Comprare azioni: come scegliere in base al prezzo

di Daniele Pace Commenta

Un punto di riferimento possono essere i prezzi delle azioni, quando non sono viziati da un eccesso di manipolazione, e quando l'azienda oggetto del titolo, sta facendo utili ma ha anche un programma di investimenti per la sua crescita.

Quando ci si avvicina ai mercati azionari, i dubbi sono sempre molti, soprattutto sui tempi. Una cosa è comunque certa, il guadagno può esserci sia con i mercati in rialzo, che con quelli a ribasso. Infatti, se si riescono a comprendere i meccanismi del mercato, entrambe le situazioni possono essere favorevoli. Un punto di riferimento possono essere i prezzi delle azioni, quando non sono viziati da un eccesso di manipolazione, e quando l’azienda oggetto del titolo, sta facendo utili ma ha anche un programma di investimenti per la sua crescita. Qui entra in gioco l’abilità del trader di azioni, che deve comprendere se c’è una sopravalutazione dell’azienda, studiandone i programmi, o una sottovalutazione. Una sopravalutazione, potrebbe suggerire la vendita delle proprie azioni, in modo da realizzare il profitto prima che queste cadano, una sottovalutazione potrebbe suggerire l’acquisto, in attesa che l’azienda riesca a sfruttare appieno il suo valore.

Certamente qui la scelta rientra nella prospettiva del breve o del lungo periodo. Quando c’è una crescita prolungata del prezzo delle azioni, ci troviamo generalmente di fronte ad un’azienda sana, che potrà garantire dei profitti anche a lungo termine, mentre per quelle aziende cui valori oscillano, il discorso è più complesso, e bisogna sempre essere pronti a vendere prima della contrazione, magari per riacquistare poi le stesse azioni a prezzi più bassi e attendere che salgano di nuovo.

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