Prestiti personali, come ottenerlo senza busta paga

Sono in aumento le richieste di prestiti personali in questo momento di crisi che l’Italia sta attraversando, prestiti spesso rivolti a sostenere le spese di tutti i giorni, e fra quelli che li richiedono sono tanti ad essere senza busta paga. Di solito, tale tipologia di prestito viene richiesto dai giovani per far fronte a piccole o grandi spese impreviste. Di solito, nel momento in cui si richiede un prestito in banca, viene chiesta la busta paga come garanzia di pagamento per constatare il reddito dell’ eventuale cliente. Se non si è in possesso della busta paga da lavoro, è quasi impossibile ottenere un prestito. Ma non del tutto.

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Per richiedere e avere un prestito senza busta paga ci si può muovere con l’ipoteca su immobile di proprietà: chi infatti ha un immobile di proprietà potrebbe ipotecarlo a garanzia del prestito, in modo tale che nell’evenienza di insolvenza la banca potrebbe rifarsi sulla casa ipotecata per recuperare il credito restante. Nel caso in cui l’immobile di proprietà sia in affitto, il canone mensile di locazione potrebbe essere una garanzia sufficiente per la banca, poiché rappresenta un’entrata costante e dimostrabile.

Altra via, quella di affidarsi ad un garante, una persona che cioè potrà dare garanzie per chi richiede il prestito e non ha una busta paga e che, in caso di mancato pagamento, potrà coprire l’importo dovuto. I prestiti personali senza busta paga, in ogni caso, prevedono cifre che di solito non superano i 5000 euro e che durano circa 24 mesi.

 

I migliori prestiti personali senza garanzie aggiuntive

Le diverse offerte di prestiti personali che non hanno bisogno di buste paga come garanzie: proposte, tassi, e quale scegliere. Banche e finanziarie stanno proponendo nuove offerte di prestito personale indirizzate ai lavoratori atipici o agli studenti che hanno bisogno di liquidità ma che non possono offrire garanzia di rimborso o rivalsa da parte della banca in caso di insolvenza.

Buoni fruttiferi postali, un investimento per il lungo periodo a interessi crescenti

Tra le migliori proposte c’è quella Poste Italiane, che propone  Special Cash Postepay, prestito che può essere richiesto da tutti i titolari di carta Postepay per la richiesta di una somma compresa tra 750 e 1.500 euro direttamente sulla carta. La restituzione della somma richiesta avviene in 15, 20 e 24 mesi a tassi vantaggiosi. Per una richiesta di 750 euro, il rimborso sarà di 850,50 con tan fisso  allo 0% e taeg al 18,21% e una rata di 54,50 euro; se si richiedono 1000 euro, l’importo totale da restituire sarà di 1.138, sempre con tan fisso e taeg al 16,51%.

Prestiti personali, quali banche offrono le migliori condizioni

Unicredit offre Creditexpress Giovani, a tasso fisso, che permette, ai giovani, di ottenere un prestito da 600 a 5.000 euro, anche senza garanzie, da restituire in un periodo tra otto e 36 mesi. Questo prestito non ha spese d’istruttoria ed è finalizzato al pagamento delle spese scolastiche o accademiche.

Findomestic  propone soluzioni vantaggiose in base alle esigenze; si inizia dal finanziamento ‘altri progetti’ che eroga un importo di 14.000 euro con un Tan ed un Taeg fissi del 7,58 e del 7,85%. Dopo aver saldato le prime sei rate, si può decidere di cambiare la somma di pagamento, aumentandola o diminuendola. Il premio cambierà in base alla durata del finanziamento.

Carte di credito flessibili, la possibilità di rimborso rateale

Le carte di credito flessibili sono strumenti finanziari che mettono a disposizione del cliente una determinata somma di denaro che questi può spendere per qualunque tipo di acquisto e in qualunque momento, rimborsandola attraverso rate mensili o in un’unica soluzione a fine mese. La modalità di rimborso viene concordata al momento della stipula del contratto.

Nel dettaglio, nel momento in cui viene rilasciata una carta di credito viene concesso al titolare un fido da utilizzare per acquisti o prelievi. La parte della somma spesa nell’arco del mese verrà poi ripristinata mediante i rimborsi effettuati secondo la modalità concordata.

Il vantaggio di questa particolare tipologia di carte di credito è dato soprattutto dalla flessibilità delle modalità di rimborso, in quanto è possibile scegliere mensilmente l’importo della rata da pagare, inoltre è possibile rimborsare l’intera cifra dovuta in qualunque momento. Tuttavia, trattandosi di un fido, viene applicato un tasso di interesse.

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I vantaggi rispetto ai tradizionali prestiti personali sono molteplici. A differenza di un prestito finalizzato, infatti, la somma messa a disposizione del cliente può essere utilizzata per qualunque tipo di acquisto. Inoltre si ha sempre a disposizione una somma di denaro, il cui ammontare è ripetutamente ripristinato attraverso i rimborsi, per cui non è necessario chiedere ogni volta un nuovo prestito, avviare una nuova pratica e attendere l’erogazione.

Nello scegliere la carta revolving più adatta alle proprie esigenze occorre valutare una serie di fattori, tra cui il tetto massimo di spesa fissato, le spese e le commissioni connesse alla carta, il tasso d’interesse applicato e le modalità di rimborso.

Tra le società finanziarie che rilasciano questo tipo di carte di credito figura Agos Ducato, che offre una vasta gamma di carte di credito flessibili utilizzabili per qualunque tipo di acquisto.

 

 

Buoni Fruttiferi Postali, le nuove emissioni e i rendimenti

Fa parte delle nuove emissioni il Buoni Fruttiferi Postali Diciottomesi, serie D51, titolo di risparmio a 18 mesi con interessi variabili pagati a scadenza di ciascuno dei 3 semestri e tassi pari allo 0,25% alla fine del primo semestre, allo 0,37% alla fine del secondo e allo 0,42% alla fine del terzo semestre.

I Buoni Fruttiferi Postali  Renditalia, serie R13, con durata triennale, con interessi liquidati alle fine di ogni anno, e tasso identico al rendimento dei Bot semestrali emessi il mese precedente il semestre in questione più uno spread fisso dello 0,15%.

>Buoni fruttiferi postali, un investimento per il lungo periodo a interessi crescenti
Buoni Fruttiferi Postali 7 insieme, serie S27, investimento con durata settennale che dà un interesse del 2,00% sul capitale versato dal primo al sesto anno e alla fine del settimo anno permette il riscatto del capitale restante cui va aggiunto un tasso di rendimento annuo pari all’1,76% netto (2% lordo) in calo dall’1,91% netto di marzo.

Il Buoni Fruttiferi Postali  3×4, serie T30, durata di 12 anni, con un rendimento effettivo annuo lordo liquidato a un tasso dell’1% alla fine del primo triennio, dell’1,40% alla fine del secondo, dell’1,80 % alla fine del terzo e del 2,30% alla scadenza;
Buoni Fruttiferi Postali Ordinari, serie C14, di 20 anni con interessi annui crescenti: dallo 0,25% lordo del primo anno al 2,38% dell’ultimo, in calo dal 2,77% lordo della precedente serie.
Buoni Fruttiferi Postali Indicizzati all’Inflazione Italiana, serie J46, di durata decennale che danno un di interesse annuo lordo pari allo 0,50%, più il recupero del tasso d’inflazione annuo calcolato dall’Istat. Diversi i rendimenti anche a seconda della tipologia di Buoni Fruttiferi Postali che si scelgono e sono tante le nuove emissioni del 2014

 

Rinegoziare mutuo, è boom con la discesa dello spread

Se si vuole cambiare mutuo senza cambiare banca è possibile rinegoziare il proprio mutuo. È un vantaggio che può essere usato per avere dei benefici rispetto alle condizioni della prima stipula del mutuo.

Se la banca non vuole rinegoziare il mutuo, la cui natura esige il consenso anche della banca mutuante, il debitore può rivolgersi ad un altro istituto di credito che potrebbe soddisfare le sue diverse esigenze economico-contrattuali.

I migliori mutui di maggio a tasso variabile

In questo momento si sta avendo un vero e proprio boom di richieste di rinegoziazione dei mutui, motivati principalmente dal fatto che le condizioni che si stanno delineando stanno, facendo nascere offerte sicuramente più convenienti rispetto alle antecedenti.
Stando ad un’indagine fatta sui dati del sito specializzato Mutui.It, le domande di rinegoziazione hanno raggiunto il 13,7% delle domande totali di mutuo. Il motivo è che gli italiani chiedono un cambio del mutuo per i tassi più convenienti garantiti dal ridimensionamento dello spread. Si continuano, comunque, a privilegiare i tassi variabili, dal momento che le prospettive sono di mantenimento di tassi bassi per un lungo periodo di tempo.

Facendo una statistica, oggi i migliori mutui a tasso variabile risultano essere mutuo a tasso variabile Trasformamutuo BNL del gruppo BNL- BNP Paribas, che dà un TAEG pari al 2,93%; il mutuo a tasso variabile Hello Bank! di BNL- BNP Paribas, che dà un TAEG pari al 2,93% con zero spese di istruttoria; e il mutuo a tasso variabile IW Mutuo a tasso variabile di IW Bank, che offre un TAEG pari al 3%.

 

Quali sono i vantaggi che offre un investimento in CTz

CTz è un acronimo usato per indicare i Certificati del Tesoro zero coupon, che vuol dire, insomma, che hanno una cedola pari a zero euro. Cosa ci sarebbe dunque di vantaggioso nell’usare questi strumenti per investire il proprio denaro? Per rispondere alla domanda introduciamo l’argomento e spieghiamo le caratteristiche del prodotto.I Certificati del Tesoro zero coupon resistono sul mercato dal 1995 e sono caratterizzati dall’assenza della cedola periodica. La loro durata è molto breve, vanno dai 18 ai 24 mesi e il taglio minimo proposto è di mille euro.

Come scegliere le scadenze migliori tra Bot, Ctz e Btp

Il loro scopo è quello di finanziare il debito pubblico e infatti l’emissione di questi certificati è a cura del governo. La loro scadenza, tanto per essere chiari, coincide sempre con un giorno lavorativo, ma quanto alla durata, questa può variare, visto che i CTz possono essere riaperti e può essere ridotta la durata originaria del titolo.

Titoli di Stato: nuova asta Bot e CTZ del 25 Novembre 2011

I Certificati del Tesoro, di norma, sono emessi nelle aste marginali e sul loro rendimento si paga un’imposta sostitutiva del 12,5 per cento esattamente come i BoT, calcolata sullo scarto di emissione. Rispetto ai Bot la ritenuta non è pagata al momento dell’emissione del titolo ma alla scadenza dello stesso, quindi il prezzo del rimborso è ridotto in misura dell’imposta sostitutiva.

Quali sono le migliori scadenze? Per prima cosa  se si vuole evitare di essere soggetti alla volatilità dei mercati bisogna scegliere i titoli di stato con scadenza brevi. Questi titoli offrono maggiore sicurezza, soprattutto per ciò che concerne il rischio sovrano. Infatti, se la crisi dell’euro e/o dei debiti pubblici dovesse peggiorare nuovamente, magari a causa di un fallimento degli accordi tra i leader dell’UE-17, soltanto le scadenze brevi allontanerebbero guai peggiori.

 

 

Workshop gratuito sulle evoluzioni normative fiscali e tecniche per professionisti del settore immobiliare

vendere casa

Nel corso degli ultimi mesi il settore immobiliare italiano ha subito grandi cambiamenti in relazione all’apparato normativo fiscale e tecnico, all’interno dei quali non è sempre facile orientarsi anche per i professionisti del settore.

Per venire incontro alle esigenze di quanti desiderano approfondire le tematiche più discusse del momento, come quella delle ultime evoluzioni normative subite dal sistema legislativo italiano relativo agli immobili, il gruppo immobiliare Tree Real Estate, attraverso la sua scuola di formazione, Tree ReAcademy, organizza anche quest’anno una interessante attività di formazione professionale aperta a tutti i gli addetti ai lavori e ai professionisti interessati.

Conti correnti a zero spese, è boom di offerte. Ecco le migliori

In aumento le offerte di nuovi conti correnti a zero spese, che consentono di attuare operazioni bancarie gratis, senza spese di apertura, gestione e chiusura, e che al massimo possono prevedere un piccolissimo canone da pagare. Alcuni istituiti non prevedono nemmeno il pagamento dell’imposta di bollo, purchè vengano rispettate specificate condizioni in merito a saldo minimo o accrediti minimi ciclici. Sono queste le caratteristiche dei conti correnti a zero spese.

Conti Correnti, le migliori offerte a confronto

Tra le migliori offerte di questo mese di aprile, ottime quelle di Conto BancoPosta Click di Poste Italiane che prevede bonifici online, prelievi allo sportello o dagli sportelli ATM delle altre banche, zero imposta di bollo, i prelievi all’estero costano 1,75 euro. Costano 2,50 euro i bonifici allo sportello e 1,75 euro per il registro operazioni. Fino alla fine di giugno 2014 BancoPosta Click assicura un tasso d’interesse annuale lordo dello 0,75% sul saldo giornaliero del conto corrente solo per importi superiori a 5mila euro e fino a 1.000.000.

Conti correnti per la gestione dei risparmi

Conto corrente Arancio Ing Direct, zero spese e zero canone annuo, imposta di bollo gratuita, a carico la banca, e che non prevede nessun costo nemmeno per i bonifici e i prelievi allo sportello, anche fuori dall’Italia; e Conto Corrente Freedom One di Banca Mediolanum, conto a zero spese con rendimenti che sono in netta competizione ai più redditizi conti di deposito dal momento che sulle somme in giacenza di nuova liquidità Mediolanum dà un interesse annuo lordo del 2,50%, per vincoli a 12 mesi, sui depositi costituiti entro il 5-5-2014.

 

Il rendimento delle Obbligazioni strutturate

Un’obbligazione strutturata è una vera e propria obbligazione, ossia un titolo di debito emesso da un ente o da un privato, ma dalla quale differisce per il rendimento: la presenza di una componente azionaria fa si che il rendimento sia legato al verificarsi o meno degli eventi che sono stati previsti nel contratto.

Il valore di una obbligazione strutturata è quindi dato dal rendimento fisso del titolo obbligazionario (che può avere una durata variabile durante la quale il pagamento può avvenire periodicamente o alla scadenza) e dal contratto stipulato che ne determina la cedola o il valore alla scadenza in base ai parametri che sono stati prefissati (possono essere i rendimenti di titoli azionari, di fondi comuni, di materie prime etc).

Investire in un fondo comune a gestione passiva

Grazie a questa doppia composizione le obbligazioni strutturate, seppur legate all’andamento dei mercati, consentono al contraente di limitare il rischio di perdita pur partecipando ai guadagni. Si tratta comunque di strumenti derivati molto costosi e di difficile gestione.

Essendo delle obbligazioni zero coupon e a causa della forte personalizzazione del titolo, non sono strumenti particolarmente convenienti in quanto non facilmente liquidabili.

In sostanza, pertanto, si può dire che un’obbligazione strutturata si configura come una reale obbligazione. In altri termini si tratta dunque di un titolo di debito che viene erogato da un ente oppure da un privato, ma dalla quale differisce per il rendimento: la presenza di una componente azionaria fa si che il rendimento sia connesso al verificarsi o meno degli eventi che sono stati previsti all’interno del contratto.

Prezzo Argento, influenzato dalle scelte della Fed

Prima parte di 2014 decisamente altalenante per il prezzo dell’Argento. In rosso del 36% nel corso del 2013, quello che è stato definito l’oro dei poveri nei primi due mesi dell’anno ha capitalizzato, spingendosi a livelli che non si vedevano da fi ne ottobre, il ribilanciamento degli indici settoriali innescato proprio dal sell-off registrato l’anno scorso.

Come investire sulla volatilità dei tassi

Il varo di nuovi indici, generalmente, è un’anticipazione per investire nel lancio di nuovi strumenti finanziari (future, option, Etp, certificates) che li utilizzano come sottostante.