Borse europee e investitori, occhi puntati sulla Bce

Il Ftse Mib ha archivia la seduta odierna con un +0,78% a 18.348 punti, continuando il recupero dell’ultimo periodo. In leggero rialzo anche l’Ibex (+0,03%) mentre il Cac-40 ha perso lo 0,2%, il Dax lo 0,25% e il Ftse 100 lo 0,27%.

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Petrolio, quotazioni in caduta libera

Le quotazioni del petrolio si dirigono ancora una volta sulla soglia dei trenta dollari al barile, segnando un altro calo sostenuto, a seguito dei rialzi dei giorni scorsi, interrotti dal crollo di ieri.

Cina, ancora vendite sul mercato

Si registra una nuova ondata di vendite sul mercato cinese, vittima di questa estate di una corsa al ribasso. La nuova ondata vincola la seduta delle Borse europee che chiudono deboli proprio in scia al -5,48% della Borsa di Shanghai e al -6,09% di Shenzhen.

Bce “colomba”, spread scende sotto quota 100

Il board amministrativo della Bce ha deciso di mantenere i tassi di interesse di riferimento invariati. In riferimento alle misure di politica monetaria non standard, il QE sta procedendo senza intoppi e continua ad avere un impatto positivo sulla disponilbilità di credito per le imprese e i cittadini.

Bond europei, il rendimento è in rialzo

Tornano a crescere, seppur lievemente, i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona. Il costo di finanziamento del Bund decennale e’pari allo 0,59%, quello del Btp all’1,69% con spread in leggero allargamento a 111 punti base e quello del Bono all’1,86% con differenziale a 127 pb.

Investire a Wall Street conviene?

L’ultima stima sui risultati trimestrali del secondo trimestre del 2015 delle aziende americane evidenziava, in base ai dati elaborati da Thomson Reuters, un aumento degli utili pari all’1,5%.

Le Pmi preferiscono i bond ai prestiti

Le imprese italiane preferiscono erogare obbligazioni piuttosto che concedere prestiti bancari. Dall’imperversare della crisi alla riduzione estrema dei tassi di interesse, molte cose sono cambiate: per le imprese italiane, sta risultando più facile accedere al mercato diffuso dei capitali piuttosto che ai prestiti bancari.

La situazione della Grecia preoccupa i mercati

Il timore della Grexit influisce ogni giorno di più sui mercati, i quali stanno cadendo per colpa delle vendite indiscriminate lanciate dai fondi e dai grandi speculatori internazionali.