Ottime notizie per gli investitori Azimut

Azimut holdingAzimut, la Holding per la gestione patrimoniale quotata a Milano, ha ottime notizie per i suoi investitori. Dati preliminari per l’anno appena passato stanno girando in borsa e il titolo ha iniziato a salire sull’onda dell’entusiasmo per dividendi record. Quest’anno, i possessori di azioni della Holding riceveranno 2 euro per azione, un incremento del 100% rispetto all’anno passato. La Holding ha deciso di distribuire 1 euro in contanti e il resto in azioni. Gli azionisti saranno dunque ricompensati con da un payout sopra il 100%, e yield al 12%.

Tutto merito del bilancio che registra un utile netto storico per l’azienda, mai raggiunto prima, che dovrebbe arrivare a 225 milioni di euro. Poi la raccolta netta del 2017, circa 6,8 miliardi, che porterebbe il patrimonio totale sopra i 50 miliardi di euro. Una crescita del 16% se comparato con l’anno precedente. Il piano industriale che la Holding si era proposta, di cinque anni, non solo si sta avverando, ma porta numeri di bilancio che erano attesi nei prossimi due anni. Per il 2019 dunque, l’obbiettivo è quello dei 300 milioni di euro di utile netto. Questo ha portato il sindacato degli azionisti, Timore Fiduciaria, a incontrarsi per valutare un ampliamento del piano industriale, per rafforzare le posizioni in seno alla Holding.

Ferrero pronta a puntare 2,5 miliardi su attività Nestlè

La Ferrero è pronta a provare il tutto per tutto in questo momento: come definire altrimenti il fatto di essere pronta, a quanto pare, a puntare ben 2,5 miliardi per mettere mano a quelle che sono le attività della Nestlè in via di dismissione negli Stati Uniti?

Bce, cresce il Pil dell’Eurozona

Cresce il Pil nell’Eurozona: è questo ciò che si evince dalla diramazione del bollettino di dicembre da parte della Bce. E nonostante le condizioni percepite dalla popolazione le notizie condivise sembrano essere buone sebbene necessitanti ancora di un aiutino.

bce

Intesa Sanpaolo trova accordo con sindacati per tagli

L’accordo tra Intesa Sanpaolo e i sindacati sulla gestione del personale derivante dall’acquisizione delle attività della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca è stato raggiunto nella notte. I tagli vi sono ma la gestione degli stessi sembra sembra essere stata condotta in modo corretto per i lavoratori.

Intesa Sanpaolo cede Allfunds Bank

Amazon paga 100 milioni di euro al Fisco

Amazon ha pagato al Fisco una somma pari a 100 milioni di euro per concludere quella che era la diatriba aperta tra il colosso del web e l’Agenzia delle Entrate dopo che quest’ultima aveva contestato alla compagnia di Jeff Bezos una mancata dichiarazione dei redditi.

Chi non risica non rosica, o di come gestire il rischio

Non esiste al mondo una situazione in cui sia possibile ottenere un guadagno a rischio completamente nullo. Nel caso in cui questa possibilità si verifichi, ed è il caso del cosiddetto arbitraggio, questa dura poco e ognuno cerca di sfruttarla, rendendo l’arbitraggio semplicemente non possibile nel lungo periodo. In questa situazione ideale, la gestione del rischio è pressoché inutile e, ad essere onesti, per quanto riguarda il breve e brevissimo periodo, quanto detto per il lungo periodo non è sempre vero.

Per chi non lo conoscesse, l’arbitraggio consiste nell’ottenere un guadagno senza sostenere rischi, come spiegato da Treccani.

Dove trovare opportunità di arbitraggio?

Le opportunità di arbitraggio sono estremamente difficili da trovare. Immaginiamo di vedere una banconota a terra. In questo caso, l’opportunità di arbitraggio consiste nella conoscenza di qualcosa che gli altri non sanno, ossia, nell’essere gli unici ad averla vista. Quanto dura questa opportunità? Molto poco perché appena una persona acquisisce la stessa informazione la sfrutta per il proprio guadagno, ossia raccoglie la banconota, eliminando ogni altra possibilità di arbitraggio per altre persone.

Questo esempio chiarisce come le opportunità di arbitraggio siano estremamente rare, in primis, e estremamente limitate nell’orizzonte temporale.

Secondo Borsa Italiana, le principali occasioni di arbitraggio vengono rilevate nell’utilizzo di strumenti finanziari derivati che in genere seguono gli asset sottostanti. Tuttavia, le situazioni in cui la gestione del rischio è nulla, sono davvero limitate e la discrepanza fra strumenti derivati e titoli sottostanti può durare millisecondi o meno. Decisamente un tempo ridotto per permettere ad un essere umano di agire.

Escludendo queste situazioni eccezionali, in ogni caso in cui si cerchi un guadagno, sia attraverso la borsa, gli strumenti finanziari derivati o il trading online, la gestione del rischio assume un’importanza fondamentale.

Fondamentali della gestione del rischio

La gestione del rischio è una concezione molto astratta poiché varia da tipo di industria, da tipo di rischio e da tipo di utente coinvolto. Nella restante parte di questo articolo ci limiteremo a dare dei consigli sulla gestione del rischio in ambito finanziario per utenti privati.

Chiaramente, questo articolo non vuole essere esaustivo e per una fonte più approfondita sulla gestione del rischio consigliamo di consultare un risk manager o il proprio consulente finanziario.

Rischio e rendimento

La prima nozione fondamentale è che ad un rendimento più elevato viene associato un rischio più elevato. Diffidate da facili opportunità di investimento con rendimenti stratosferici. Generalmente, azioni e CFD hanno un rischio più elevato rispetto alle materie prime e all’oro in particolare.

Rischio e differenziazione

La seconda nozione fondamentale è che la differenziazione, se fatta attentamente permette di distribuire il rischio su più strumenti riducendo il rischio totale. In ogni caso, tuttavia, la differenziazione non elimina il rischio totale. Il rischio non si elimina e ogni strumento finanziario porta con sé un certo livello di rischio. Una gestione del rischio accurata prevede un buon livello di differenziazione dei vostri asset.

Infine, ma prima di tutto

Prima di ogni investimento chiedetevi: Quali sarebbero le conseguenze se perdessi interamente questa somma? Se la conseguenza vi porta al lastrico, non investite. Una gestione del rischio accurata non tenta di eliminare il rischio ma di ridurlo e renderlo più accettabile. Mettere tutte le uova nello stesso paniere non è sempre una buona idea.

 

Unicredit cresce e prepara nuove mosse

Unicredit ha avuto un 2017 di tutto rispetto: l’aumento di capitale di 13 miliardi è stato in grado di dare notevole linfa alla banca e la spinta giusta per migliorare e chiudere il bilancio in positivo, portando i soci a votare positivamente specifici cambiamenti.

unicredit accordo uscite personale

Investitori preoccupati per le bolle

Molti di quelli che investono in borsa a titolo solo di entrate secondarie dovrebbero fare attenzione al 2018, perché potrebbe essere un anno di bolle. Niente di sconvolgente, non ci sarà un coinvolgimento totale del mercato azionario, ma alcuni comparti potrebbero subire delle forti contrazioni. Per la Natixis Investment Managers il 65% degli investitori internazionali pensano allo scoppio di qualche bolla, e cercano di diversificare il più possibile i loro investimenti, sopratutto usando le posizioni attive. Non è un caso che quelle passive siano in discesa già da tre anni.

Per il 2018, le banche centrali diminuiranno i loro stimoli, e così gli investitori stanno abbandonando gli assets tradizionali per qualcosa di più innovativo o più diversificato. Tra le preferenze i private equity, private debt, infrastrutture e real estate
Per Natixis il mercato è positivo ma ora anche estremamente fragile, secondo la sua indagine, e la poca volatilità è soltanto artificiale. Quindi largo alle strategie attive, ora più adeguate secondo la maggior parte degli investitori. Le bolle però sono previste anche sul mercato obbligazionario, dopo la forte cura delle banche centrali. Secondo molti infatti, il mercato delle obbligazioni è stato drogato dalle iniezioni di liquidità e dai bassi tassi. Il mercato azionario invece è stato meno coinvolto dai QE, ma questi sicuramente hanno influito nella forte volatilità.

Carige tratta in esclusiva con Chenavari per Creditis

Carige tratta in esclusiva con Chenavari per Creditis: è arrivata la conferma ufficiale. E’ questo ciò che l’istituto bancario ha deciso in merito alla sua società di credito al consumo, parte dei problemi attualmente vissuti dallo stesso.

Alitalia, possibile alleanza Cerberus-EasyJet

Cerberus ed EasyJet potrebbero collaborare attivamente per mettere le mani su Alitalia: è questa l’indiscrezione che rimbalza tra i media: una piccola cordata che potrebbe mettere in difficoltà Lufthansa ed il suo piano di conquista del vettore italiano.

Il Pil italiano cresce, ma il tempo stronca l’agricoltura

Il Pil italiano torma a crescere ma il maltempo stronca i numeri dell’agricoltura. Lo rivela l’Istat, sottolineando come rispetto allo scorso trimestre il prodotto lordo italiano guadagna lo 0,2% passando ad un + 0,5%. Un movimento positivo che fa ben sperare per il futuro.

Bce, Mario Draghi: Npl ancora un problema

I non performing loans rappresentano ancora un problema in Europa, sia per la salute delle banche che per quella dell’economia di zona in generale. E’ Mario Draghi a ritornare ancora una volta sul discorso ed a ribadire quanto gli Npl abbiano più influenza di quel che si creda.

Vivendi e Telecom: pronta al ricorso contro golden power

I cambiamenti che scaturiranno dall’uso del golden power su Telecom Italia da parte del Governo non piacciono a Vivendi che sta preparando un ricorso da presentare il prima possibile. A quanto pare i francesi non hanno nessuna intenzione di rimanere a guardare.

Mario Draghi riafferma validità del Jobs Act

Il governatore della Bce Mario Draghi riafferma ancora una volta la validità del Jobs Act nel corso di un discorso pubblico puntando ancora una volta l’attenzione di esperti e interessati ai buoni risultati ottenuti dagli stati membri grazie a politiche di questa tipologia.