Atlante, svalutazione dell’80% e liquidazione

di Daniele Pace Commenta

Il Fondo Atlante I, che era nato solo per salvare le banche venete, risente della conclusione della vicenda delle due banche, comprate a prezzo simbolico.

atlanteIl Fondo Atlante I, che era nato solo per salvare le banche venete, risente della conclusione della vicenda delle due banche, comprate al prezzo simbolico di un euro da Intesa SanPaolo, e il Fondo, in cui erano stati investiti quasi 3 miliardi e mezzo, si svaluta dell’80% e verrà avviato alla liquidazione per poi essere passato sempre a Intesa. Qui continuerà ad esistere e investire nei crediti deteriorati, dopo il risanamento statale da 5 miliardi.

Poi il fondo Atlante II, ancora attivo e che continuerà la sua azione sugli acquisti dei crediti difficili e cartolarizzati, finora acquistati per un valore di 26 miliardi di euro, naturalmente nominale, da Monte dei Paschi.

Intanto il CdA di Quaestio capital management Sgr ha svalutato il fondo Atlante I a 78.100,986 euro, complice l’azzeramento del valore della Banca Popolare di Vicenza e della Veneto Banca, e il nuovo valore del fondo, secondo la nota pubblicata dal consiglio, “è pertanto determinato esclusivamente dall’investimento nel fondo Atlante II”, che oggi vale 352.175,666 euro per quota.

Finisce così la storia del fondo Atlante I, da subito criticato da molti, e che ha dimostrato di essere stato praticamente inutile al salvataggio delle due banche, motivo per il quale era stato creato.

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