Conafi Prestitò: dividendo 2010 approvato

di Redazione 1

Via libera, da parte dell’Assemblea degli Azionisti, al pagamento del dividendo 2010 per le azioni di Conafi Prestitò, società quotata in Borsa a Piazza Affari e specializzata nel comparto dei finanziamenti con piano di ammortamento attraverso la cessione del quinto della pensione o dello stipendio. La società ha chiuso l’esercizio 2010 con un balzo del 37% delle commissioni nette consolidate, a 9,7 milioni di euro, rispetto ai 7,4 milioni di euro dell’esercizio 2009. Luce verde anche per il margine di intermediazione, salito anno su anno del 22% a 10,7 milioni di euro rispetto ai 8,7 milioni di euro al 31 dicembre del 2009. In rosso, a -1,8 milioni di euro, si è attestato il risultato della gestione operativa, ma in forte miglioramento rispetto ai -9,2 milioni di euro del 2009. Stessa dinamica anche per la perdita netta dell’esercizio 2010, a 1,7 milioni di euro rispetto ad un rosso pari a 8,7 milioni di euro nell’anno precedenza. Sostanzialmente stabile è la posizione finanziaria netta, che presenta un attivo di 55,3 milioni di euro al 31 dicembre del 2010 rispetto ai 56,8 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno.

Riguardo al dividendo da pagare ai possessori delle azioni Conafi Prestitò, questo è pari 0,08 euro unitari con messa in pagamento fra pochi giorni, il 19 maggio, e con stacco della cedola fissato per la giornata di lunedì 16 maggio del 2011. Il monte dividendi, pari a 3.377.036,24 euro, corrispondenti proprio a 0,08 euro unitari per ogni azione Conafi Prestitò posseduta, deriva dalla Riserva sovrapprezzo di emissione della società così come approvato dall’Assemblea degli Azionisti assieme ad altre delibere, sempre nella stessa riunione, tra cui quella relativa alla riduzione del compenso che spetta ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

Quotate dal 12 aprile del 2007 a Piazza Affari, le azioni Conafi Prestitò vengono negoziate sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. La società, come sopra accennato, opera nel comparto del credito al consumo, ovverosia nei prestiti personali a fronte di innovazioni di prodotto ed un’operatività concentrata in prevalenza sul segmento tradizionale dei finanziamenti.

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