Regno Unito: i bond migliorano grazie alle misure fiscali

I titoli obbligazionari britannici stanno generando i loro maggiori ricavi all’interno del mercato dei debiti governativi, guadagni resi possibili dalle misure economiche decise dal premier David Cameron: quest’ultimo starebbe infatti favorendo maggiormente la salute fiscale del paese piuttosto che l’austerity finanziaria. Tra i principali indici, quello del Regno Unito ha ottenuto i migliori risultati delle ultime sei settimane, dopo aver comunque conseguito perdite importanti nel corso del mese di gennaio. Lo stesso Cameron sta provvedendo a contrastare la crescita della disoccupazione attraverso dei forti tagli di spesa, anche perché il deficit di bilancio oltre l’11% del prodotto interno lordo non può più essere tollerato. Lo scorso 14 marzo, comunque, Fitch ha valutato il debito della nazione con un rating pari ad AAA, il quale identifica la massima affidabilità per un investimento.

Mondadori: fatturato consolidato 2010 in aumento

E’ aumentato, seppur in maniera lieve, anno su anno, il fatturato 2010 del Gruppo editoriale Mondadori. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari dopo che il Consiglio di Amministrazione si è riunito ed ha esaminato ed approvato i dati di Bilancio 2010, caratterizzati nel dettaglio da un aumento dei ricavi consolidati dell’1,2% a 1.558,3 milioni di euro rispetto ai 1.540,1 milioni di euro dell’esercizio 2009. Luce verde anche per il margine operativo lordo, balzato del 32% a 140,2 milioni di euro, e per il risultato operativo consolidato con un +59,1% a 114,2 milioni di euro. Di riflesso, l’utile netto consolidato del Gruppo editoriale Mondadori, attestandosi nel 2010 a 42,1 milioni di euro, è cresciuto del 22,7% rispetto ai 34,3 milioni di euro al 31 dicembre del 2009. L’Assemblea degli Azionisti del Gruppo editoriale Mondadori è stata convocata per il 21 aprile del 2011 ed eventualmente il giorno dopo, venerdì 22 aprile 2011, in seconda convocazione.

Campari: dividendo 2010 confermato

Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A., a valere sull’esercizio 2010, ha deliberato per proporre la distribuzione di una cedola in linea con quella pagata lo scorso anno e pari a 0,06 per azione. A darne notizia è il Gruppo quotato in Borsa a Piazza Affari dopo che il CdA si è riunito per esaminare ed approvare i dati di Bilancio 2010, caratterizzati da tutti i principali indicatori di performance cresciuti in doppia cifra. Nel dettaglio, le vendite 2010 di Davide Campari-Milano S.p.A. sono aumentate anno su anno del 15,3% a 1,16 miliardi di euro a fronte di una variazione organica pari a +8,4%. L’Ebitda, prima dei proventi non ricorrenti e degli oneri, è cresciuto del 12,6% a fronte di un Ebit a +13,8% e di un utile netto balzato del 14% a 156,2 milioni di euro. I dati 2010 raggiunti, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società, sono frutto sia dell’ottimo trend dei marchi principali, a partire dagli aperitivi, sia della crescita sostenuta conseguita da Davide Campari-Milano S.p.A. nei mercati chiave in cui opera.

Amundi: pronti quattro nuovi Etf sui mercati emergenti e nordici

Borsa Italiana, più precisamente il proprio segmento EtfPlus, accoglierà nel corso della giornata di oggi quattro nuovi Exchange Traded Funds di sicuro impatto: si tratta dell’offerta lanciata da Amundi Asset Management, la società attiva nella gestione degli assets finanziari e sussidiaria di Société Générale e Crédit Agricole, la quale ha pensato bene di diversificare in maniera piuttosto ampia il portafoglio degli investitori. Entrando maggiormente nel dettaglio, i prodotti in questione saranno Amundi Etf Msci Emerging Markets, il quale osserverà da vicino le performance delle principali piazze emergenti, Amundi Etf Msci Nordic (il riferimento va alle nazioni nordiche, soprattutto quelle scandinave, Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia), Amundi Etf AAA Govt Bond Euromts e Amundi Etf Global Emerging Bond Markitiboxx.

Société Générale: emessi covered warrant su azioni estere

Risale ormai a quattro giorni fa l’avvio delle negoziazioni presso il segmento Sedex “Covered Warrant Plain Vanilla” di Borsa Italiana di ben quattordici covered warrant che recano il marchio di Société Générale, il noto istituto di credito francese: la scelta è ricaduta sulle performance di titoli azionari esteri, così come recita espressamente il comunicato della stessa società, strumenti che dunque beneficeranno dell’andamento al rialzo o al ribasso di queste azioni. Di cosa si tratta esattamente? La negoziazione sarà continua, mentre l’operatore incaricato ad assolvere l’impegno di quotazione la medesima Société Générale Sa; tra le caratteristiche salienti dell’offerta, poi, bisogna sottolineare la liquidazione di tipo monetario e la modalità di esercizio che sarà americana. Gli strumenti in questione, come è già stato accennato, sono quattordici ma la data di scadenza è unica, vale a dire il 16 dicembre del 2011, quindi l’arco di tempo è piuttosto ristretto, consigliato per coloro che intendono sfruttare al massimo e nel breve termine i rendimenti dei titoli.

UniCredit Bank: da domani ventidue nuovi certificati

La giornata di domani sarà senz’altro fondamentale per UniCredit Bank: il gruppo milanese, tra le principali realtà del credito all’interno del credito del Vecchio Continente, ha infatti deciso di puntare tutto sul segmento Sedex di Borsa Italiana, proponendo ben ventidue certificati di investimento, dunque una scelta piuttosto variegata per gli amanti di questo specifico strumento finanziario. Di cosa si tratta con esattezza? L’offerta è suddivisa in quattro Equity Protection su indici e diciotto Equity Protection su titoli azionari. Passando invece ad esaminare quelle che sono le caratteristiche principali di tali prodotti, c’è da dire che i certificati che osserveranno da vicino gli indici beneficeranno di una liquidazione di tipo monetario e di una modalità di esercizio prettamente europea; i due sottostanti che sono stati scelti dallo stesso istituto di credito sono anch’essi europei, vale a dire il Ftse Mib e l’Eurostoxx 50, con le scadenze che si verificheranno sempre nel mese di dicembre, sia del 2011 che del 2012.

Marcolin: Assemblea ordinaria e straordinaria convocata

E’ stato pubblicato venerdì scorso, 18 marzo 2011, l’avviso relativo alla convocazione, per il 28 aprile 2011, dell’Assemblea straordinaria e ordinaria di Marcolin, aziende quotata in Borsa a Piazza Affari e leader dell’eyewear; eventualmente, inoltre, l’Assemblea straordinaria e ordinaria di Marcolin si terrà in seconda convocazione il 29 aprile del 2011. Nel corso dell’Assemblea, in base all’ordine del giorno stabilito, si dovrà tra l’altro adottare un nuovo piano di acquisto di azioni proprie attraverso la revoca del piano di buyback che è in essere. In particolare, la finalità del piano di acquisto di azioni proprie è quella di effettuare eventuali attività di trading al fine di sostenere e stabilizzare le quotazioni del titolo, ma anche per utilizzare le azioni proprie al servizio di piani di stock option presenti e futuri, e per andare eventualmente a contenere quotazioni anomale del titolo Marcolin in Borsa a Piazza Affari.

Conto di deposito IW Power

Per far crescere i risparmi in modo semplice e sicuro, senza importi minimi da depositare e soprattutto senza spese. Sono queste le principali caratteristiche di “IW Power“, il conto di deposito di IW Bank che si apre a zero spese e che è sicuro in quanto i soldi si muovono da e per il conto di deposito solo attraverso conti correnti bancari aventi la stessa intestazione, ovverosia attraverso il conto o i conti correnti bancari predefiniti. IW Power si distingue dagli altri conti di deposito attualmente presenti sul mercato per il fatto che l’accredito degli interessi è addirittura con cadenza mensile, ragion per cui ogni 30 giorni si ha la possibilità di “monetizzare” gli interessi legati alle giacenze presenti sul prodotto; inoltre, si guadagna su IW Power senza minimi, ovverosia anche per 1 euro depositato per un solo giorno, ragion per cui c’è grande libertà nella gestione dei propri risparmi e della propria liquidità al fine di poterla far rendere al meglio.

State Street annuncia dividendo e riacquisto di azioni

È tempo di grandi annunci finanziari per State Street Corporation, la società di Boston che si occupa prevalentemente di amministrazione di fondi e controllo di titoli: in effetti, la compagnia americana, terza maggior banca depositaria del paese, ha provveduto ad aumentare il proprio dividendo trimestrale, spiegando contemporaneamente come vi sarà anche il riacquisto di ben 675 milioni di dollari in azioni comuni nel corso di quest’anno. Si tratta, in pratica, di una delle principali conseguenze del via libera alle nuove misure economiche da parte della Federal Reserve. Il dividendo in questione è stato incrementato da un solo centesimo fino agli attuali diciotto per ogni titolo azionario. Bisogna ricordare, tra l’altro, che questo ammontare fu ridotto drasticamente nel 2009 in modo da preservare il capitale dagli effetti negativi della crisi finanziaria. Secondo Marty Mosby, analista presso la Guggenheim Securities Llc di New York, si tratta del primo passo verso un utilizzo normale del capitale in eccesso, un elemento che potrebbe essere considerato abbastanza positivo per gli azionisti.

Mercati azionari 2011: il punto sulla tendenza

E’ stato nel complesso positivo, nello scorso mese di febbraio 2011, l’andamento dei mercati azionari in Giappone, in Europa e negli Stati Uniti. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nell’Outlook Mensile del mese di marzo 2011, precisando al riguardo come il mese scorso l’indice azionario americano Standard & Poor’s 500 abbia guadagnato il 3,1%; luce verde, in Giappone, anche per il Nikkei 225 con un +1,7% nel mese, e per il Dow Jones Euro Stoxx con una variazione del 2%; contestualmente, c’è stato anche un rialzo del price/earning medio dei titoli quotati sullo Standard & Poor’s 500. Analizzando i singoli listini azionari, nel Vecchio Continente, a Milano il mese scorso il Ftse Mib ha guadagnato il 5,8%, a Francoforte il Dax30 è aumentato del 3,6%, ed il Cac40, il listino azionario francese, del 3,2%; meno ampio a Londra è stato invece l’incremento dell’indice di Borsa Ftse100 con un modesto +0,9%.

Parmalat: Lactalis aumenta quota

Il Gruppo Lactalis possiede potenzialmente fino all’11,42% del capitale sociale di Parmalat, società del settore lattiero-caseario quotata in Borsa a Piazza Affari; la quota, in particolare, è in parte diretta, ed in parte sottostante ad un contratto di equity swap. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 18 marzo 2011, è stato proprio Lactalis, Gruppo a sua volta leader nel settore lattiero-caseario a livello internazionale, ed in Italia con marchi noti quali Cademartori, Galbani, Invernizzi e Locatelli. In vista dell’Assemblea degli Azionisti di Parmalat, il Gruppo Lactalis intende presentare, al fine della nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci, una lista di candidati. L’investimento di Lactalis in Parmalat persegue l’obiettivo di permettere ad entrambi i gruppi di essere leader nel settore alimentare attraverso l’offerta di un’ampia gamma di prodotti potendo tra l’altro sfruttare una posizione di rilievo sia per categorie di prodotto, sia per le aree geografiche che sono complementari.

Etf: Hsbc si affida agli investimenti messicani

È il London Stock Exchange, la borsa britannica, la piazza finanziaria che beneficerà della quotazione di un interessante prodotto che reca il marchio di Hsbc (Hong Kong and Shanghai Banking Corporation): si tratta, nello specifico, di un Exchange Traded Fund che si focalizza direttamente su un mercato emergente di cui si parla ancora troppo poco, il Messico. Etf Msci Mexico Capped, questa è la denominazione dello strumento a cui stiamo facendo riferimento, può essere negoziato mediante le sterline britanniche o, in alternativa, i dollari statunitensi. L’Etf è stato ideato e progettato per venire incontro a quegli investitori che hanno intenzione di ottenere il massimo rendimento dalla replica dell’indice Msci Mexico Capped, il quale a sua volta misura le performance delle più importanti imprese della nazione centroamericana.

Oro, gli investitori cercano una valida alternativa alle valute

L’oro è stato protagonista di un rialzo importante, il terzo consecutivo per quel che concerne le proprie contrattazioni: queste performance non devono però stupire più di tanto, visto che rappresentano la principale conseguenza di una scelta ben precisa degli investitori, sempre più propensi a cercare un’alternativa alle valute traballanti. Come è ormai noto, Bank of Japan, l’istituto di credito centrale della nazione nipponica, sta provvedendo a immettere nuovo denaro cash all’interno del sistema finanziario, una mossa che si è posta l’obiettivo di stabilizzare i mercati monetari, ancora preoccupati per gli effetti del terremoto di una settimana fa. Lo yen è calato come non avveniva da almeno due anni nei confronti del dollaro, anche perché il G7 finanziario si è accordato per una svalutazione di questo tipo; anche la moneta verde, però, ha subito un brusco declino nei confronti di altre sei monete.

Pimco lancia un nuovo Etf per contrastare i fondi monetari

La partnership tra Pacific Investment Management Company (Pimco), la compagnia californiana leader a livello internazionale per quel che concerne la gestione degli assets, e Source, società specializzata negli Exchange Traded Products, sta portando a dei risultati molto interessanti per gli investitori; in effetti, è stato reso pubblico il lancio presso il London Stock Exchange di un nuovo Etf, il quale assumerà la denominazione di Pimco Us Dollar Enhanced Short Maturity Source, la cui caratteristica principale sarà quella della gestione attiva e della liquidità. Inoltre, questo specifico strumento intende offrire una innovativa soluzione di investimento rispetto ai normali fondi monetari e non solo: in effetti, l’obiettivo di base è quello di dar vita a un reddito e a un ritorno economico che siano molto più alti rispetto al consueto, con una protezione del capitale che è comunque sempre garantita.