Come richiedere l’anticipo Naspi per mettersi in proprio?

Un rapporto di lavoro giunto al termine, per alcuni, è un duro colpo difficile da digerire. In altri casi, invece, può addirittura rivelarsi una grande opportunità per cambiare direzione e provare, finalmente, a mettere in pratica le proprie capacità.

Come trasformare un licenziamento in un punto di svolta? Richiedendo l’anticipo Naspi – ossia il pagamento dell’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione – come incentivo per l’apertura di un’impresa, un negozio o uno studio professionale.

Vediamo insieme di che si tratta e a chi è diretta questa interessante agevolazione.

anticipo Naspi
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Fortissio Truffa? Recensione e Opinioni – valutazioni degli utenti

Sul web non è facile orientarsi quando si deve scegliere un broker online. Le opinioni e le recensioni sono spesso contrastanti e non si sa bene di chi fidarsi. Ma è possibile che Fortissio sia una truffa?

Ci sono le opinioni e ci sono i dati incontrovertibili, quelli ufficiali. Quando valutate un broker dovete fidarvi solo di questi dati e nel caso di Fortissio non lasciano spazio a dubbi.

Fortissio
Fortissio

Cessione del quinto: il finanziamento in Italia che non conosce crisi

Dai dati pubblicati in rete risulta che a partire dal 2016 le persone che hanno richiesto la Cessione del Quinto siano aumentate di anno in anno con flussi di crescita costanti. La conferma del trend positivo è stata riscontrata anche nel 2019, periodo in cui è stato riscontrato un incremento di quasi il 20% con cifre erogate intorno ai sette miliardi per circa cinquecento mila richieste. Dopotutto la Cessione del Quinto è un prestito con alta probabilità di ottenerlo e il flusso positivo di richieste ne è la prova.

Cessione del quinto
Cessione del quinto

Toninelli contro Atlantia: il titolo affonda

atlantiaIl ministro delle Infrastrutture Toninelli insiste sulla revoca della concessione per le autostrade ad Atlantia, e il titolo affonda in Borsa. Il ministro parla anche a nome del M5S, chiarendo che “la proposta che farà il Movimento è evidente che sarà quella di revoca perché sussistono tutte le condizioni”. Ieri il titolo di Atlantia ha perso il 4,7%, ma questa mattina la quotata tenta già il rimbalzo, con le azioni che in apertura guadagnano lo 0,66%.

La situazione

Ma la società dei Benetton non avrà vita facile perché i pentastellati sono ben decisi a continuare sulla linea della fermezza, dopo il crollo di Ponte Morandi. Non usa mezzi termini il ministro:
“chiaramente, laddove emergessero chiare evidenze di inadempimento, che evidentemente noi riteniamo esserci, ma aspettiamo le risultanze delle commissioni dei tecnici. Abbiamo iniziato un procedimento complesso nel rispetto dei tempi. Nei prossimi giorni ci saranno importanti novità e anche in base a queste novità sicuramente ci saranno delle scelte. I signori delle concessioni hanno le spalle larghe dal punto di vista degli studi legali e noi dobbiamo fare tutto per bene per evitare che un inciampo possa compromettere le giuste istanze del Movimento 5 stelle”.
A chi chiede se ci saranno ripercussioni nella partecipazione della quotata in Alitalia, Toninelli fa notare che “Alitalia è un altro capitolo, se Atlantia vuole partecipare facesse la sua proposta”.

Lufthansa aumenta i dividendi per non perdere investitori

LufthansaLa Lufthansa ha deciso di aumentare i dividendi per paura di perdere investitori, dopo i due “profit warning” rimediati in un anno. Per non spaventare gli investitori, il colosso tedesco dei cieli ha così deciso di aumentare i dividendi tra il 20% e il 40% dell’utile netto ajusted, a cui potrebbero essere aggiunti anche gli straordinari.

La compagnia è preoccupata dagli effetti che i warning potrebbero creare sugli investitori, con il titolo che ha già risentito fortemente della situazione, passando dai 23,51 euro di febbraio agli appena 14,60 di oggi, ancora in flessione dell’1,48% sulla chiusura di venerdì.

La compagnia

La compagnia non sta vivendo un buon momento, e ha deciso così di cambiare strategia sui dividendi, che prima erano compresi tra il 10% e il 25% dell’utile operativo. L’anno scorso però, questo si era tradotto in soli 80 centesimi per azione, scoraggiando così gli azionisti. Questo ha portato il titolo Lufthansa alla perdita secca di valore, e anche la situazione dell’Alitalia, che i colosso tedesco vorrebbe acquisire, sembra sempre più complicata.

Il Movimento 5Stelle resiste ai tedeschi, e preferirebbe una compagnia di bandiera in mano allo Stato, ma gli attuali partner, Delta e Fs, non riescono a risolvere i problemi della compagnia. Lufthansa aspetta al varco, cercando di capire se e come inserirsi nella Nuova Alitalia.

Titoli in evidenza di oggi: Eles e Mondo Tv

Mondo TvSono due i titoli che si sono messi in forte evidenza oggi e ieri: Mondo Tv e Eles. Per il gruppo romano della produzione e distribuzione di contenuti per bambini, oggi si tratta di un rally. Le azioni del gruppo salgono oltre il 7% grazie alla nuova alleanza con Toon2Tango, azienda tedesca del settore, con cui verranno prodotte otto serie televisive, sempre dedicate ai più piccoli. I cartoni animati sono il core business delle due aziende, e l’alleanza strategica sarà fondamentale per lo sviluppo di entrambe le quotate.

Mondo Tv è quotata alla Borsa di Milao e costituita da quattro società, per occpuare le principali lingue europee: Mondo Tv France, Mondo Tv IberoAmerica, Mondo Tv Suisse e Mondo Tv. Tra le produzioni più notevoli, Il Gobbo di Notre Dame e Bentornato Pinocchio.

Eles

Ieri c’è stato il debutto all’AIM, ed è stato subito un successo per Eles, che ha sfiorato il 100% di rialzo nell’Ipo partendo da un prezzo per titolo di 1,9 euro. Oggi altro rally, del 12,14%, con il prezzo che ha raggiunto i 4,25 euro. L’azienda di Todi ha subito sbancato Milano, e promette di rafforzarsi ulteriormente, dopo le classiche prese di profitto. È un’azienda specializzata nei microconduttori dell’elettronica, che rappresentano il futuro dell’informatica, e non solo, nell’era digitale.

Domani verrà presentata GlobalCoin: arriva la cripto di Facebook

Alla fine è arrivato il giorno di GlobalCoin, la criptovaluta di Facebook, più volte annunciata da Zuckemberg per trasformare il popolare social in una vera e propria piazza anche per gli affari. Domani sarà presentata in pompa magna, e Facebook diventerà un luogo dove si potrà scambiare anche denaro.

I pagamenti con GlobalCoin

GlobalCoin è una cripto che promette di risolvere tanti problemi agli utenti Facebook, che ora potranno acquistare prodotti, ma anche pagare alberghi, con la nuova valuta che può contare su un bacino di utenza immenso.

A fare da partner per questa nuova avventura, dei veri colossi dei sistemi di pagamento e delle vendite on line come Booking, PayPal, MasterCard, Visa e Uber. GlobalCoin potrà essere usata nei loro circuiti, e il successo dovrebbe essere assicurato. Per evitare le speculazioni che caratterizzano le altre cripto, GlobalCoin sarà legata alle valute tradizionali attraverso un paniere, in modo che le oscillazioni di valore siano minime, come succede nel Forex, almeno in confronto al mercato delle cripto.

La scelta è stata fatta per dare stabilità alla criptovaluta, sulla falsa riga del Tether, la stablecoin meglio riuscita finora, che ha mantenuto bene il suo valore e ora ha 3,4 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Domani Facebook presenterà il GlobalCoin che poi sarà operativo dal prossimo anno. E sarà sicuramente una nuova rivoluzione, vista la portata del promotore.

Investire sui Btp a 20 anni conviene? Uno sguardo da vicino

Btp a 20 anniContinuano le aste del Tesoro sui BTp a 20 anni, e finora il collocamento sta andando molto bene, tanto che è stato raggiunto un valore di 24 miliardi di euro, con un copertura di 4 volte superiore all’offerta. Solo la Spagna ha fatto meglio. La cedola è del 3,10% annuo, e chi non ha ancora comprato si sta chiedendo se l’investimento vale la pena di essere fatto.

Il rapporto con altre obbligazioni

Se andiamo a fare un confronto con altre obbligazioni, certamente quelle italiane si mostrano più redditizie delle stesse obbligazioni a 20 anni della Spagna, che è il paese più naturale con cui confrontarsi. Il ventennale iberico infatti, rende solo l’1,13%, ma è previsto comunque una netta diminuzione dei rendimenti italiani sul lungo termine.

Il prezzo dei ventennali italiani arriverà a 120 punti base per il 2040, anche se questa probabilità, oggi, è esclusa dagli analisti. Inoltre bisognerà vedere come la Bce imposterà la sua politica monetaria. Finora, i bond italiani sono andati a ruba, grazie agli alti rendimenti, ma serve un mutamento politico ed economico nell’Eurozona da parte dell’Italia, mutamento che non sembra poter avverarsi oggi. Da segnalare che la probabilità di nuovi stimoli monetari da parte della Bce resta alta, secondo il debole andamento economico della Ue.

Spread giù e bancari in evidenza. Milano positiva

bancheOggi lo spread italiano è arriva sotto i 260 punti base con un rendimento al 2,4%. La discesa del differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi ha portato una ventata di positività per il titoli bancari, che oggi sono andati quasi tutti in rally. È il caso di Ubi Banca che ha guadagnato fino al 4%, per poi retrocedere su un +3% verso la chiusura di seduta. Banco Bpm invece sale per tutta la seduta, in particolare nel pomeriggio, e a dieci minuti dalla chiusura arriva a guadagnare il 3,7%. Bper Banca si avvia a chiudere una buona seduta, e ora brilla con un +3,14% mentre Unicredit è più moderata, e il suo titolo segna il +2,5%, in una seduta che tuttavia l’ha vista sempre in ascesa.

Gli altri titoli

Per quanto riguarda gli altri bancari, Mediobanca è decisamente meno trendy, ma guadagna comunque l’1,68%, mentre Intesa San Paolo si limita a un +0,94%. Per Mediobanca invece la giornata è negativa, con un avvio subito in verticale e un piccolo recupero durante il pomeriggio, che però non riporta il titolo in positivo. Alla chiusura il titolo si avvia a segnare il -0,48%. Bene invece Banca Generali, con il +2,20%.

Salta la fusione Fca-Renault: i mercati puniscono il titolo francese

Fusione Renault-FcaA sorpresa salta la fusione proposta da Fca alla Renault, e dopo un iniziale difficoltà, il titolo Fca si riprende in borsa, mentre i francesi pagano il no al Lingotto con un crollo verticale. A far saltare l’operazione sembra siano state le pretese del governo francese, azionista della casa automobilistica, e le titubanze della Nissan, partner commerciale di Renault.

La reazione dei mercati

La reazione dei mercati alla mancata fusione, dopo l’annuncio di questa notte, è stata diametralmente opposta. Questa mattina, all’apertura delle Borse, entrambi i titoli hanno segnato subito u forte negativo, ma mentre per Fca è stato solo un momento di incertezza, per i francesi il crollo è certificato a metà mattinata, e superiore a quelle iniziale del Lingotto.

Per Fca l’apertura è stata a -3,71%, ma alle 10 e 45 il titolo del Lingotto ha già recuperato e si posiziona ora a +0,63% rispetto alla chiusura di ieri.

Malissimo invece i francesi, che hanno aperto in negativo di oltre il 7% e non riescono a recuperare. Il titolo segna ora un -6,96%, e non ci sono segnali di ripresa per l’azienda francese.

La nota ufficiale della Fca è arrivata questa notte. Il CdA ha ritirato la sua proposta dopo che i francesi avevano fatto sapere di non poter decidere, a causa del ritiro dell’appoggio di Nissan. Pesano però le richieste di Parigi, per la sede operativa in Francia e le tante garanzie per le attività industriali e occupazionali.

Bund tedeschi ai minimi storici. Giù anche l’euro

bund tedeschiIl debito sovrano dei paesi in Eurozona e le tensioni commerciali in Asia, assieme alla debolezza europea, stanno portando gli investitori su titoli più sicuri. Questa mattina i Bund tedeschi hanno segnato il minimo storico nei rendimenti dei titoli di stato decennali della Germania. Siamo a 0,214%, un rendimento che fa da contraltare all’aumento dei rendimenti Usa. A pesare, secondo li analisti, anche il il caso Huawei e quello italiano, mentre in Germania si dimette la leader socialdemocratica, uscita con una debacle dalle elezioni europee.

I bund e i Treasuries

Oggi vi è una netta differenza tra i rendimenti dei Bund tedeschi e i Treasuries americani. I bonds decennali degli Stati Uniti stanno rendendo il 2,08%. Certamente molto meno del 3,25% di qualche mese fa, ma resta il fatto che gli investitori hanno più covenienza a comprarli, rispetto ai titoli tedeschi.

Inoltre, gli investitori si attendono, dallo spread Treasury-Bund a 10 anni, anche una forte influenza sulla coppia euro-dollaro, con la moneta unica destinata a scendere contro la divisa americana. Secondo i pareri dagli addetti ai lavori, non sarebbe una buona notizia per quelli che sono gli obbiettivi della Bce, perché darebbe segnali di contrazione economica e soprattutto un deciso segnale che l’obbiettivo di far arrivare l’inflazione al 2%, nel Vecchio Continente, non sarà raggiunto, nonostante le tante iniezioni di liquidità.

Mongan Stanley: la lista dei titoli da comprare nel settore leisure

La Morgan Stanley ha pubblicato la lista delle azioni che nel settore del divertimento potranno salire, e quelle che invece non conviene acquistare. Tra quelle suggerite troviamo Accor, che potrebbe salire del 30%, secondo il prezzo obbiettivo (45 euro) indicato dalla banca d’affari americana, che suggerisce di non comprare IHG. Per la banca, dovrebbero salire anche le quotazioni del titolo Whitebread, la quotata inglese con capitalizzazione di 8,4 miliardi di sterline,

anche le quotazioni di Choice Hotel’s dovrebbero scendere, così come quelle di altre grandi catene di alberghi, e non solo: Hilton e Marriott. Dovrebbero rimanere stabili le quotazioni di Hyatt e salire quelle di Extended Stay, che dovrebbero guadagnare un 10% secondo il prezzo obbiettivo di Morgan Stanley.

Suggerimento all’acquisto anche per Pandox, il cui target price è espresso in corone svedesi. Le azioni dovrebbero salire, secondo la banca, del 14%. La capitalizzazione della società è di 27,9 miliardi di corone, ovvero più di 2 miliardi e mezzo di euro. Il target price di 190 corone svedesi equivale a 17,83 euro. Quotazione in corone svedesi anche per un’altra grande catena di hotel, la Scandic Hotel, le cui azioni dovrebbero salire del 3% a 82 corone. La quotata vanta una capitalizzazione di 8,2 miliardi di corone.

Occhio al titolo CNH Industrial dopo l’ordine per i bus elettrici

La CNH Industrial a vinto la gara per la fornitura degli autobus elettrici di Parigi e il titolo inizia a salire in Borsa per poi subire le prese di profitto. Alle 13 e 30 comunque, le azioni della quotata britannica avanzano dello 0,69%, registrando un prezzo di 7,89 euro. La mattinata, dopo un’impennata 7,93 euro, è girata intorno al prezzo di 7 e 90, con una certa stabilità.

L’ordine per i bus parigini

CNH Industrial fornirà gli autobus elettrici per la capitale francese, con il marchio Heuliez Bus CNH. Si tratta di una commessa da 133 milioni, che apre la strada alla mobilità a zero emissioni da parte di IDFM (Île-de-France Mobilités) e RATP (Régie Autonome des Transports Parisiens) che gestiscono i trasporti nella capitale dell’Esagono.

Saranno degli autobus al 100% elettrici, lunghi 12 metri, che dovranno essere consegnati negli anni fino ad arrivare, nel 2025, alla forza totale dei trasporti in città. Il GX 337, questo il nome dell’autobus, sarà infatti l’unico a circolare a Parigi alla conclusione del progetto Bus2025. Dal 2020 inizieranno le consegne, che, secondo le previsioni, dureranno due anni. Lentamente verranno tolti tutti i bus a combustione.

Sono già molti gli investitori pronti a scommettere sul titolo britannico, che con questa commessa potrebbe aprire il suo futuro in altre città.