolare da ricavi consolidati che, come sopra accennato, sono balzati anno su anno del 62% a 216 milioni di euro. Allo stesso modo, l’Ebitda consolidato è schizzato del 69% a 43,1 milioni di euro a fronte di un Ebit consolidato che segna una forte inversione passando dai -15,5 milioni di euro del 2009 ai 4,5 milioni di euro al 31 dicembre del 2010. Di riflesso il Gruppo EEMS chiude in rosso il 2010, con una perdita netta consolidata pari a 2,8 milioni di euro, ma in palese e forte riduzione rispetto ai -20,2 milioni di euro al 31 dicembre del 2009. Migliora allo stesso modo anche la posizione finanziaria netta debitoria, che passa da 80,9 milioni di euro a 29,5 milioni di euro.
Lubrizol: volumi da record per le opzioni call
Il trading relativo alle opzioni di Lubrizol Corporation è giunto ai suoi massimi livelli dell’ultima settimana: gli strumenti finanziari collegati alle performance della compagnia chimica statunitense sono stati infatti protagonisti di questo immediatamente prima che l’offerta di acquisto di Berkshire Hathaway facesse lievitare anche i titoli azionari (+28%). Volendo essere più precisi, le opzioni call sono aumentate fino a oltre 2.900 contratti e lo stesso discorso vale anche per gli strumenti relativi al mese di aprile, in netto rialzo. Collegare questo andamento positivo all’interesse di Berkshire è più che sospetto, così come ha anche sottolineato Ophir Gottlieb, analista presso la Livevol Inc. di San Francisco, il quale ha parlato espressamente di un acquisto “mascherato” di opzioni call.
STMicroelectronics: dividendo 2011 aumenta
Un aumento del dividendo cash annuale a 0,40 dollari per azione. Questo è quanto ha deliberato il Consiglio di Sorveglianza del colosso europeo dei semiconduttori STMicroelectronics. A darne notizia in data odierna, lunedì 14 marzo 2011, con un comunicato ufficiale, è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel far presente come la proposta di aumento del dividendo cash annuale a 0,40 dollari per azione sarà sottoposta all’approvazione da parte della prossima Assemblea generale annuale degli azionisti 2011. La cedola, una volta approvata dall’Assemblea, sarà come al solito pagata agli azionisti in quattro rate trimestrali di pari importo. Ampio è l’aumento del dividendo prossimo all’approvazione visto che si passa a 0,40 dollari per azione rispetto ad un dividendo annuale di 0,28 dollari per azione approvato e pagato lo scorso anno sempre in quattro rate trimestrali agli azionisti di STMicroelectronics.
Fullsix: risultato netto 2010 negativo ma in miglioramento
Si è chiuso con un risultato netto negativo, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente, il 2010 per Fullsix, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nel marketing online, database management e CRM; il miglioramento, in particolare, è stato del 53,6% in quanto il risultato netto si è attestato negativo per 339 mila euro rispetto ai -730 mila euro dell’esercizio 2009. A comunicarlo è stata proprio Fullsix dopo che il Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi sotto la presidenza Francesco Tatò, ha approvato il bilancio consolidato ed il Progetto di Bilancio d’esercizio 2010, caratterizzato inoltre da un Ebitda positivo per 255 mila euro ma in peggioramento rispetto ad un Ebitda positivo per 369 mila euro dell’esercizio 2009. Nell’anno i ricavi netti consolidati, a 11,87 milioni di euro, hanno fatto registrare una contrazione del 20,9% rispetto all’esercizio 2009; allo stesso modo, la posizione finanziaria netta consolidata si mantiene positiva ma passa dai 2,14 milioni di euro di fine 2009 ai 1,01 milioni di euro al 31 dicembre del 2010.
CIR annuncia il ritorno al dividendo
Torna il dividendo per gli azionisti CIR grazie ai risultati conseguiti nell’esercizio 2010. A darne notizia è proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari che, lo ricordiamo, opera in prevalenza nei seguenti cinque settori di attività: attività finanziarie, comparto dei media con l’Espresso, componenti auto con la società Sogefi, sanità con la controllata KOS, ed energia con Sorgenia. Il Consiglio di Amministrazione di CIR si è infatti riunito e, nell’approvare i dati al 31 dicembre del 2010, ha deliberato per proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,025 euro per azione. Il 2010 si è chiuso per CIR con margini in crescita, con ricavi in aumento anno su anno del 12,6% a 4,8 miliardi di euro, ed un utile pari a 56,9 milioni di euro. Rispetto al 2009, quando i profitti si attestarono a 143,4 milioni di euro, i profitti 2010 sono in calo ma occorre comunque tener conto del fatto che una quota rilevante, pari a 106,7 milioni di utili 2009, era derivante da proventi non ricorrenti; al netto di tale voce, quindi, l’utile 2010 è cresciuto rispetto al 2009 grazie prevalentemente al maggiore contributo da parte delle società operative.
Cairo Communication: raccolta pubblicitaria La7 in forte crescita
Nel primo trimestre del corrente anno, la raccolta pubblicitaria di La7, per la società quotata in Borsa a Piazza Affari Cairo Communication, si è attestata in forte crescita con un robusto +25%. A darne notizia stata proprio Cairo Communication dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha esaminato ed approvato il bilancio consolidato 2010, caratterizzato innanzitutto da un risultato netto di pertinenza del Gruppo balzato del 41,8% a 17,1 milioni di euro; inoltre, in linea con i dati già resi noti dalla società l’11 febbraio scorso, l’Ebitda è cresciuto del 31,6%, e l’Ebit, ovverosia il risultato operativo, del 38,3%. Il fatturato, attestatosi a 274,3 milioni di euro, è cresciuto dell’8,5% rispetto ai 252,9 milioni di euro conseguiti nell’anno 2009. Trattandosi inoltre di proventi non ricorrenti, Cairo Communication ha provveduto ad indicare separatamente negli schemi di conto economico consolidati quelli legati e derivanti dall’arbitrato Cairo-Telepiù.
Atlantia: dividendo in distribuzione a maggio 2011
Sono aumentati del 7,5%, nel 2010, i ricavi consolidati del Gruppo Atlantia. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che il Consiglio di Amministrazione si è riunito per esaminare ed approvare sia il Bilancio consolidato, sia il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2010, caratterizzato inoltre da un margine operativo lordo, ovverosia l’Ebitda, cresciuto anno su anno del 6,8% e del 7,2% su base omogenea. Luce verde anche per l’utile netto di competenza del Gruppo, balzato del 21,4% rispetto al 2009, e del 13,2% su base omogenea. Questi risultati sono frutto di un traffico che, sulla rete autostradale italiana, è rimasto sostanzialmente stazionario a fronte però di un +1,3% registrato per il flusso dei veicoli pesanti rispetto all’anno 2009. Per le partecipate e le controllate di Atlantia all’estero, invece, nello scorso anno l’incremento di traffico è stato pari al 7%.
Lottomatica: dividendo 2010 in azioni
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Lottomatica ha deliberato per la distribuzione agli azionisti di azioni proprie nel rapporto di una azione propria Lottomatica per ogni 50 azioni Lottomatica possedute. A darne notizia in data odierna, giovedì 10 marzo 2011, è stato proprio il Gruppo Lottomatica nel precisare come, previa approvazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti, le azioni saranno assegnate in data 26 maggio 2011 a fronte dello stacco previsto tre giorni prima, ovverosia il 23 maggio del 2011. Complessivamente il Gruppo Lottomatica andrà a distribuire ai propri azionisti un totale di 3.167.552 azioni proprie che attualmente possiede, più altri 205.000 titoli che il Gruppo Lottomatica prevede di acquistare nelle prossime settimane in forza ad un piano di buy-back già approvato ed attualmente esistente; con un comunicato ufficiale, in ogni caso, il Gruppo Lottomatica ha precisato come poi non intenda acquistare azioni proprie nel corso del 2011.
Eni presenta il Piano Strategico 2011-2014
Dopo che il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato il Bilancio 2010, la società del cane a sei zampe, in linea con quanto già reso noto nelle scorse settimane alla comunità finanziaria, ha alzato il velo sul Piano Strategico 2011-2014 che, innanzitutto, è caratterizzato dalla solidità finanziaria e dalla sostenibilità del dividendo, dal rilancio del programma di efficienza nel Refining & Marketing, e dalla crescita sia della produzione di idrocarburi, sia della vendita di gas. Nel dettaglio, Eni stima una crescita della produzione di idrocarburi del 3% medio annuo fino al 2014, mentre per le vendite di gas la crescita media prevista è del 5% in Italia e nei mercati target del Vecchio Continente dove Eni opera.