BTP a 15 anni, richieste altissime

L’ultima emissione di BTP a 15 anni da parte dell’Italia ha attirato particolarmente l’attenzione. E la ragione, soprattutto per investitori e media, riguarda proprio il livello delle richieste.

Richieste significative per i BTP a 15 anni

È stata infatti raggiunta una domanda davvero eccezionale rispetto all’offerta, segnando un dato significativo per il mercato dei titoli di Stato italiani. Quando il Tesoro lancia sul mercato un nuovo titolo come questo, chiede agli investitori quanti soldi sono disposti a prestare al Paese. Come? In cambio di un interesse fisso per 15 anni.

In questa tornata specifica il rapporto tra richieste e quantità offerta è stato particolarmente sbilanciato a favore degli investitori. Un segno che la fiducia nei BTP resta solida nonostante le incertezze che possono caratterizzare i mercati finanziari.

Entrando nello specifico il nuovo BTP a 15 anni con scadenza al 1° ottobre 2041 è stato collocato tramite un gruppo di banche, un sindacato di collocamento, per un totale di 14 miliardi di euro offerti. Gli ordini ricevuti dagli investitori hanno superato i 157 miliardi di euro, dunque più di undici volte l’importo disponibile.

Questo livello di richieste è stato definito un vero e proprio record per un titolo di Stato italiano con questa durata . E indica un forte interesse da parte di operatori istituzionali, fondi e investitori internazionali nel detenere debito pubblico italiano su un orizzonte di medio-lungo termine.

Dal punto di vista finanziario, l’operazione si traduce in un rendimento lordo annuo di circa 3,99%, calcolato al prezzo al quale il titolo è stato collocato al momento dell’emissione. Il rendimento è un elemento chiave per gli investitori perché rappresenta il ritorno atteso sul capitale prestato allo Stato italiano.

Diverse interpretazioni per questa forte domanda

In questo caso la cedola è pagata ogni sei mesi e riflette le condizioni di mercato. Quindi quando i tassi di interesse sono più alti o le aspettative inflazionistiche cambiano, può risultare più interessante detenere titoli di Stato con cedole relativamente elevate rispetto ad alternative meno remunerative.

La forte domanda per questo BTP a 15 anni può essere interpretata in diversi modi. Da un lato, indica che gli investitori continuano a vedere i titoli di Stato italiani come strumenti affidabili in un contesto di rendimenti più alti nell’area dell’euro. E rispetto ad altri segnali di rischio. Dall’altro, tale interesse potrebbe riflettere anche la convinzione che il debito italiano sia sostenibile nel medio-lungo periodo. Grazie alle prospettive di stabilità fiscale e alla presenza di acquirenti istituzionali alla ricerca di rendimenti stabili per bilanciare i loro portafogli.

Di certo questa emissione arriva in un periodo in cui l’attenzione dei mercati finanziari resta elevata su diverse questioni. Come l’andamento dei tassi di interesse nella zona euro, l’inflazione attesa e la capacità dei governi di finanziare le loro spese senza creare pressioni eccessive sul debito.

Su quali Btp investire per driblare il rischio-tassi

btpLa recente impennata dei tassi italiani su tutte le scadenze ha reso i Btp più interessanti, in quanto i prezzi sono scesi molto e i rendimenti chiaramenti aumentati. Il costo della vita resta sotto controllo, con un tasso di inflazione all’1,2% su base annua. Già con un Btp con scadenza di 4 anni è possibile triplicare il tasso di inflazione corrente. Il Btp scadenza 1° giugno 2017, cedola 4,75%, prezza in area 105,30 e rende poco più del 3,3%.

Previsioni mercato dei bond seconda metà 2013 secondo Carmignac

conto-deposito-remunerato-ibl-banca-tassiNelle ultime settimane il mercato obbligazionario globale è stato investito da una raffica di vendite, che hanno bruciato praticamente tutti i guadagni conseguiti da inizio anno e messo in dubbio la capacità dei bond di proseguire il rally, sulla falsariga di quanto accaduto negli anni precedenti. Il mercato del reddito fisso è sotto pressione: i rendimenti sono in netta crescita e la FED sembra sempre più orientata a diminuire l’ammontare degli acquisti di bond nei prossimi mesi. Il timore è quello di assistere ancora a massicce vendite sui bond.

Acquisti Btp a 30 anni superiori alle attese

btpBuone notizie per i titoli di Stato italiani a lungo termine. Grazie a ordinativi per 13 miliardi di euro (più o meno il doppio dell’offerta), l’investimento sui Btp a 30 anni ha segnato il ritorno della fiducia nei confronti del nostro Paese: secondo quanto sottolineano gli analisti a commento dei principali dati fondamentali dell’emissione (con rendimento al 5 per cento), a contribuire all’ampiamento della domanda sarebbe stato il rinnovato interesse dei fondi internazionali.

Crisi del debito europeo non è finita secondo Ubs

ubs-logoLa fase attuale sui mercati finanziari sta mostrando una grande vivacità del forex, dopo le recenti manovre ultra-espansive della Boj, un mercato azionario frizzante (a Wall Street record su record per Dow Jones e S&P500) e una discreta ripresa dell’obbligazionario periferico europeo (spread più stabili con tassi in calo nelle ultime aste). Secondo Alessandro Caviglia, responsabile gestioni patrimoniali di Ubs Italia, “le migliori opportunità vanno ricercate dove ci sono, questo è il bello dell’attività finanziaria”. L’esperto ritiene che diversificare sia l’arma vincente negli investimenti, soprattutto in questa fase.

Come scegliere le scadenze migliori tra Bot, Ctz e Btp

Su quali scadenze dei titoli di stato bisogna investire per restare al riparo dalle turbolenze finanziarie legate alla crisi dell’euro e dei debiti sovrani? E’ la domanda che forse molti investitori si staranno chiedendo da tempo, dopo essere stati continuamente sotto pressione negli ultimi mesi a causa dell’altalena dello spread. L’Italia sta attuando un importante processo di risanamento dei conti pubblici, anche se il rischio sovrano resta ancora elevato visto che il paese soffre una grave mancanza di crescita. Allora quali sono le migliori scadenze, a rischio nullo o molto basso, per investire in bond sovrani italiani?

Conviene investire nel BTP-Italia?

Sembra proprio che il Governo stia puntando moltissimo sul nuovo BTP Italia appena presentato, tanto che qualcuno inizia a chiedersi se non ci sia qualche interesse strano dietro la prima asta del nuovissimo Buono.

La verità dei fatti è semplicemente che il MEF non può certo permettersi un “flop” sul mercato, proprio nel momento in cui si comincia a parlare di ripresa economica.

Pur essendo sempre il Buono del Tesoro Poliennale a 10 anni ad indicare il “benessere” del Paese e la sua posizione nell’Eurozona sappiamo quanto le scadenze a breve termine sono diventate importanti negli ultimi anni e sappiamo anche quanto sia alta la “concorrenza” tra prodotti di quel range di scadenza.