Il rendimento delle Obbligazioni strutturate

Un’obbligazione strutturata è una vera e propria obbligazione, ossia un titolo di debito emesso da un ente o da un privato, ma dalla quale differisce per il rendimento: la presenza di una componente azionaria fa si che il rendimento sia legato al verificarsi o meno degli eventi che sono stati previsti nel contratto.

Il valore di una obbligazione strutturata è quindi dato dal rendimento fisso del titolo obbligazionario (che può avere una durata variabile durante la quale il pagamento può avvenire periodicamente o alla scadenza) e dal contratto stipulato che ne determina la cedola o il valore alla scadenza in base ai parametri che sono stati prefissati (possono essere i rendimenti di titoli azionari, di fondi comuni, di materie prime etc).

Investire in un fondo comune a gestione passiva

Grazie a questa doppia composizione le obbligazioni strutturate, seppur legate all’andamento dei mercati, consentono al contraente di limitare il rischio di perdita pur partecipando ai guadagni. Si tratta comunque di strumenti derivati molto costosi e di difficile gestione.

Essendo delle obbligazioni zero coupon e a causa della forte personalizzazione del titolo, non sono strumenti particolarmente convenienti in quanto non facilmente liquidabili.

In sostanza, pertanto, si può dire che un’obbligazione strutturata si configura come una reale obbligazione. In altri termini si tratta dunque di un titolo di debito che viene erogato da un ente oppure da un privato, ma dalla quale differisce per il rendimento: la presenza di una componente azionaria fa si che il rendimento sia connesso al verificarsi o meno degli eventi che sono stati previsti all’interno del contratto.

Prezzo Argento, influenzato dalle scelte della Fed

Prima parte di 2014 decisamente altalenante per il prezzo dell’Argento. In rosso del 36% nel corso del 2013, quello che è stato definito l’oro dei poveri nei primi due mesi dell’anno ha capitalizzato, spingendosi a livelli che non si vedevano da fi ne ottobre, il ribilanciamento degli indici settoriali innescato proprio dal sell-off registrato l’anno scorso.

Come investire sulla volatilità dei tassi

Il varo di nuovi indici, generalmente, è un’anticipazione per investire nel lancio di nuovi strumenti finanziari (future, option, Etp, certificates) che li utilizzano come sottostante.

In che cosa consite il premio fedeltà del Btp Italia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) comunica che da lunedì 14 a giovedì 17 aprile 2014, verrà emesso un nuovo BTP Italia, della durata di 6 anni anziché 4 come nelle passate emissioni, collocato sul mercato in due fasi: i primi tre giorni dal 14 al 16 aprile (che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata) saranno riservati ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la giornata del 17 aprile (con eventuale chiusura anticipata prima del termine naturale delle contrattazioni) sarà riservata agli investitori istituzionali.

Btp Italia caratteristiche emissione nel quinto collocamento

La prossima emissione dei BTP Italia continuerà ad essere aperta a tutti indistintamente, operando attraverso il MOT, il mercato regolamentato elettronico retail gestito da Borsa Italiana, ma si svolgerà con modalità che consentano di differenziare le tipologie di investitori.

Previsioni ING, uscire dai mercati emergenti

In questo frangente di grande incertezza e elevata volatilità nei mercati finanziari, come quella alla quale si sta assistendo in questi mesi, anche a causa delle recenti crisi Russia Ucraina, fare previsioni su come saranno gli andamenti economici futuri è difficile, in quanto dipende da molte variabili, ma una cosa è certa: gli esperti sono d’accordo nell’affermare che nel 2014 è meglio stare lontani dagli Emergenti.

I migliori investimenti in caso di deflazione

Secondo molti economisti, che hanno analizzato il ciclo economico, la grande crisi che ha interessato in maniera generalizzata tutti i Paesi ma soprattutto le economie degli stati occidentali, potrebbe aver raggiunti il suo apice, e proprio il 2014 sarebbe indicato da molti esperti come l’inizio di una, seppur lieve, ripresa.

Perché alcuni investimenti sono produttivi e altri non lo sono?

Saper capire quando è il momento propizio per investire e quando invece non lo è fa la differenza. Allo stesso modo, anche comprendere i motivi che distinguono un investimento buono da un investimento meno buono. In molti casi quello che diversifica questi due elementi è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Investire nel Lussemburgo, si apre alla trasparenza

Il ministro delle finanze del Lussemburgo ha voluto tranquillizzare gli investitori in materia di trasparenza, garantendo che il Paese continua nel suo percorso intrapreso da qualche tempo, volto ad implementare lo scambio automatico delle informazioni.

I dati da tenere presente nel 2014

La crisi economica ha prodotti degli effetti che dureranno per molti anni e allo stato attuale nessuno può ancora dire se siamo verso la fine del tunnel oppure no. In ogni caso valutiamo quali sono gli eventi che per l’anno appena iniziato, dovranno essere monitorati attentamente.