Microsoft emette dei bond in dollari ed euro

MicrosoftLogoMicrosoft Corporation ha emesso titoli obbligazionari per un importo complessivo pari a 2,67 miliardi di dollari, con una porzione di debito denominata però in euro (la cedola ha raggiunto il livello più basso di sempre). Nel dettaglio, il colosso informatico creato da Bill Gates ha lanciato sul mercato bond in valuta comunitaria per la prima volta in assoluto, puntando su un ammontare di 550 milioni di euro e una scadenza di venti anni, senza dimenticare il ritorno economico, fissato al 2,625% (vedi anche Utile Microsoft in calo).

Avon sta preparando l’emissione di bond a tre, sette e dieci anni

Avon Products Incorporated, la più grande azienda al mondo per quel che riguarda la produzione di cosmetici, profumi e bigiotteria, sta pianificando in ogni dettaglio la quotazione di specifici titoli obbligazionari. La vendita di cui si renderà protagonista la compagnia di New York dovrebbe essere suddivisa in tre parti distinte, una operazione necessaria per rifinanziare in modo adeguato il debito che è stato contratto. Come già anticipato, le tranche dell’offerta di bond saranno diverse, dunque cerchiamo di capire con cosa si potrà avere a che fare.

Disney migliora la propria offerta obbligazionaria del 2012

La Walt Disney Company ha provveduto a emettere titoli obbligazionari per un importo totale di tre miliardi di dollari: non si tratta di una offerta qualunque, bensì della vendita più consistente di quest’anno per quel che concerne tali prodotti finanziari. In effetti, questa constatazione deriva da un confronto piuttosto dettagliato con gli altri lanci di bond. In particolare, si può fare riferimento a quanto accaduto lo scorso mese di febbraio, con la Walt Disney Company che emise bond a cinque e dieci anni: in quel caso, l’ammontare fu fissato a 1,4 miliardi di dollari. In aggiunta, si può anche tornare indietro a un anno esatto fa.

Tre tranche per le obbligazioni di Ups

La United Parcel Service Incorporated, società americana meglio nota con la sigla Ups e che si occupa di trasporti e spedizioni internazionali, ha pianificato nel dettaglio il rifinanziamento di una parte del suo debito, per un importo complessivo di 1,75 miliardi di dollari: tutto questo è stato reso possibile attraverso l’emissione di titoli obbligazionari, una operazione finanziaria che non avveniva da quasi due anni. L’offerta a cui si sta facendo riferimento prevede una scadenza pari a tre anni. Il colosso di Atlanta, la maggiore compagnia al mondo per quel che concerne il suo settore, è fortemente intenzionato a sfruttare la domanda per tali bond al fine di ripagare i suoi titoli che sono in scadenza il prossimo mese di gennaio e che prevedono un rendimento di 4,5 punti percentuali.

Amgen vende tre miliardi di dollari in obbligazioni

Amgen Inc., principale azienda al mondo per quel che concerne la biotecnologia, si rivolge al segmento obbligazionario per riuscire a finanziare il proprio debito: in effetti, la società di Thousand Oaks è pronta vendere ben tre miliardi di dollari in titoli obbligazionari, con scadenze piuttosto diversificate, vale a dire cinque, dieci e trentuno anni, il tutto con l’intento già precisato, oltre a quello di riacquistare azioni proprie e i dividendi trimestrali. Non c’è comunque molta sorpresa tra gli addetti ai lavori, visto che già ad aprile la compagnia californiana aveva annunciato di voler avviare il versamento del primo dividendo. Tra l’altro, i titoli azionari hanno fatto registrare un rialzo di ventisette punti percentuali dal 2005 ad oggi, mentre i rendimenti dei bond sono calati fino all’attuale 3,69%, secondo quanto rilevato da Bank of America Merrill Lynch.

Johnson & Johnson, obbligazioni per finanziare il debito

Johnson & Johnson rappresenta una delle quattro compagnie americane non finanziarie che possono vantare il miglior credito in assoluto. È proprio per questo motivo che il colosso farmaceutico di New Brunswick sta puntando con decisione sui titoli obbligazionari: in particolare, è in programma una vendita di ben 3,75 miliardi di dollari per quel che concerne questi strumenti, dopo che i rendimenti maggiori sono calati ai minimi degli ultimi sei mesi. Le altre società che fanno parte del ristretto novero descritto in precedenza sono McDonald’s, Hsbc Bank e Caterpillar Financial Services, le quali si focalizzeranno sullo stesso tipo di emissioni nel corso di questa settimana. L’interesse di Johnson & Johnson è andato nella direzione dei corporate bond, dopo aver seguito l’esempio di altre multinazionali americane; l’intento principale è quello di ricercare una struttura più stabile per quel che concerne il capitale interno e far fronte ai pagamenti per l’acquisizione di Synthes Inc.