La Fed affossa i mercati. Trump furioso, investitori incerti

di Daniele Pace Commenta

federal-reserveLa Federal Reserve continua con la sua politica di stretta monetaria, e continua ad attirare le ire del presidente Trump. E pensare che proprio il presidente aveva nominato l’attuale numero uno della banca centrale, pensando di aver risolto i problemi di incomprensione con la ex Janet Yellen. Troppo reazionaria per il presidente e il suo staff, che ora vorrebbe licenziare Jay Powell, dopo il crollo dei mercati a seguito del terzo aumento dei tassi di interesse sul dollaro.

Le tensioni tra Fed e Trump

La Fed continuerà la sua politica sui tassi, ma questo sta creando volatilità. I mercati sono scontenti, ma anche Trump, che non vuole un dollaro forte.

C’è da dire però, che i dati economici statunitensi non sono ancora preoccupanti, ma segnano comunque un rallentamento, di cui, probabilmente, l’aumento dei tassi d’interesse è responsabile.

Per questo Trump è imbufalito con la Fed, che sarebbe la colpevole del rallentamento della crescita. Se l’economia rallenta, una politica più restrittiva dovrebbe passare in secondo piano. D’altra parte, l’abbassamento dei prezzi sugli asset americani è dovuto al rialzo dei tassi da parte della Fed.

Non siamo affatto a livelli di guardia, ma intanto Wall Street sta viaggiando ai minimi storici. Ma se prima la Fed poteva predicare il rialzo dei tassi, perché i mercati viaggiavano a gonfie vele, ora l’insicurezza inizia a prendere piede anche in seno alla banca centrale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>