Il futuro dell’oro. Le banche centrali comprano assets

di Daniele Pace Commenta

oroL’oro vive da tempo un periodo di relativa stabilità, ma soprattutto è cambiata la richiesta del mercato, con le banche centrali che investono di più sul biondo metallo, mentre l’industria inizia a pensare ad altre materie.

A dirlo il World Gold Council, nella sua relazione sul primo trimestre di quest’anno. La domanda di oro è aumentata del 7% in un anno (1.053,3 tonnellate), ma sono le banche centrali a fare incetta di lingotti, con 145,5 tonnellate in più rispetto ad un anno fa (+68%). L’industria del lusso e dei gioielli è comunque la maggiore acquirente, anche se la sua richiesta resta stabile con 530,3 tonnellate nel primo trimestre, pari ad un +1%.

Gli altri dati

Anche i settori tecnologici dell’industria usano l’oro, in alcuni prodotti specifici, ma meno che in passato. Qui infatti la domanda è diminuita del 3%, pari a 79,3 tonnellate, mentre 298,1 tonnellate sono state utilizzate come investimento.

L’oro è sceso d prezzo, tornando al mercato che aveva a dicembre scorso. Questo trimestre, sono state le richieste delle banche centrali a tenerne su il prezzo, anche se la richiesta è pari al 13,8% del totale. Maggioritaria è sempre la gioielleria, che chiede il 50,3% dell’oro presente sul mercato. Ma secondo il Council, sono gli investimenti ad incidere maggiormente sul prezzo.

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