Investimenti diamanti: il risparmio tradito dalle banche

diamantiL’Antitrust ha fermato la truffa degli investimenti in diamanti da parte delle banche, multando Mps, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Bpm per le loro pratiche commerciali scorrette. La Consob aveva esentato le banche dal prospetto informativo quattro anni fa, e questo diede il via alle vendite ma con metodi truffaldini.

Alessandro Pedone dell’Aduc riporta come le banche vendessero diamanti prospettando dei guadagni ma fornendo informazioni false, con i prezzi mostrati al rialzo che invece non lo erano. Si usavanno delle pubblicità a pagamento fotocopiate da importanti quotidiani, a cui però veniva cancellata la parola pubblicità, ingannando così il cliente. Risultato, prezzi al ribasso nella realtà, e al rialzo dalle informazioni fornite ai clienti.

L’indice dei prezzi sui diamanti non è mai univoco, e questo è un investimento per esperti. Il solo indice attendibile è quello Rapaport di Anversa, la città dei diamanti, oggi anche artificiali. La Federpreziosi aveva chiesto un intervento, ben quattro anni fa, e la rivendita, così facile come era prospettato dalle banche, era invece proibitiva per questi preziosi. Le banche volevano anche le commissioni, e così, dopo numerose denunce, il tutto è venuto alla luce.

Sono ben 120 mila i clienti raggirati, che ora vogliono che le banche ricomprino al prezzo di acquisto i loro diamanti, mentre gli istituti tacciono colpevoli.

Powell alla Fed secondo Trump ed il dollaro cala

Jerome Powell è fortemente voluto da Donald Trump come presidente della Fed: e mentre si sparge la voce che la scelta sia stata già fatta e comunicata all’analista, il dollaro scende a colpi di indiscrezioni grazie agli investitori. Il cambio euro/dollaro è infatti pari a 1,1656 ora.

Mediobanca, risultati oltre le attese: sale il titolo

Sale il titolo Mediobanca a Piazza Affari. La motivazione?L’istituto ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2017-2018 con un utile netto di 301 milioni di euro. Qualcosa che quasi nessun analista si aspettava e che ha fomentato le trattative nella direzione giusta.

BCE riduce gli acquisti ma allunga i QE

bceLa BCE era attesa dai mercati oggi, per l’annuncio sui QE. La decisione della banca centrale è a metà strada, o meglio per un’interruzione soft. Da una parte saranno acquistati meno bond, ma il programma sarà allungato mentre i tassi restano invariati. I QE saranno ridotti da 60 a 30 miliardi al mese, nel 2018, da gennaio fino a settembre, quando la BCE dovrebbe interrompere gli acquisti.

Soddisfatti i mercati, con gli investitori che preferivano il mantenimento del programma di aiuti e di tassi bassi, per continuare a rilanciare l’economia. Le borse europee rispondono in maniera positiva e gli investitori continuano a credere nella ripresa sotto la tutela della banca centrale.

Via agli acquisti dunque, anche se l’euro scivola sotto quota 1,18 sul dollaro, per un incentivo alle esportazioni. Ora gli investitori dovranno calibrare le loro analisi, sicuri che, come ha già anticipato Mario Draghi, la BCE sarà sempre pronta a nuovi aiuti e rafforzare il QE, in caso di bisogno. Intanto la facilità di credito spinge in alto gli acquisti azionari e valutari, mentre il Bitcoin si prepara ad una nuova fork spingendo il prezzo in alto del 5% per avvicinarsi di nuovo ai 6000 dollari. Oggi vanno male i tecnologici, ma siate pronti agli acquisti per sfruttare i rimbalzi di Alibaba, Tesla e NVDA.

Mps, domani il ritorno in Borsa

Mps domani torna in Borsa dopo aver ottenuto il via libera dalla Consob. Tante le imposizioni per questo rientro, tante le domande a riguardo ma cosa aspettarsi realmente? Il nuovo ingresso a Piazza Affari sembra già essere “corredato” di tante e specifiche condizioni.

Mercati emergenti est europeo: il punto

Mercati emergentiI mercati emergenti dell’est europeo stanno segnando ottime performaces per quel che riguarda il mercato azionario, mentre qualche incertezza si profila sul mercato valutario e sui bonds, più a causa delle incertezza geopolitiche che per colpe proprie. Ora i paesi emergenti devono solo consolidare i risultati, anche se la ripresa del dollaro, e dei rendimenti dei bonds USA, potrebbero creare problemi non solo alle valute e alle obbligazioni, ma anche alle azioni societarie, che dovranno aumentare e consolidare i rendimenti.
La Russia continua il suo rally, tanto che Fitch ha migliorato il suo giudizio da “stabile” a “positivo”. La Russia ha un debito estero molto basso e in diminuzione, anche se deve intervenire sul proprio deficit, frutto anche delle sanzioni occidentali.
In Polonia ci sono forti segnali positivi, a partire dalla ripresa dell’inflazione e un mercato azionario in forte progresso, tanto che dal prossimo anno, il FTSE non lo considererà più emergente ma sviluppato. L’Ungheria ha abbassato il tasso degli overnight e viaggia con un’inflazione tra il 2,8% e il 2,5%. Ottimi i risultati economici. In Repubblica Ceca il Pil arriverà al 4,7%, ma il mercato azionario è in perdita del 2%, come in Ungheria.

Vivendi e Telecom: pronta al ricorso contro golden power

I cambiamenti che scaturiranno dall’uso del golden power su Telecom Italia da parte del Governo non piacciono a Vivendi che sta preparando un ricorso da presentare il prima possibile. A quanto pare i francesi non hanno nessuna intenzione di rimanere a guardare.

Cosa comprare oggi

eniIl mercato di aggi, analizzato dai broker, propone almeno un paio di azioni segnalate per l’acquisto. La prima è l’Eni, che attualmente cede lo 0,76% ma è segnalata per il buy. Il prezzo attuale è di 13,73 euro, ma gli analisti, in particolare Fidentiis, hanno fissato il target price a 17 euro. Un ottimo guadagna dunque, e un buon suggerimento agli investitori.

Il secondo titolo segnalato per il buy è quello di Anima Holding, a cui Berenberg assegna il disco verde per un’inversione di tendenza per raggiungere il target price di 7,9 euro. Attualmente cede lo 0,72% con prezzo a 6,41 euro. Berenberg inoltre segnala un hold per Azimut Holding con il target price fissato a 18,70 euro. Azimut ora cede il 2,11%, ferma al prezzo di 16,67 euro. Per JP Morgan poi abbiamo Unipol in overweight, che sta guadagnando l’1,85% con prezzo a 3,87 euro. In hold, per Deutsche Bank, anche Pirelli, per cui si assegna un target price di 6,7 euro. Attualmente Pirelli è in perdita del 1,39% ad un prezzo di 6,37 euro.

Quindi oggi abbiamo una serie di target per gli investimenti che potrebbero portare a guadagni consistenti, in particolare per Eni, da cui si attendono buoni movimenti in avanti.

Mario Draghi riafferma validità del Jobs Act

Il governatore della Bce Mario Draghi riafferma ancora una volta la validità del Jobs Act nel corso di un discorso pubblico puntando ancora una volta l’attenzione di esperti e interessati ai buoni risultati ottenuti dagli stati membri grazie a politiche di questa tipologia.

Investire in bond di paesi emergenti

bond paesi emergentiIn futuro si potrebbe delineare una situazione favorevole per gli investimenti in bond dei paesi emergenti, perché secondo l’head of emerging market debt di Nn Investment Partners, Marcelo Assalin, i rendimenti sono ai massimi storici e le possibilità di crescita delle rispettive economie sono alte, ma su ritmi costanti e moderati, quindi più stabili. Questo però contribuirà a abbassare gli spread, lasciando meno margine di guadagno. Ma d’altra parte, se si vuole rischiare molto, i bond non sono certamente i titoli ideali. Bisogna comunque valutare molti fattori, tra cui le monete nazionali, che secondo gli analisti, per i paesi emergenti, sono sottostimate del 15%, e che potrebbero risalire velocemente nei prossimi anni, garantendo un profitto ulteriore. Le inflazioni e i tassi di interesse piuttosto alti inoltre, potrebbero, grazie alle buone crescite finanziarie, spingere le diverse banche centrali interessate a tagliare il costo del denaro, aumentando i capital value dei bond. Occhio quindi ai bond di Turchia, Russia, Brasile e Sud Africa, che potrebbero regalare ottimi profitti nella loro combinazione di rendimento e cambio valutario.

Demografia, crescita economica, possibilità di spingere in alto i prezzi delle materie prime. I fattori che giocheranno sulla scacchiera saranno molti, ma gli analisti sono concordi nel reputare alcuni paesi molto convenienti, e invitano gli investitori a sostenere i loro debiti sovrani.

Samsung, ad lascia nonostante utili: il titolo?

La Samsung perde il suo ad nonostante i magnifici utili registrati nel trimestrale. Un addio che giunge a sorpresa quello di Kwon Oh-hyun dato che si parla di ben 12,8 miliardi di dollari di profitti, 3 volte ciò che era stato guadagnato lo scorso anno.

Sentenza record: ex banchieri di Tercas devono 368 milioni di euro alla Popolare di Bari

Una sentenza che diventerà un vero e proprio precedente per tutti i vari crac di banche che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni. L’azione di responsabilità che era stata avviata da parte di Banca Popolare di Bari nei confronti dei due ex amministratori della Cassa di Risparmio di Teramo è andata a buon fine. Perlomeno in primo grado, infatti, Antonio di Matteo e Claudio di Gennaro sono stati condannati ad un risarcimento a dir poco importante e che sicuramente farà giurisprudenza.

I due ex amministratori di Tercas, infatti, dovranno versare la bellezza di 368 milioni di euro (in due) alla Popolare di Bari. 192 milioni di euro circa per Di Matteo e altri 172 per Di Gennaro. È stato il Tribunale dell’Aquila ad emettere una sentenza davvero molto importante. Non si tratta solamente di cifre veramente ragguardevoli, infatti, ma anche della prima vera e propria causa civile che è stata portata avanti nei confronti di ex banchieri e che è nata da un’azione di responsabilità.

I giudici del Tribunale dell’Aquila, quindi, hanno dato ragione alle richieste dell’istituto pugliese, che nel 2013 decise di rilevare la Cassa di Risparmio di Teramo, che in quel periodo stava affrontando una crisi nerissima e che era commissariata da Bankitalia. Una scelta che ha portato a conseguenze molto pesanti sul bilancio della Popolare di Bari, che non ci ha pensato due volte ad intavolare un’azione di responsabilità nei confronti di Di Gennaro e Di Matteo.
Al primo, vice presidente di Tercas dal 1998 fino al 2010 sono state riconosciute molteplici irregolarità, così come per Di Matteo, che ha ricoperto il ruolo di direttore generale dal 2005 al 2011. Al primo sono state riconosciute numerose irregolarità cica operazioni su azioni proprie e perdite su credito. Nello specifico, emerge con forza una totale negligenza nella concessione di alcuni fidi a gruppi come Isoldi, De Gennaro e Di Mario.

Titolo JP Morgan in rosso

JP MorganWall Street è in rosso, dopo una serie di records continui. Il premarket di oggi indica leggere perdite, molto contenute, dello 0,03% per i future del Dow Jones, e dello 0,09% del S&P 500 è in calo dello 0,09%, mentre per il Nasdaq l’apertura dovrebbe essere invariata. I mercati sono in attesa di alcuni dati fondamentali per la macroeconomia statunitense, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice dei prezzi alla produzione. L’inflazione non riesce a decollare e questo sta frenando i mercati, che sono in attesa di conoscere almeno il dato alla produzione, più che quelli sulla disoccupazione, per la prima volta in aumento dopo sette anni.

Ma oggi è la giornata anche di JP Morgan e Citigroup, che dovranno pubblicare trimestrali. Nonostante i buoni dati, i futures di JP Morgan oggi sono in negativo (0,9%), ma si aspetta una reazione per domani. I dati infatti segnano un utile migliorato di 6,73 miliardi, pari ad un dividendo di 1,76 dollari per azione. La banca statunitense è una delle più performanti quest’anno in borsa, e questi risultati faranno sicuramente salire le azioni, tanto che il famoso analista James Fotheringham ha portato il target price a 61 dollari. Oggi l’azione è valutata 49,18 dollari, ma soprattutto i dati trimestrali sono migliori rispetto ai 1,65 dollari per azione previsti dagli analisti. Anche il fatturato è superiore alle attese: 26,2 miliardi invece dei 25,23 previsti.

Goldman Sachs abbassa rating azioni Saipem

Il titolo di Saipem cala a Piazza affari. La colpa? Il ribasso delle stime relative al titolo da parte di Goldman Sachs. La banca americana ha infatti passato il rating relativo allo stesso da buy a neutral a causa di alcune incertezze nel breve termine.