Mediobanca, Doris pronto a vendere quota

di Valentina Cervelli Commenta

Acque agitate in Banca Mediolanum: l’istituto sarebbe infatti pronto a rinunciare alla propria quota in Mediobanca mettendola in vendita se Leonardo Del Vecchio dovesse aumentare a sua volta la propria partecipazione.

Banca Mediolanum vuole Mediobanca indipendente

La soglia della discordia, delle quale non si accetta il superamento da parte dell’investitore è quella dell’attuale 10% posseduto. A rendere nota tale decisione è stato Massimo Doris, amministratore delegato di Mediolanum nel corso di una chiacchierata con Radiocor, commentando l’annuncio che la quota posseduta in Mediobanca (che è attualmente pari al 3,28% del capitale totale) non è più da considerare strategica per il gruppo.

Non è una novità che in questi ultimi mesi il patto di Mediobanca ha viso delle defezioni ed è abbastanza chiaro che una mossa di acquisizione di ulteriore quota da parte di Leonardo del Vecchio potrebbe cambiare in qualche modo l’assetto di quella che è sempre stata considerata una banca “indipendente”. Ha sottolineato in tal denso l’ad Doris:

In quest’ultimo periodo il patto di Mediobanca un po’ alla volta ha visto vari azionisti sfilarsi, è passato da oltre il 30% al 12% e ora non più vincolante, Inoltre è arrivato un socio, Del Vecchio, che stando a quanto si dice sul mercato potrebbe salire oltre il 10%: così Mediobanca non sarebbe più una investment bank indipendente ma avrebbe un socio di controllo.

Una situazione questa non considerabile come ottimale e che porterebbe i vari soci a dover verificare il mantenimento degli standard e delle condizioni ora esistenti. L’amministratore delegato di Mediolanum ha inoltre sottolineato che si terranno “più flessibili e liberi per decidere di uscire se le cose prendono una piega che non ci piace”.

Soddisfazione per Mediobanca immutata

Massimo Doris, esprimendosi così non attacca il lavoro svolto in Mediobanca e sottolinea come Banca Mediolanum sia un socio soddisfatto della stessa, che ne approva la gestione e ne apprezza i risultati. Ma specifica che lo “scenario” potrebbe cambiare nel caso in cui il socio Del Vecchio salisse intorno al 15%-20% rispetto all’attuale 10%.  In quel caso non solo si dovrebbe comprendere eventuali mosse del nuovo socio di controllo, ma si dovrebbe capire se vi fosse da considerare un eventuale cambio di strategie. Se Mediobanca smettesse di essere indipendente e non controllata Banca Mediolanum, spiega, non avrebbe più un delegato nel board. Massimo Doris non esclude nemmeno che in quel caso le loro quote potrebbero essere vendute a Del Vecchio stesso.

Le prossime settimane saranno senza dubbio cruciali in tal senso.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>