Sistema governance Intesa Sanpaolo

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Intesa Sanpaolo conferma il proprio sistema di governance duale e rilancia su una maggiore efficienza dello stesso, deliberando un’evoluzione del modello base. L’assemblea straordinaria ha infatti approvato a maggioranza le modifiche allo statuto societario, in grado di conferire un assetto più esecutivo al Consiglio di gestione. Alla presenza del 53% del capitale, le modifiche sono state approvate dal 99% degli azionisti, dando pertanto un chiaro segnale di quale sia la strada evolutiva che l’istituto di credito vuole intraprendere nel prossimo futuro.

In particolare, ricordava Finanza Online qualche ora fa, nel consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo “faranno il loro ingresso tra i 2 e i 4 manager, i cui nomi sono ancora ignoti, a seconda del numero dei componenti dell’organo (tra i 7 e gli 11 membri) e le modifiche così approvate saranno esecutive a partire dalla prossima assemblea che avrà all’ordine del giorno il rinnovo dei vertici”.

L’assemblea verrà in proposito anticipata per evitare la concomitanza con le elezioni politiche di aprile. “Per intesa Sanpaolo”  – ha precisato in merito il presidente del Consiglio di Sorveglianza, Giovanni Bazoli – “è preferibile che il rinnovo degli organi di vertice avvenga prima delle elezioni politiche per far sì che la banca possa affrontare nella pienezza dei poteri eventuali attacchi speculativi sul debito del Paese”

“In base alla nostra esperienza” – ha ancora spiegato Bazoli – “per una realtà grande e complessa come la nostra, posso dire che il sistema duale ha funzionato (…) Noi abbiamo adottato un sistema duale diverso da quello tedesco, che comporta un CdG formato esclusivamente da manager (…) Vogliamo aumentare l’esecutività del Consiglio di gestione nella sua componente collegiale”.

Di simile opinione anche Enrico Cucchiani, consigliere delegato del gruppo, che si è soffermato soprattutto sui costi. “Nel corso di quest’anno le spese amministrative sono diminuite del 4,4%, pari a circa 99 milioni di euro. Si tratta di una riduzione molto consistente” – ha sottolineato il top manager, confermando il forte taglio alle spese di consulenza (ridotte del 40%).

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