Dollaro affonda insieme a Donald Trump?

di Valentina Cervelli Commenta

Il dollaro affonda insieme a Donald Trump? Di sicuro chi agisce nel mercato del Forex in questo momento è sicuramente afflitto da preoccupazioni che fino a qualche tempo fa sembravano solo oscure chimere: la possibilità di impeachment per il presidente si fa pressante ed la valuta ne risente.

Quello che viene definito senza mezzi termini l’effetto Trump ha portato nella giornata di ieri Wall Street in rosso, ha trascinato con se le borse europee ed ha decisamente colpito il dollaro in modo molto importante: la moneta statunitense ha toccato i minimi da sei mesi nel cambio con l’euro. Ieri il conio europeo viene scambiata a 1,1145 sul biglietto verde, ai livelli antecedenti il voto Usa. Contro lo yen, l’euro passa di mano a quota 124,025. Sono numeri importanti se si pensa che l’euro fino ad ora stava pagando lo “scotto” della necessità della BCE di sostenere gli stati membri non toccando i tassi di interesse.

Il Russiagate sta pesando più del previsto e se nella giornata di oggi 18 maggio il dollaro sembra mostrare qualche segnale di ripresa, è fuori da ogni dubbio che a prevalere sembra essere una certa debolezza generale nel suo andamento. A metà mattinata il cross euro/dollaro  è arretro leggermente sotto quota 1,1150 dopo aver toccato anche l’1,1174. E’ opinione diffusa degli osservatori che questo andamento  potrebbe rendere più faticoso per la Fed alzare nuovamente i tassi a giugno, un passaggio necessario per il mantenimento di uno stato sufficientemente buono dell’economia americana.  Donald Trump è un’incertezza che gli Stati Uniti debbono risolvere.

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