Carlo Bozotti lascia StM, bilancio in crescita

A fine mandato il Ceo e presidente Carlo Bozotti lascerà la StM, finendo il suo naturale mandato al termine dell’assemblea generale annuale degli azionisti di questo anno. Nel contempo l’azienda ha presentato ai suoi soci un bilancio in netta crescita.

Italo presenta domanda di ammissione in Borsa

Italo sarà quotata presto in Borsa: ha infatti presentato oggi l’Ipo, la sua domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Apple, titolo sale dopo annuncio maxi investimenti

La Apple si è fatta forte in Borsa nel corso delle ultime contrattazioni: la causa? Le decisioni della Apple in merito ad alcuni maxi investimenti ed alla possibilità di riportare il capitale negli Stati Uniti.

Prospettive e rischi per il 2018

economia globaleSecondo Tom Wilson, Head of Emerging Market Equities di Schroders, quest’anno il mondo crescerà del 3,3%, con il traino dei paesi emergenti che contribuiranno alla crescita con il 4,9%, confermando quanto fatto nell’anno appena passato.

Riprenderà a correre la Cina, ma non subito, quando invece la stretta monetaria dovrebbe portare la crescita a scendere al 6,4%. Ma cresceranno Brasile e Russia, che invece godranno di un’inflazione ai minimi e una politica monetaria di stimolo per i consumi. Anche l’est Europa continuerà a crescere con alti ritmi, a partire dalla Repubblica Ceca, dall’Ungheria e dalla Polonia, e lo ai tassi bassi della banca centrale dovrebbe aumentare i profitti delle banche. Ricapitalizzazione in vista per il sistema bancario indiano, che con le agevolazioni fiscali spingeranno in alto la crescita.
Rimarranno deboli i rendimenti dei bond a breve, ma riprenderanno quelli sul lungo periodo. Il dollaro dovrebbe soffrire ancora di debolezza, mentre la Cina terrà ancora la sua moneta a valutazioni basse. La Fed potrebbe cambiare il destino del dollaro, mentre la piccola frenata cinese potrebbe coinvolgere i mercati emergenti, nelle valutazioni di rischio.

Tra i fattori a rischio anche la diminuzione della liquidità, conseguenza della stretta monetaria che dovrebbe passare per le banche centrali occidentali. La BCE sembra ancora accomodante, mentre nella Fed il dibattito è ancora aperto. Molto dipenderà dall’inflazione, che ancora non decolla. Infine si attendono le mosse di Trump in materia di accordi commerciali e protezionismo. Il presidente vorrebbe rinegoziare il NAFTA, e bisognerà vedere come reagiranno i mercati.

Alitalia, decisione rimandata: altri pretendenti?

Si conclude con un “niente di fatto” per il proseguimento delle trattative in esclusiva per la vendita di Alitalia ma al contempo entra in gioco perlomeno un’altra pretendente: si tratta della compagnia aerea low cost ungherese Wizz Air.

Ottime notizie per gli investitori Azimut

Azimut holdingAzimut, la Holding per la gestione patrimoniale quotata a Milano, ha ottime notizie per i suoi investitori. Dati preliminari per l’anno appena passato stanno girando in borsa e il titolo ha iniziato a salire sull’onda dell’entusiasmo per dividendi record. Quest’anno, i possessori di azioni della Holding riceveranno 2 euro per azione, un incremento del 100% rispetto all’anno passato. La Holding ha deciso di distribuire 1 euro in contanti e il resto in azioni. Gli azionisti saranno dunque ricompensati con da un payout sopra il 100%, e yield al 12%.

Tutto merito del bilancio che registra un utile netto storico per l’azienda, mai raggiunto prima, che dovrebbe arrivare a 225 milioni di euro. Poi la raccolta netta del 2017, circa 6,8 miliardi, che porterebbe il patrimonio totale sopra i 50 miliardi di euro. Una crescita del 16% se comparato con l’anno precedente. Il piano industriale che la Holding si era proposta, di cinque anni, non solo si sta avverando, ma porta numeri di bilancio che erano attesi nei prossimi due anni. Per il 2019 dunque, l’obbiettivo è quello dei 300 milioni di euro di utile netto. Questo ha portato il sindacato degli azionisti, Timore Fiduciaria, a incontrarsi per valutare un ampliamento del piano industriale, per rafforzare le posizioni in seno alla Holding.

Azioni Saipem e obbligazioni Exor

saipemArticolo misto per segnalare due buoni investimenti su due mercati diversi, quello azionario e quello obbligazionario. L’azione Saipem continua a segnare rialzi, anche se ieri si era segnalata per un ribasso. Il prezzo dell’azione sta cercando di arrivare ai 4 dollari, con un rialzo mattutino del 2,2%. La borsa di Milano così sfrutta la salita e cresce per il momento dello 0,5%. La Saipem sta crescendo, e crescerà in futuro, grazie al rialzo del prezzo del petrolio, seppur contenuto rispetto alle previsioni di qualche mese fa che lo volevano a 80 dollari per Natale. Ma anche l’analisi della società Bernestein fornisce una spinta alle azioni, con il passaggio del ranting da underperform a market perform. È quindi più che probabile che la Saipem sfonderà presto i 4 euro.

Intanto Exor della famiglia Agnelli ritorna sul mercato obbligazionario con un titolo senior unsecured da 500 milioni di euro. L’obbligazione è riservata agli investitori istituzionali per taglio minimo di 100.000 euro. Si tratta di decennali con scadenza al 18 gennaio, a tasso fisso, da negoziare non solo a Milano, ma anche alla borsa irlandese e a Euro TLX.

Oggi si saprà di più sul prezzo dell’obbligazione anche se le indiscrezioni fornite parlano di 115 bp sopra il tasso midswap, attorno al 2%. Size benchmark a 500 milioni di euro. Standard & Poor’s ha fissato il rating a BBB+.

Pirelli cede quote Mediobanca

Finalmente Pirelli ha posto fine al percorso di vendita della sua quota in Mediobanca: si tratta di una delle azioni da intraprendere facenti parte di quella che può essere considerata una sorta di rinascita” a livello azionario ed economico.

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Ferrero pronta a puntare 2,5 miliardi su attività Nestlè

La Ferrero è pronta a provare il tutto per tutto in questo momento: come definire altrimenti il fatto di essere pronta, a quanto pare, a puntare ben 2,5 miliardi per mettere mano a quelle che sono le attività della Nestlè in via di dismissione negli Stati Uniti?

Banca Carige, perché calo dopo aumento di capitale?

Banca Carige cala in Borsa in modo netto, scendendo nella giornata di ieri sotto la soglia degli 0,0079 euro ad azione. Il titolo sembra essere stato in caduta pressoché costante dal momento di inizio dell’aumento di capitale. Perché è successo questo?

Mondadori sale su indiscrezioni crescita in Francia

Mondadori cresce a Piazza Affari grazie alla Francia ed ad alcune indiscrezioni che la riguardano in merito ad una sua possibile espansione. Il titolo ha infatti fatto registrare un 3,3% in apertura nel corso della prima seduta del mercato azionario nostrano nel 2018.

Corte dei Conti e Poste Italiane: il punto sul titolo

poste italianeLa Corte dei Conti ha analizzato i conti delle Poste Italiane, ancora saldamente in mano al Tesoro, e i risultati sono “complessivamente positivi” nonostante il titolo, ad un anno del debutto in borsa, sia in negativo. Il bilancio analizzato di Poste italiane si riferisce all’esercizio 2016, con 625 milioni di utili, in crescita di 174 milioni rispetto al 2015. Solo il patrimonio separato di Banco Posta ha realizzato un utile di 568 milioni, mentre i dividendi dalle società controllate sono registrati per 423 milioni. Utili per 121 milioni anche dalla cessione delle azioni di Visa Europe. Il titolo di Poste italiane è sceso però del 10%, anche se ci sono state molte criticità, dovute soprattutto al comparto bancario, a trascinare giù il prezzo delle azioni.

La Corte dei Conti ha comunque incluso nel suo giudizio la considerazione sulle privatizzazioni delle partecipate dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ancora non concluso del tutto, tanto che per Poste Italiane, al 20 ottobre 2016 solo il 35% del capitale sociale era stato consegnato alla Cassa Depositi e Prestiti. Nel frattempo, nel 2017, Poste ha effettuato molte acquisizioni e dismissioni, che cambieranno le analisi per il futuro, facendo riprendere il titolo. Tra le operazioni, l’acquisizione di quote Sia, nel comparto pagamenti, e la cessione di Banca del Mezzogiorno a Invitalia. Titolo che dovrebbe, a conti fatti, recuperare nel corso del 2018.

Bce, cresce il Pil dell’Eurozona

Cresce il Pil nell’Eurozona: è questo ciò che si evince dalla diramazione del bollettino di dicembre da parte della Bce. E nonostante le condizioni percepite dalla popolazione le notizie condivise sembrano essere buone sebbene necessitanti ancora di un aiutino.

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Titolo Apple paga rischio di class action

appleI consumatori sono sul piede di guerra dopo la polemica sulle vecchie versioni del iPhone e la minaccia di una class action. La Apple ha dovuto ammettere di aver rallentato i sistemi di iPhone 6, 6S, SE e 7, e il titolo perde il 2,3% in una settimana. Secondo l’azienda di Cupertino, i telefoni erano stati rallentati per maggiorare la durata delle batterie, ma molti clienti non hanno apprezzato l’iniziativa e si sono rivolti alle associazioni dei consumatori. La colpa è nella mancata comunicazione al momento dell’acquisto, che avrebbe danneggiato i consumatori, ignari del voluto rallentamento, e quindi non liberi di scegliere tra un update di sistema e un nuovo acquisto. Bastava cambiare batteria dunque, piuttosto che comprare un iPhone nuovo. Il rischio ora è la class action, e la conseguente perdita d’immagine, oltre che la perdita economica. In verità, la notizia, è stata certamente deleteria per Cupertino, ma a guardare i risultati sul titolo, la Apple gode ancora di molta fiducia. Per ora il danno è limitato, ma potrebbe essere più consistente nel caso i consumatori decidessero di dare via alla battaglia legale. Gli investitori del titolo Apple sono dunque avvertiti. Il titolo va tenuto costantemente d’occhio. L’informazione sulle eventuali conseguenze legali deve essere massima, perché qualcuno sta già parlando di truffa, una parola che non va bene con “affari”. Infatti le previsioni di vendite per i nuovi iPhone sono scese a 35 milioni di unità (-10 milioni). Gli alti costi per unità (1000 dollari) e questo nuovo scandalo, potrebbero far perdere molti clienti affezionati, con ripercussioni sul titolo.