Nissan – Renault, pronti cambi di capitale?

Nissan – Renault: un’alleanza pronta ad essere rivista nella gestione del capitale? Si tratta di una possibilità, sopratutto adesso che il mercato automobilistico sembra essere entrato in fermento dopo il mancato accordo per la fusione Renault – FCA.

Lufthansa aumenta i dividendi per non perdere investitori

LufthansaLa Lufthansa ha deciso di aumentare i dividendi per paura di perdere investitori, dopo i due “profit warning” rimediati in un anno. Per non spaventare gli investitori, il colosso tedesco dei cieli ha così deciso di aumentare i dividendi tra il 20% e il 40% dell’utile netto ajusted, a cui potrebbero essere aggiunti anche gli straordinari.

La compagnia è preoccupata dagli effetti che i warning potrebbero creare sugli investitori, con il titolo che ha già risentito fortemente della situazione, passando dai 23,51 euro di febbraio agli appena 14,60 di oggi, ancora in flessione dell’1,48% sulla chiusura di venerdì.

La compagnia

La compagnia non sta vivendo un buon momento, e ha deciso così di cambiare strategia sui dividendi, che prima erano compresi tra il 10% e il 25% dell’utile operativo. L’anno scorso però, questo si era tradotto in soli 80 centesimi per azione, scoraggiando così gli azionisti. Questo ha portato il titolo Lufthansa alla perdita secca di valore, e anche la situazione dell’Alitalia, che i colosso tedesco vorrebbe acquisire, sembra sempre più complicata.

Il Movimento 5Stelle resiste ai tedeschi, e preferirebbe una compagnia di bandiera in mano allo Stato, ma gli attuali partner, Delta e Fs, non riescono a risolvere i problemi della compagnia. Lufthansa aspetta al varco, cercando di capire se e come inserirsi nella Nuova Alitalia.

Titoli in evidenza di oggi: Eles e Mondo Tv

Mondo TvSono due i titoli che si sono messi in forte evidenza oggi e ieri: Mondo Tv e Eles. Per il gruppo romano della produzione e distribuzione di contenuti per bambini, oggi si tratta di un rally. Le azioni del gruppo salgono oltre il 7% grazie alla nuova alleanza con Toon2Tango, azienda tedesca del settore, con cui verranno prodotte otto serie televisive, sempre dedicate ai più piccoli. I cartoni animati sono il core business delle due aziende, e l’alleanza strategica sarà fondamentale per lo sviluppo di entrambe le quotate.

Mondo Tv è quotata alla Borsa di Milao e costituita da quattro società, per occpuare le principali lingue europee: Mondo Tv France, Mondo Tv IberoAmerica, Mondo Tv Suisse e Mondo Tv. Tra le produzioni più notevoli, Il Gobbo di Notre Dame e Bentornato Pinocchio.

Eles

Ieri c’è stato il debutto all’AIM, ed è stato subito un successo per Eles, che ha sfiorato il 100% di rialzo nell’Ipo partendo da un prezzo per titolo di 1,9 euro. Oggi altro rally, del 12,14%, con il prezzo che ha raggiunto i 4,25 euro. L’azienda di Todi ha subito sbancato Milano, e promette di rafforzarsi ulteriormente, dopo le classiche prese di profitto. È un’azienda specializzata nei microconduttori dell’elettronica, che rappresentano il futuro dell’informatica, e non solo, nell’era digitale.

Fed mantiene fermi i tassi ma apre a taglio

E’ arrivata una apertura che non ci si aspettava, più che altro per la diatriba che da mesi va avanti tra il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ed il presidente degli Stati Uniti: la possibilità di un taglio dei tassi di interesse nel prossimo futuro.

Mario Draghi e quantitative easing: ci sarebbe ancora margine

Come spesso accade arriva il governatore della BCE Mario Draghi a salvare la giornata e la tenuta dell’Eurozona. Come? Stavolta sostenendo che se si dovesse aver bisogno di ulteriori stimoli, ci sarebbe ancora spazio per poter dare vita ad un nuovo piano di quantitative easing.

Domani verrà presentata GlobalCoin: arriva la cripto di Facebook

Alla fine è arrivato il giorno di GlobalCoin, la criptovaluta di Facebook, più volte annunciata da Zuckemberg per trasformare il popolare social in una vera e propria piazza anche per gli affari. Domani sarà presentata in pompa magna, e Facebook diventerà un luogo dove si potrà scambiare anche denaro.

I pagamenti con GlobalCoin

GlobalCoin è una cripto che promette di risolvere tanti problemi agli utenti Facebook, che ora potranno acquistare prodotti, ma anche pagare alberghi, con la nuova valuta che può contare su un bacino di utenza immenso.

A fare da partner per questa nuova avventura, dei veri colossi dei sistemi di pagamento e delle vendite on line come Booking, PayPal, MasterCard, Visa e Uber. GlobalCoin potrà essere usata nei loro circuiti, e il successo dovrebbe essere assicurato. Per evitare le speculazioni che caratterizzano le altre cripto, GlobalCoin sarà legata alle valute tradizionali attraverso un paniere, in modo che le oscillazioni di valore siano minime, come succede nel Forex, almeno in confronto al mercato delle cripto.

La scelta è stata fatta per dare stabilità alla criptovaluta, sulla falsa riga del Tether, la stablecoin meglio riuscita finora, che ha mantenuto bene il suo valore e ora ha 3,4 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Domani Facebook presenterà il GlobalCoin che poi sarà operativo dal prossimo anno. E sarà sicuramente una nuova rivoluzione, vista la portata del promotore.

Accordo Fincantieri-Naval Group: nasce la joint venture italo-francese

Accordo Fincantieri Naval Group joint venture italo francese

“Questa intesa assicurerà la protezione degli asset sovrani e ci permetterà di supportare sempre meglio le nostre Marine, fornire l’adeguato sostegno alle operazioni per l’export comune e gettare concretamente le basi per il consolidamento dell’industria europea della difesa”. Queste le parole dell’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e del Ceo di Naval Group, Hervé Guillou, subito dopo la firma dell’accordo per la nascita della joint venture tra i due gruppi.

L’Alliance Cooperation Agreement, firmato il 14 giugno, definisce i termini operativi per la costituzione di una società paritaria (50/50), in cui il consiglio di amministrazione sarà composto da sei componenti, tre per ciascuna società. La sede sarà a Genova, con una controllata in Francia, a Ollioules.

Del cda fanno parte Giuseppe Bono, che assume la carica di presidente non esecutivo, e Hervè Guillou. Inoltre per il primo mandato triennale, Fincantieri oltre al presidente esprimerà anche il Chief Operational Officer, mentre a Naval Group tocca nominare l’amministratore delegato e il Chief Financial Officer.

Importante il luogo in cui è avvenuta la firma dell’accordo. Si tratta della fregata “Federico Martinengo”, una unità del programma italo-francese Fremm.

La firma da parte dei due ad, Bono e Guillou, sulla Martinengo, ormeggiata presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, ha sottolineato la solidità, che dura ormai da 20 anni, della collaborazione tra i due paesi, Italia e Francia, le loro industrie e le Marine nazionali.

“In ogni ambito e luogo del mondo – ha spiegato Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – ci siamo trovati in competizione con Naval Group. Un giorno io e Hervé Guillou ci siamo chiesti se non fosse il caso di cambiare strategia e abbiamo convinto i rispettivi governi a unire le forze. Dobbiamo fare così in Europa altrimenti non andremo avanti. Se puntiamo sui numeri siamo sconfitti in partenza: la Cina sforna un milione e mezzo di ingegneri ogni anno, l’intero Occidente non supera a stento i 200 mila. Dobbiamo impegnarci per far valere qualità e specializzazione”.

“Bisogna preparare l’azienda – ha aggiunto – per il futuro e l’alleanza di ieri si inserisce in questo contesto e ci aiuterà nella collaborazione con Occar (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti)”.

Attraverso la joint-venture, Fincantieri e Naval Group condivideranno best practice; condurranno congiuntamente attività mirate di ricerca e sviluppo; ottimizzeranno le politiche di acquisti; prepareranno congiuntamente offerte per programmi binazionali e per l’export.

La costituzione della joint-venture è attesa nei prossimi mesi e comunque entro la fine del 2019.

Come confermato da Giuseppe Bono, Fincantieri e Naval Group hanno molti programmi in comune, il primo sarà “l’ammodernamento delle Orizzonti”, e lavoreranno anche sull’esportazione con una maggiore integrazione tra le due società.

Alitalia, arriva offerta riservata di Lotito

E’ avvenuto qualcosa che nessuno si aspettava più ormai, ovvero un offerta riservata per l’acquisto di Alitalia: ed è tutta italiana visto che si parla del presidente della Lazio Claudio Lotito. Una proposta seria che verrà vagliata con attenzione.

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Investire sui Btp a 20 anni conviene? Uno sguardo da vicino

Btp a 20 anniContinuano le aste del Tesoro sui BTp a 20 anni, e finora il collocamento sta andando molto bene, tanto che è stato raggiunto un valore di 24 miliardi di euro, con un copertura di 4 volte superiore all’offerta. Solo la Spagna ha fatto meglio. La cedola è del 3,10% annuo, e chi non ha ancora comprato si sta chiedendo se l’investimento vale la pena di essere fatto.

Il rapporto con altre obbligazioni

Se andiamo a fare un confronto con altre obbligazioni, certamente quelle italiane si mostrano più redditizie delle stesse obbligazioni a 20 anni della Spagna, che è il paese più naturale con cui confrontarsi. Il ventennale iberico infatti, rende solo l’1,13%, ma è previsto comunque una netta diminuzione dei rendimenti italiani sul lungo termine.

Il prezzo dei ventennali italiani arriverà a 120 punti base per il 2040, anche se questa probabilità, oggi, è esclusa dagli analisti. Inoltre bisognerà vedere come la Bce imposterà la sua politica monetaria. Finora, i bond italiani sono andati a ruba, grazie agli alti rendimenti, ma serve un mutamento politico ed economico nell’Eurozona da parte dell’Italia, mutamento che non sembra poter avverarsi oggi. Da segnalare che la probabilità di nuovi stimoli monetari da parte della Bce resta alta, secondo il debole andamento economico della Ue.

FCA e Renault: Francia pronta a ripensarci?

La Francia sarebbe pronta a ripensarci per ciò che riguarda la fusione di FCA e Renault? Sembrerebbe di si, almeno stando a quel che diversi esponenti del Governo francese hanno dichiarato in questi giorni: ultima in ordine di tempo il ministro dei trasporti Elisabeth Borne.

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Spread giù e bancari in evidenza. Milano positiva

bancheOggi lo spread italiano è arriva sotto i 260 punti base con un rendimento al 2,4%. La discesa del differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi ha portato una ventata di positività per il titoli bancari, che oggi sono andati quasi tutti in rally. È il caso di Ubi Banca che ha guadagnato fino al 4%, per poi retrocedere su un +3% verso la chiusura di seduta. Banco Bpm invece sale per tutta la seduta, in particolare nel pomeriggio, e a dieci minuti dalla chiusura arriva a guadagnare il 3,7%. Bper Banca si avvia a chiudere una buona seduta, e ora brilla con un +3,14% mentre Unicredit è più moderata, e il suo titolo segna il +2,5%, in una seduta che tuttavia l’ha vista sempre in ascesa.

Gli altri titoli

Per quanto riguarda gli altri bancari, Mediobanca è decisamente meno trendy, ma guadagna comunque l’1,68%, mentre Intesa San Paolo si limita a un +0,94%. Per Mediobanca invece la giornata è negativa, con un avvio subito in verticale e un piccolo recupero durante il pomeriggio, che però non riporta il titolo in positivo. Alla chiusura il titolo si avvia a segnare il -0,48%. Bene invece Banca Generali, con il +2,20%.

Moody’s: debito Italia in salita. A settembre nuovo rating

E’ una situazione complessa quella dell’economia italiana e Moody’s è tutt’altro che ottimista nel giudicare e condividere quel che pensa a riguardo, soprattutto in vista della procedura di infrazione che l’Europa avvierà nei confronti dell’Italia.

Salta la fusione Fca-Renault: i mercati puniscono il titolo francese

Fusione Renault-FcaA sorpresa salta la fusione proposta da Fca alla Renault, e dopo un iniziale difficoltà, il titolo Fca si riprende in borsa, mentre i francesi pagano il no al Lingotto con un crollo verticale. A far saltare l’operazione sembra siano state le pretese del governo francese, azionista della casa automobilistica, e le titubanze della Nissan, partner commerciale di Renault.

La reazione dei mercati

La reazione dei mercati alla mancata fusione, dopo l’annuncio di questa notte, è stata diametralmente opposta. Questa mattina, all’apertura delle Borse, entrambi i titoli hanno segnato subito u forte negativo, ma mentre per Fca è stato solo un momento di incertezza, per i francesi il crollo è certificato a metà mattinata, e superiore a quelle iniziale del Lingotto.

Per Fca l’apertura è stata a -3,71%, ma alle 10 e 45 il titolo del Lingotto ha già recuperato e si posiziona ora a +0,63% rispetto alla chiusura di ieri.

Malissimo invece i francesi, che hanno aperto in negativo di oltre il 7% e non riescono a recuperare. Il titolo segna ora un -6,96%, e non ci sono segnali di ripresa per l’azienda francese.

La nota ufficiale della Fca è arrivata questa notte. Il CdA ha ritirato la sua proposta dopo che i francesi avevano fatto sapere di non poter decidere, a causa del ritiro dell’appoggio di Nissan. Pesano però le richieste di Parigi, per la sede operativa in Francia e le tante garanzie per le attività industriali e occupazionali.

Alitalia salvata dalle bollette dei contribuenti?

Alitalia salvata dalle bollette dei contribuenti? E’ una domanda lecita da porsi, specialmente a causa di una norma inserita all’interno del decreto Dignità al momento al vaglio parlamentare: davvero si rischia di pesare ancora una volta sulla popolazione?