Cassa Depositi e Prestiti è salita in capitale all’interno di Telecom. I rumors sono divenuti realtà anche se non si tratta del 10% che si vociferava un po’ dovunque ma si è raggiunto un più semplice 5,03%.

Cassa Depositi e Prestiti è salita in capitale all’interno di Telecom. I rumors sono divenuti realtà anche se non si tratta del 10% che si vociferava un po’ dovunque ma si è raggiunto un più semplice 5,03%.

Sono giorni di agitazione politica questi anche per Consob e Bankitalia: i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno chiesto a gran voce un azzeramento delle stesse, un cambiamento radicale e l’Europa controbatte in modo netto nel pretendere che rimangano organi indipendenti.

Dopo un inizio disastroso, la Borsa di Milano ha sospeso il titolo d’Amico che era crollato subito del 33,7% nella prima ora. Gli investitori si stavano disfacendo delle azioni dopo che i vertici aziendali hanno convocato l’assemblea per chiedere un aumento di capitale agli azionisti. L’amministrazione vuole emettere nuove azioni (circa 750 milioni) per un valore complessivo di 60 milioni di euro. Ora il titolo è fermo ad una perdita del 23,62%. Nel quadro futuro, il consiglio di amministrazione di d’Amico fa sapere le modalità sulle nuove azioni, con lo sconto TERP al massimo al 25%.
A Piazza Affari, in evidenza le azioni di due banche nell’occhio del ciclone: Bper banca e Banco Bpm. Nonostante l’anno difficile del comparto bancario, con trimestrali spesso deludenti, i due titoli stanno facendo vedere una buona apertura. Bper Banca è andata in rally, e alle 12:31 ha ormai un +5,61% rispetto a venerdì. Meglio fa Banco Bpm, con un +7,62%. tra i titoli in evidenza anche quello della Juventus, che con la vittoria di ieri mette un altro tassello alla vittoria in campionato, e al valore delle sue azioni. Il “titolo bianconero” segna un +3,15%.
La BCE non le manda a dire e nel suo bollettino ufficializzato questa mattina sostiene di essere pronta ad intervenire come necessario in caso il Pil europeo soffra e abbia bisogno di un sostegno.

Ignazio Visco, presidente di Bankitalia, è tutt’altro che ottimista quando pensa al 2019 ed alla recessione tecnica segnalata dall’Istat e nel corso del congresso di Assiom Forex non ha mancato di sottolineare come sia necessario fare attenzione all’incertezza dei conti.

Vi è una soluzione da perseguire per Carige che può essere considerata la migliore e si tratta, senza ombra di dubbio, dell’aggregazione: è questo ciò che ha spiegato vicedirettore generale di Bankitalia Fabio Panetta.

Bisogna fare attenzione all’incertezza geopolitica: Mario Draghi non è stato molto ottimista nel corso del suo intervento presso il Parlamento europeo, sottolineando la necessità di mantenere alti gli stimoli e non cantare vittoria.

Ancora un nulla di fatto per Vivendi in merito ai tentativi di riprendere il controllo di Telecom: il consiglio di amministrazione ha deciso di convocare un’unica assemblea degli azionisti il 29 marzo per discutere del bilancio e della possibile revoca di consiglieri richiesta dall’azienda francese, primo azionista di Tim.

E’ arrivato il decreto salva banca per Carige? Forse la scelta delle parole non sarà perfettamente adeguata ma come definire un decreto legge che dà il via libera, in caso di bisogno ad un aumento di capitale finanziato da denaro pubblico?

Sarà Mps a salvare Banca Carige? In un momento di estrema confusione rispetto a quella che sarà la sopravvivenza dell’istituto senese sono molte le voci che si rincorrono e che vorrebbero la banca senese come “protagonista” del salvataggio.

Quattro giorni fa, Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Telecom Italia, ha dato una rinnovata al proprio portfolio, con l’acquisto di 330mila azioni della azienda che amministra, con sei diverse operazioni, spendendo quasi 160mila euro. Il prezzo ad azione era di 0,4804 euro.
È il secondo acquisto in pochi giorni, visto che aveva proceduto a comprare già delle azioni il 21 dicembre. Ottima la risposta in borsa, con il titolo della Tim che è salito dell’1,12%
La Juventus segna un anno da record, non solo sul campo, ma anche in borsa. Dopo essersi aggiudicata lo scudetto e la Coppa Italia, con la netta impressione che lo farà anche quest’anno, la società bianconera si prende un bel rally in borsa, con un anno a +40%. Chi pensava che l’affaire Ronaldo potesse dissanguare le casse bianconere, deve ricredersi, almeno per il valore di capitalizzazione della società, che si è proiettata a 1,6 euro per azione (da 0,85 euro), da quando il portoghese ha iniziato la sua avventura juventina. Le azioni Juve sono state tra le più comprate e valutate a Milano, e i 100 milioni spesi per Ronaldo hanno fatto fare un balzo ai titoli del club. Ora la Juve punta alla Champions Leage, che potrebbe far salire ulteriormente le quotazioni.
Sarà pure stato trovato un accordo con la Commissione Europea per ciò che riguarda la manovra, ma la BCE non si trattiene affatto sottolineando la sua preoccupazione per come l’Italia abbia deviato la sua rotta dai termini del patto di Stabilità.

Wall Street ha vissuto quella che verrà ricordata come la peggiore Vigilia di sempre a livello economico: a causa della tensione tra Donald Trump e la Fed infatti i mercati borsistici americani hanno subito una fortissima pressione cedendo in malo modo.

Matteo Salvini non ci sta a fare la figura di quello che ha promesso tanto e poi ha ceduto: non ha stupito quindi molto quando, intervistato sul tema da Radio Anch’io, ha spiegato di non avere mai fatto marcia indietro sulla manovra economica che ha recentemente avuto il via libera dalla Commissione Europea.
