Goldman Sachs compra titoli di stato venezuelani

Goldman Sachs  ha deciso di investire in Venezuela e comprare titoli di stato. Nello specifico l’istituto bancario americano ha sottoscritto bond venezuelani per 2,8 miliardi di dollari dalla banca centrale del Paese. Analogamente a quello che è accaduto la scorsa settimana quando ha pagato 865 milioni di dollari per bond emessi dalla compagnia petrolifera di Stato, Petroleos de Venezuela.

Investire in bonds Mittel

mittel

Il gruppo Mittel, attraverso la sua società finanziaria e per gli investimenti, ha emesso nuovi bonds per gli investitori con una serie di prestiti obbligazionari a medio termine, con un rendimento del 3,75% annuo. Saranno 99 i milioni emessi in bonds, ma il gruppo potrebbe portare l’offerta a 124 milioni totale, con obbligazioni a sei anni. Sarà un’emissione unica, quella di quest’anno, di Obbligazioni 2017, che porterà il totale dell’offerta a 175 milioni, ripartiti secondo uno schema che vede 51 milioni impegnati sull’Offerta di Scambio, con la facoltà di anticipo sul rimborso per il 50% su 100 milioni di Obbligazioni 2013, e un’offerta di scambio per per restanti obbligazioni.

Le obbligazioni sono sottoscrivibili al pubblico italiano, agli investitori sia residenti sul nostro territorio, purché qualificati, sia residenti all’estero, purché istituzionali. Le quotazioni saranno piazzate sul MOT, senza impegno e senza garanzia personale.

Mittel è un gruppo storico che nacque addirittura alla fine dell’Ottocento e prese poi l’attuale denominazione nel 1969. Nasce come società ferroviaria, ma nel tempo, l’azienda si è trasformata in una multinazionale, multisettorale, abbandonando il settore originale. Oggi Mittel infatti si occupa di investimenti, gestione del portafogli e immobiliare, in particolare in Lombardia, dove ha sede. Inizialmente parte della Banca Commerciale Italiana, il gruppo ha definitivamente abbandonato il settore ferroviario, già nel 1970.

Alitalia, oggi incontro per cassa integrazione straordinaria

Ancora non è chiaro come questo influirà sulle azioni della compagnia, ma oggi i commissari di Alitalia sosterranno un incontro relativo alla cassa integrazione straordinaria. Ecco quindi le prime conseguenze reali del no ad un referendum che avrebbe potuto accontentare molte più persone.

 

Bce: attenzione a normalizzazione rendimenti obbligazionari

La Bce inizia a mettere sugli attenti Stati membri ed investitori: bisogna fare attenzione alla normalizzazione dei rendimenti obbligazionari che gradualmente prenderà il via a breve, questo perché il rischio di una brusca reazione dei mercati è molto alto.

Nuove obbligazioni di Banca IMI

La Banca IMI ha emesso nuove obbligazioni sul mercato Mot e EuroTlx, a tasso misto. Un’obbligazione è denominata in dollari e l’altra in euro. Si tratta di due tranche delle Obbligazioni Collezione, di cui quella in dollari a otto anni, con la prima cedola da incassare dopo i primi 4 anni, al 4%. successivamente sarà il Libor a determinare la cedola annuale, con un bonus spread del 1%, per un massimo totale del 4%. L’acquisto minimo è di 2000 dollari, e il rimborso del capitale è sempre nella valuta ufficiale statunitense. Per questo investimento dunque, con rendimento massimo del 4%, a tenuto conto anche il rischio di cambio con l’euro.

L’altra obbligazione, quella denominata in euro, è a dieci anni con acquisto minimo di 1000 euro. I primi due anni garantisce una cedola del 3,4% per poi stabilirsi su rendimenti determinati dall’Euribor a 3 mesi a cui viene aggiunto un bonus stabilito in 50 punti di spread. Anche in questo caso, il rendimento non può superare il 3,4% corrispondente alla cedola fissa dei primi due anni. Banca Imi si è segnalata quest’anno per buoni utili, e le sue obbligazioni sono molto vendute, godendo di un buon rating, garantendo una certa sicurezza, nonostante la crisi bancaria attuale. Certamente la rendita non è elevata, ma l’Eurozona dovrebbe mantenere una bassa inflazione almeno per altri 5 anni.

Dollaro affonda insieme a Donald Trump?

Il dollaro affonda insieme a Donald Trump? Di sicuro chi agisce nel mercato del Forex in questo momento è sicuramente afflitto da preoccupazioni che fino a qualche tempo fa sembravano solo oscure chimere: la possibilità di impeachment per il presidente si fa pressante ed la valuta ne risente.

Btp a 6 anni, appena emesso rendimento positivo

Il Btp Italia a 6 anni emesso ieri si è assicurato un rendimento reale minimo garantito dello 0,45% ed un prezzo alla pari. Condizioni favorevoli a colui che li acquista ed a chi li emette, soprattutto all’interno di un’Europa dove questi titoli sembrano essere tutti caratterizzati da tassi negativi.

Come diversificare il portafoglio

Dopo due anni di iniezioni di liquidità e acquisto di titoli, la BCE ha iniziato la riduzione e o smaltimento delle tossicità del mercato, e quindi gli investitori possono iniziare a diversificare il portafoglio verso titoli più rischiosi, o verso titoli diversi rispetto ai classici “sicuri” utilizzati durante la crisi.

I governi sostituiranno la BCE per quel che riguarda gli acquisiti, e l’inflazione dovrebbe aumentare, disincentivando così gli investimenti verso i titoli a basso rendimento, che durante le iniezioni di liquidità invece, erano i preferiti, grazie anche alla bassa inflazione. Ecco dunque che dovrebbe scattare la caccia ai redditi più alti, andando a diversificare il portafoglio verso titoli più globali e rischiosi, uscendo da quelli governativi all’interno della zona euro, protetti dalla BCE, per andare su titoli ad alto rendimento. Certo, la prudenza è sempre raccomandata, ricordando che i regolamenti si sono inaspriti ed è più difficile ottenere liquidità per i sell e i futures allo scoperto. Sicuramente, nel prossimo futuro, anche le obbligazioni a disposizione si diversificheranno, adeguandosi agli aumentati tassi di inflazione e alle nuove restrizioni BCE. A pagarne le conseguenze saranno i bond governativi classici, a vantaggio di quelli periferici, con bassi rating, come i BBB.

Investire in Corone della Svezia

La Svezia è certamente uno dei paesi più sicuri e seri per investire, e le corone svedesi possono essere investite anche alla borsa di Milano, con l’acquisto delle obbligazioni della BEI, anche se il rendimento non è certamente elevato, anche se sicuro. Il rendimento è infatti del 1,5%, per delle obbligazioni a 10 anni. Un investimento dunque che consente di custodire i risparmi, ma probabilmente non sarà una difesa dall’inflazione. Inoltre c’è sempre da controllare il cambio. Attualmente, sono state emesse obbligazioni per 750 milioni, con prezzo di collocamento di 99,90 corone. Alla scadenza ci sarà naturalmente anche il rimborso, per un acquisto che deve avere un minimo di 10.000 SEK, pari a 1.030 euro. Come si diceva precedentemente, è da considerare anche il tasso di cambio tra corone ed euro. La moneta svedese continua a perdere terreno nei confronti della moneta unica, e in un solo anno, è scesa del 3,5%, avvicinandosi ai minimi storici. Secondo le previsioni però, la corona potrebbe invertire questo trend e riprendere terreno nei confronti dell’euro. Il rendimento rimane comunque basso, e quindi, l’investimento in obbligazioni BEI, rimane poco appetibile. Certo, la Svezia è una sicurezza, con un Pil che segna un +3,8%, e quest’anno segnerà un altro +3,1%. Il rapporto tra Pil e debito poi, è solo del 40%, una vera sicurezza.

Unicredit raddoppia utile: crollano crediti deteriorati

Unicredit raddoppia l’utile mentre crollano i crediti deteriorati: il primo trimestre del 2017 ha benedetto l’istituto bancario con ottimi risultati, molto più elevati di quelle che erano state le stime degli analisti in tal senso. Vediamo come.

MPS: possibile un rinvio a giudizio per la banca?

MPS: possibile un rinvio a giudizio per la banca? E’ quello che potrebbe profilarsi nel prossimo futuro secondo quelle che sono le leggi vigenti. Ed ad andarci di mezzo non sarebbero solo i vecchi vertici della banca come l’ex ad Fabrizio Viola, l’ex presidente Alessandro Profumo, l’ex presidente del consiglio sindacale Paolo Salvadori, ma anche l’istituto stesso.

Investimenti in rubli

Per chi ha a disposizione, o volesse provare a fare degli investimenti in rubli, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha appena emesso dei bond a brevissima scadenza, nella moneta nazionale russa. Si tratta di bonds per un valore di 3 miliardi, con acquisti minimi a 50.000 rubli e e prezzo a 99,77 rubli: scadenza per il 26 aprile 2018. Il rendimento ottimo, al 8%, soprattutto perché l’emittente è di quelli che non comportano alcun rischio, visto che è parte della Banca Mondiale. L’unica valutazione da fare sui rischi è quella relativa al cambio, e in questo periodo, il rublo non comporta rischi d svalutazione, anzi, si è addirittura apprezzato del 17% in sei mesi, sull’euro, con un trend che sembra poter continuare, grazie ad un prezzo del greggio, principale fonte di esportazioni russe, molto stabile, e alla Banca Centrale Russa, che sta operando un’accorta politica monetaria. A fine aprile ha tagliato i tassi sul rublo d mezzo punto, portandoli al 9,25% per mantenere stabilità sul mercato. I nuovi bond quindi sono stati collocati sul mercato con posizioni molto sicure, e probabilità di forti guadagni, grazie al rendimento ma anche alla politica monetaria russa, fatta di ripresa economica ed un ottimo controllo dell’inflazione, in continua discesa.

Alitalia: brutte notizie per gli investitori, rischio default

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Alitalia potrebbe dichiarare il default su un gruppo di azioni e mandare così in fumo parte dei risparmi degli investitori. È questo lo scenario che potrebbe prospettarsi per le obbligazioni con scadenza nel 2025, le subordinate al 2,25%, per luglio, se non si troveranno soluzioni. I commissari stanno cercando di scongiurare qualsiasi evento nefasto per la compagnia, in vendita, nella speranza che qualche big dell’aviazione civile la rilevi e risolvi i problemi. Ma questa soluzione sembra impraticabile, visto che nessuno si è dimostrato disposto ad un acquisto in blocco di Alitalia. Allora quale sarà la soluzione, oltre al prestito ponte da 600 milioni del governo, che dovrà tenere a galla la compagnia fino a ottobre, senza garantire il futuro delle obbligazioni?. Per questi titoli si sta pensando ad una conversione. Oggi, le subordinate Alitalia 2025 sono negoziate sotto il livello distress, e il 30 luglio avrebbe dovuto staccare la cedola di rendimento su 375 milioni di obbligazioni, con Assicurazioni Generali come maggior investitore, su 300 milioni. La compagnia assicurativa triestina aveva già rifiutato la conversione in azioni societarie per sostenere Alitalia, ed è quindi molto probabile che i pagamenti di luglio verranno semplicemente sospesi, in attesa di capire quale sarà il futuro.

Grecia accordi con i creditori, il Bond in rialzo

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La Grecia ed i suoi creditori, hanno finalmente raggiunto un accordo sulle misure di austerità e sulle revisioni economiche, che lo stato dovrà affrontare per mantenere il programma salvataggio. I negoziati sui problemi della Grecia sono stati completati, questo è quanto ha dichiarato il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos, dopo essersi incontrato con la delegazione di creditori. Grazie all’accordo raggiunto, verrà effettuato il via alla prossima tranche di aiuti per salvare Atene. La Grecia dovrà restituire 7 miliardi di euro entro luglio, di cui più di 2 milioni, ricadono sul Bond 3,375% con scadenza per il 3 luglio 2017, e 245 su un samurai Bond con cedola 4,50% emesso nel 1997 per 30 miliardi di yen. Questi titoli, trattano in prossimità del prezzo di rimborso, mentre il decennale di riferimento è schizzato sopra quota 83, con rendimento a scadenza 2019 e cedola 4,75% che scambia sopra 98 e rende il 6,11%. In base all’intesa raggiunta, il governo greco si è impegnato a portare a termine altri tagli fiscali, con riforme che interessano il sistema pensionistico ed il mercato di lavoro, e privatizzazioni e revisioni che hanno come scopo di rendere l’economia greca più competitiva sul mercato. Inoltre, verrà adottato un pacchetto di misure per il miglioramento della crescita economica.