Nuova asta di CCTeu e BTP del 29 Dicembre

di Francesco 4

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha appena reso noto, tramite il solito comunicato stampa, i dettagli sulla nuova asta di medio-lungo termine prevista per il 29 Dicembre con regolamento al 2 Gennaio 2012. Il primo prestito emesso riguarda i Certificati del Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi (CCTeu) con decorrenza 15 aprile 2011 e scadenza 15 aprile 2018, contraddistinti dall’ISIN IT0004716319 ed un tasso di interesse semestrale lordo uguale al tasso Euribor a sei mesi maggiorato dell’1%.

Seguono nella nota i dettagli riguardanti i Buoni del Tesoro Poliennali con ISIN IT0004780380 con decorrenza 15 novembre 2011 e scadenza 15 novembre 2014 e tasso di interesse al 6% e quelli riguardanti il prestito identificato con l’ISIN IT0004759673 con decorrenza 1° settembre 2011 e scadenza 1° marzo 2022 e tasso di interesse lordo annuo al 5%. Per quanto riguarda i prestiti non più in corso di emissione nella nota si legge dei BTP con ISIN IT0004695075 con decorrenza 1° marzo 2011 e scadenza 1° settembre 2021 e tasso di interesse annuo lordo pari al 4.75%.

Come di consueto i titoli del debito possono essere prenotati presso gli intermediari abilitati per tranche di 1000 euro; successivamente alla sottoscrizione i titoli verranno negoziati sul MOT dove è possibile liquidare le posizioni in portafoglio prima della scadenza a patto di trovare acquirenti con il solo prezzo delle commissioni di vendita.

Con questa nuova emissione si chiudono le aste relative all’anno corrente 2011 dei titoli a medio-lungo termine e potremmo avere un quadro  completo dell’evoluzione della situazione da Gennaio fino ad oggi per quanto riguarda i collocamenti ma sopratutto per quanto riguarda l’andamento dei rendimenti dei titoli del debito italiano a 10 anni, nell’occhio del ciclone da metà Agosto fino ad oggi con il differenziale verso il Bund tedesco.

Le vacanze di Natale quindi saranno una buona occasione per tirare le somme di quest’anno difficile che vede il mercato azionario ancora in bilico con la situazione resa complicata proprio dal mercato dei titoli di Stato, considerato tranquillo fino all’inizio del 2011.

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