Male i mercati azionari. Anche il Nasdaq va in rosso

Ore 16:26. Oggi i mercati azionari sono sotto pressione, con perdite un po’ ovunque. E anche l’apertura di Wall Street segna un negativo sui tecnologici, che non fa ben sperare. Il Dow Jones, dopo una buona apertura, va appena sotto la parità, così come lo S&P. Il Nasdaq invece apre male e continua ancora peggio, con l’indice a -1,35%. I mercati americani iniziano a risentire delle elezioni di medio termine, che si terranno tra una settimana.

La volatilità americana

Questo significa che i mercati d’oltre Oceano potrebbero subire forti pressioni, in cui i mass-media, e i loro sondaggi, potrebbero essere protagonisti. A pagare al momento sono i tecnologici ma anche gli altri indici potrebbero subire delle conseguenze.

Poi l’indice Pmi servizi Usa di ottobre, che è cresciuto solo dello 0,1, a 54,8 punti rispetto ai 54,7. In realtà si tratta di un andamento positivo rispetto alle previsioni. Male i mercati azionari asiatici e Milano, mentre l’Europa riesce a recuperare.

A Milano la Consob ha comunicato un aumento della partecipazione in de Longhi da parte di APG Asset Management, che ora detiene più del 10%. La APG Asset Management ha voluto anche far notare l’impiego di propri capitali nell’operazione, che però non ha portato vantaggi concreti, per il momento, al titolo De Longhi, che va in rosso dello 0,17%.

Alitalia, arrivano le proposte vincolanti di Ferrovie ed Easyjet

Sono state due le offerte vincolanti giunte per Alitalia nella giornata di ieri: Ferrovie dello Stato ed Easyjet, alle quali deve essere aggiunta la manifestazione di interesse non vincolante ad eventuali partecipazioni di Delta. Sparisce Lufthansa, nonostante i mesi di trattative. Cosa accadrà ora?

Azioni: rally di Safilo e Ansaldo. Oggi le trimestrali

ansaldoLa mattinata alla borsa di Milano si apre con due rally importanti, per le azioni di Safilo e Ansaldo. Le due quotate portano su Piazza Affari. Per Ansaldo Sts si tratta di un rialzo dell’8% dopo l’accordo tra Hitachi e Hitachi Rail Italy Investments che acquisirà le quote di Elliott International, Elliott Associates e The Liverpool Limited Partnership. Si tratta del 31,794% del capitale sociale.

Ma la Hitachi Rail Italy Investments non si fermerà a questa quota, lanciando un’Opa su tutte le azioni ordinarie di Ansaldo-STS.

Le altre azioni e le trimestrali

Ottimo rally anche per Safilo, le cui azioni segnano un +6%, dopo la conferma del nuovo finanziamento da 150 milioni concesso dagli istituti di credito. Pronta una linea di credito Term Loan di 75 milioni e una Revolving Credit Facility con lo stesso credito che scadranno il 30 giugno 2023.

A concedere la linea di credito sono state Banca Imi, Bnp Paribas Succursale Italia e Unicredit con quest’ultima che ha fatto anche da banca agente.

Ma arriva anche l’annuncio di una possibile estensione fino a 200 milioni, anche con altre banche che potrebbero intervenire in seguito. Oggi ci saranno anche le pubblicazioni di alcune trimestrali da parte delle quotate al Ftse Mib, come Cir, Cerved, Cofide, Fiera Milano e Saras.

BCE: cosa aspettarsi dalla riunione del board

Cosa aspettarsi dalla nuova riunione del board della BCE di domani? Quel che appare certo per molti analisti è che difficilmente verranno presentate importanti novità essendo questo il penultimo incontro dell’anno ed essendo già stata stabilita da tempo la fine del quantitative easing.

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Alitalia, soluzione Fs con Lufthansa e Delta?

Più ci si avvicina alla data del 31 ottobre più la questione di Alitalia sembra contemporaneamente complicarsi e semplificarsi allo stesso tempo: come anticipa Il Messaggero con alcune indiscrezioni la soluzione per il vettore passerebbe per le Ferrovie dello Stato.

Abbassati rating per Intesa e Bpm. Rally Ferragamo in Borsa. Giallo Carige

salvatore-ferragamo-azioni-borsa-giugnoL’apertura settimanale a Milano si apre con il taglio dei rating per due banche italiane, da parte di Credit Suisse. Banco Bpm diventa underperform, con un target price a 1,7 euro. Intesa Sanpaolo vede invece il suo rating scendere a neutral e il target price a 2,3 euro.

Anche la Snam ha subito un taglio del target price, ma da parte di Kepler Creuvreux, che ha però lasciato il rating su neutral. Il prezzo dell’azione viene fissato all’obbiettivo di 4,4 euro. Poi la Banca Akros ha alzato il rating di Stm a buy.

Questa mattina si segnala il rally delle azioni Ferragamo a Milano, con un +7,6%. Si rilassa il comparto bancario, grazie al raffreddamento dello spread italiano. Bene anche la Magneti Marelli (+4,9%), dopo la vendita ai giapponesi di Calsonic Kansei. Brutto stop invece per Ferrari, giù dell’1,36%. Male anche Saipem che sta perdendo lo 0,75%.

Il giallo Carige

Continua il momento negativo per Banca Carige, con l’aggiunta di un giallo. Dopo aver perso la metà della capitalizzazione, la banca è chiamata al recupero con un aumento di capitale drastico. Ma i giudizi delle agenzie di rating sono impietosi, e anche Fitch abbassa il giudizio sulla banca.

Si aggiunge anche il giallo, svelato da Repubblica, sull’intervento di Banca d’Italia. Senza l’aiuto della banca centrale, non ci sarebbe stata la maggioranza delle due liste (Mincione e Malacalza). Il quotidiano lo ha evidenziato dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultima assemblea.

Corte d’Appello sospende multe alla Banca Popolare di Bari

Corte d'Appello sospende multe alla Banca Popolare di Bari

“Sanzioni sospese”, così ha deciso la Corte d’Appello di Bari nei confronti delle sanzioni comminate alla Banca Popolare di Bari dalla Consob.

La Corte d’appello ha infatti “disposto la sospensiva del provvedimento” con il quale Consob, nei giorni scorsi, ha multato i vertici della Popolare di Bari e l’istituto stesso, in qualità di responsabile amministrativo, per un totale di 1,95 milioni di euro.

La Corte d’Appello ha accolto, inaudita altra parte, l’impugnazione dell’istituto. Nelle prossime settimane il procedimento andrà avanti con la comparizione delle parti.

Banca Popolare di Bari aveva impugnato le sanzioni stabilite dalla Consob dopo aver riscontrato, a suo dire, “delle violazioni da parte dell’istituto creditizio nei periodi tra il 2014-16”.

I provvedimenti sanzionatori erano stati approvati dalla Commissione nazionale per le società e la Borsa il 13 settembre e i dettagli delle due delibere erano state rese note nelle scorse settimane dalla stampa.

Ai due provvedimenti Banca Popolare di Bari aveva risposto con una serie di precisazioni e respingendo le contestazioni avanzate dalla Consob.

Per la Popolare di Bari la decisione della Consob, oltre a “non apparire fondata nel merito”, riguarda “in massima parte aspetti procedurali già oggetto di precedenti, approfondite ispezioni, in particolare quella avvenuta nel 2013”.

La Banca sostiene di aver “costantemente operato nel pieno rispetto delle normative vigenti, con una costante e fattiva interlocuzione con il Regolatore”.

Nelle memorie difensive inviate a Consob ha evidenziato anche che “gli aumenti di capitale 2014 e 2015, finalizzati all’operazione di acquisizione del Gruppo Banca Tercas, sono stati messi a punto a seguito di un costante confronto e interlocuzione con le Autorità di Vigilanza e condotti assumendo tutti i presidi previsti dalla normativa di riferimento, nella necessaria salvaguardia dei diritti di opzione riconosciuti dal codice civile”.

La Banca, oltre a ritenere di “non aver commesso alcuna violazione della normativa di vigilanza”, ritiene di aver subito “un provvedimento sanzionatorio a fronte di aspetti tecnico/operativi già esaminati in passate ispezioni e, comunque noti alla Consob da molti anni e mai oggetto di rilievo”.

Adesso sembra che la sospensione delle multe da parte della Corte d’Appello abbia dato ragione alla Banca Popolare di Bari.

Astaldi, via libera al concordato dal Tribunale di Roma

Astaldi ha un’opportunità incredibile da sfruttare: è arrivato infatti nella giornata di ieri un importante via libera da parte del Tribunale di Roma. La Corte ha infatti accettato la richiesta di Astaldi di presentare una proposta di concordato in continuità aziendale.

Le azioni a Milano oggi. Occhio a Fincantieri. Buzzi Unicem giù

FincantieriGiornata interessante per le azioni alla borsa di Milano e non solo, con uno sguardo su Fincantieri. Sarà ancora una giornata interlocutoria, anche se inizialmente si pensava al ribasso, a causa dello spread italiano. Poi l’influenza di Wall Street, che ha chiuso i negativo, anche se di pochissimo. Male Tokyo, con il Nikkei a -0,8%.

Ma Milano non risente dei due negativi, anche perché la giornata appare piuttosto piatta.

I titoli da guardare

Sono pochi i titoli che potrebbero destare l’interesse degli investitori. Un possibile rimbalzo potrebbe arrivare da FCA, dopo il tonfo di ieri con una chiusura a -4,9%. Poi c’è Generali, che sta rimodellando i suoi equilibri interni e potrebbe muoversi. Notizie anche su Monte dei Paschi e delle voci che la vorrebbero nazionalizzata. Infine Astaldi, che ha ottenuto il concordato dal tribunale e ora deve muoversi per salvarsi.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi torna a 310 punti base. Intanto brutta caduta di Buzzi Unicem. L’azienda cementifera cade subito del 4% dopo il profit warning di Heideberg Cement. A influenzare negativamente il settore del cemento, le pessime previsioni sugli ordinativi Usa e l’aumento delle materie prime. Poi c’è un -2,2% di Stm e un -1% di Leonardo, mentre avanza Moncler (+0,9%).
Occhio a Fincantieri, in rialzo dopo l’accordo con MCS per la costruzione di quattro nuove navi da crocera.

Enrico Cerreto: la consulenza patrimoniale è opportunità

Enrico Cerreto: la consulenza patrimoniale è opportunità

“La consulenza patrimoniale è un’opportunità” parola di Enrico Cerreto, consulente patrimoniale, iscritto da aprile 2001 all’albo dei consulenti finanziari con mandato di Fideuram SpA.

“Il patrimonialista ha metodi, strumenti e conoscenze – spiega Cerreto – per aiutare i risparmiatori a fare le migliori scelte per se stessi e la loro vita. Per condividere con il cliente le varie fasi della pianificazione del patrimonio, così da essere punto di riferimento per ogni esigenza, è importante però ascoltare e capire le sue vere esigenze, anche quelle non dirette. È importante tradurre l’ascolto dei sentimenti delle famiglie e dei singoli individui che ne fanno parte, in una nuova chiave di lettura e di gestione del patrimonio”.

La storia e le dinamiche interne di un nucleo familiare sono quindi collegate con l’attività di consulenza patrimoniale.

“Non si può decidere di patrimonio, denaro e beni – afferma Enrico Cerreto – se non si parla prima di famiglia e dinamiche interne. Se non si considerano questi fattori, gli aspetti di gestione patrimoniale e finanziaria possono diventare molto rischiosi e distruggere un nucleo per generazioni”.

“Al patrimonialista – evidenzia Enrico Cerreto – i clienti richiedono assistenza su tutto il loro patrimonio: immobiliare, mobiliare, aziendale e reale e per tutto il ciclo di vita: dalla creazione, allo sviluppo, al mantenimento sino alla trasmissione ed alla successiva creazione di nuovo patrimonio. Tutto ciò avviene senza dimenticare l’importante attività di tutela personale, familiare e patrimoniale presente in ogni fase del ciclo”.

“Per poter fornire al cliente una consulenza integrata – prosegue – , le competenze richieste al consulente patrimoniale interessano tutti i professionisti che interagiscono con il cliente durante il ciclo di vita del suo patrimonio, quali: l’avvocato, il consulente finanziario, assicurativo ed immobiliare”.

Oggi Enrico Cerreto lavora alla sede di Napoli della Banca Fideuram, ha iniziato l’attività bancaria nel 1989 presso la Citibank Italia di Napoli, poi divenuta Banco Ambrosiano Veneto fino al 2001. Ha ricoperto vari ruoli, tra cui back office, addetto clientela retail, addetto clientela executive, estero merci, settorista aziende, direttore di filiale.

Enrico Cerreto è laureato in giurisprudenza e ha studiato presso l’Imperial College Business School di Londra. È un’esperto del settore bancario e finanziario, come consulente patrimoniale si occupa di tutela, gestione e trasmissione di patrimoni. La ricchezza finanziaria dei suoi clienti è di 500mila euro di soglia minima.

EasyJet ancora interessata ad Alitalia

EasyJet è ancora interessata a partecipare in Alitalia. Anche, a quanto pare, nonostante il fatto che le condizioni per questo “acquisto possano cambiare. Non stupisce però, in fin dei conti,  che questo interesse continui ad essere presente.

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Mercati emergenti: gli sviluppi di questo mese

mercati emergentiSi sta molto parlando in questi ultimi tempi dei mercati emergenti. Già il mese scorso era stato fatto un punto della situazione, in particolare per la crisi di alcuni mercati, Turchia e Argentina in testa, che avrebbero potuto influenzare negativamente gli investimenti.

La situazione attuale

I mercati emergenti potranno trarre vantaggio dalla lenta e piccola crescita, che allo stato attuale sembra costante. Le esportazioni migliorano, in Occidente. Poi ci sono le piccole crescite degli aggregati monetari ed un accesso al credito migliore, potranno lasciare spazio a più ampie manovre delle banche centrali nei paesi emergenti. L’estate ha visto le crisi valutarie di Argentina e Turchia, che hanno coinvolto anche altre valute emergenti.

Il peso argentino ha perso il 25,6%, la lira turca il 6,75%, il rand sudafricano il -10,8%, il rublo il 7,4%.

Se Turchia e Argentina hanno pagato le loro politiche economiche, gli altri paesi sono stati influenzati dalla bassa crescita occidentale e dalla politica monetaria della Federal Reserve. A pagare sono stati i fondi obbligazionari dei mercati emergenti, che hanno perso 1,5 miliardi di dollari a settembre.

Bene ha fatto il nuovo accordo tra Stati Uniti e Messico, con il paese di lingua spagnola che ha potuto aumentare la sua produzione di componenti per auto.

Carige, Fitch abbassa il rating della banca

Anche Fitch a quanto pare non riesce ad essere positiva per ciò che riguarda il destino di Banca Carige ed ha per questo tagliato il rating di lungo termine, passato a CCC+ da B ed ha modificato al ribasso anche il viability rating, sceso a a ccc+ da b- con outlook negativo.

Massima allerta sui Bond Astaldi. Rischio fallimento e banche allegre

Sui Bond Astaldi è scattata l’allerta, perché la quotata è a forte rischio fallimento. Infatti l’Astaldi è in concordato in bianco, con i conti sotto controllo da parte delle autorità. Se non riuscirà a mettere a posto il bilancio entro un certo tempo, dovrà dichiarare fallimento. Se non troverà investitori e ridurrà il debito, tutto crollerà.

La questione bond

Il problema riguarda chiaramente anche gli azionisti e chi ha acquistato i bonds. Per gli azionisti la batosta è forte. Il prezzo delle azioni è crollato del 90%. Anche per gli obbligazionisti le cose non vanno bene, visto che il valore dei bonds è sceso del 65%.

I più colpiti sono gli obbligazionisti dei bond convertibili 4,875% al 2024 e dei bond high yield 7,125% al 2020. Si tratta di obbligazioni minime da 100mila euro acquistate dagli investitori istituzionali.

Ora sono obbligazioni molto rischiose, che girano sul mercato secondario. A quanto sembra le banche vogliono chiaramente disfarsene, e quindi bisogna fare molta attenzione a quello che vi propongono. Non perché non è lecito rischiare, ma perché Astaldi è a forte rischio fallimento.

Gli investitori istituzionali hanno girato questi titoli sul mercato, e si possono trovare su Borsa Italiana e EuroTLX.

Essendo piattaforme senza intermediario, è probabile che vi siano investitori non al corrente di quanto sta succedendo alla quotata. E sono già molti gli investitori che le hanno acquistate online.