Banche Venete, per Padoan accordo vicino senza bail in

di Valentina Cervelli Commenta

L’accordo per salvare le banche venete sarebbe vicino e senza cadere nel tanto temuto stato di bail in. E’ il ministro dell’Economia in persona, Pier Carlo Padoan, a sottolinearlo nuovamente attraverso una nota rilasciata specificatamente allo scopo.

Spiegando che “la soluzione è ormai prossima e che le interlocuzioni con le istituzioni europee sono incoraggianti“. Si cita testualmente:

Il ministro ribadisce che la soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in e che obbligazionisti senior e depositanti saranno in ogni caso pienamente garantiti.

Va detto che la situazione è preoccupante senza ombra di dubbio data la richiesta di liquidità privata da parte della BCE e della Comunità Europea e la mancanza di un grande istituto che possa ricalcare ciò che Santander ha fatto con Banco Popular. E’ necessario anche ammettere che questo non cancella l’interesse di Unicredit ed Intesa Sanpaolo relativo al trovare una soluzione. Tra oggi e domani saranno differenti i cda che si occuperanno della vicenda,  a partire da quello di Banco Popolare di Vicenza e Intesa oggi fino arrivare a domani a quello di Veneto Banca.

E nonostante un iniziale “ritiro”, sembra proprio che Banca Intesa sia intenzionata insieme ad Unicredit a pensare ad una ricapitalizzazione del fondo Atlante per salvare gli istituti veneti dal bail-in. Differenti messaggi arrivano da Banco Bpm, Ubi, Bper che per il momento non hanno mostrato alcun interesse in tal senso. L’operazione in totale si attesta sui 4,7 miliardi: tre verrebbero ammortizzati grazie agli interventi salva-banche previsti dal ministero: sarà effettivamente possibile riuscire a trovare gli altri?

 

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