Unicredit, affondo di Caius sul capitale

Caius Capital, il fondo speculativo specializzato in crediti deteriorati mette sotto accusa Unicredit sollevando alcune perplessità e mettendo in discussione il CET1 della banca. Ovviamente la banca non è rimasta a guardare, rispondendo immediatamente alle illazioni, che però hanno già portato Piazza Affari a reagire debolmente per ciò che riguarda il titolo.

Mycrypto-Invest: investimenti e garanzie

mycrypto-investMycrypto-Invest è la piattaforma che consente di guadagnare con le criptovalute e che aiuta a gestire le azioni nei migliori dei modi, avvalendosi di professionisti del settore.

Gli investimenti che vengono effettuati sono sicuri e con caratteristiche differenti, immediate in linea con le proprie necessità.

Mycrypto-Invest : come investire?

La piattaforma Mycrypto-Invest è stata concepita appositamente per investire in totale comodità e sicurezza, ottenendo garanzie superiori alla media attuale. Questo portale è specializzato unicamente sulle criptovalute, ovvero la valuta paritaria e digitale che si basa principalmente sulla crittografia al fine di poter gestire tale moneta avvalendosi di privacy e transazioni sicure.

Perchè investire in criptovalute con Mycrypto-Invest? Prima di tutto – come accennato – questo sistema è molto sicuro e non è quasi possibile trovare bachi nei set di hash, inoltre non è soggetta a sequestro parte delle forze dell’ordine e possono essere pseudo anonime. Ma investire con Mycrypto-Invest ha delle garanzie superiori considerando il fatto che i pacchetti di investimento sono garantiti grazie al minimo a partire dello 0,35% di profitto giornaliero.

Tra i punti di forza la società offre il 5% di sconto sul valore di mercato in merito ai pacchetti che sono precomposti di criptovalute a partire da 1.000 euro di importo. Di norma, nelle piattaforme di exchange è richiesto che le criptovalute vengano acquistate fisicamente, mentre qui è possibile anche solo tradare le stesse  – esattamente come in borsa – decidendo se acquistare e/o vendere senza doverla possedere realmente.
mycrypto-invest

Su Mycrypto-Invest si ha a disposizione un trader professionista che potrà non solo dare consigli ma anche risolvere ogni tipologia di problematica, legata all’investimento. E’ importante evidenziare che il sistema di trading automatico si avvale ad un robot pre impostato che effettua tutte le operazioni, garantendo un profitto minimo giornaliero pari allo 0,35%: non solo sicurezza ma anche comodità nel sapere che le azioni vengono svolte anche quando non si ha tempo di collegarsi, visto che il robot fa le veci dell’investitore e sa come muoversi sul mercato giornaliero.

La piattaforma Mycrypto-Invest è stata creata ed ottimizzata anche per smartphone e per i prelievi i tempi sono molto rapidi: secondo le recensioni ed opinioni si possono ottenere entro soli quattro giorni lavorativi. Per quanto riguarda i sistemi per il deposito ci si può avvalere a bonifico bancario, carta di credito oppure bitcoin sul wallet ufficiale della società.

L’azienda Mycrypto-Invest ha la sede centrale a Londra con filiale italiana nel cuore di Milano ed è sempre raggiungibile tramite telefono fisso. I trader professionisti sono anche a disposizione direttamente sul Messenger Ufficiale della Pagina Facebook.

Fed, i tassi di interesse rimangono stabili

La Fed ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati: non è una sorpresa per gli investitori e gli analisti che si aspettavano una simile mossa dalla  banca centrale statunitense e che per tutti, dati alla mano, viene considerata temporanea.

Telecom, Elliott ed il pieno supporto al ceo Genish

Amos Genish ha il pieno supporto per il suo operato da parte del fondo americano Elliott Management,  il quale tra l’altro ci tiene a sottolineare che non vi è ” alcun piano alternativo” a quello costruito dall’ad di Telecom per l’azienda. In attesa che arrivi l’assemblea del prossimo 4 maggio è possibile notare come nessuna delle parti chiamate in causa in questa situazione abbia desiderio di abbassare i toni.

Investimenti in Russia: cosa succederà con le nuove sanzioni

russiaArrivano nuove sanzioni occidentali contro la Russia, e stavolta coinvolgeranno anche i proprietari di azienda e gli ufficiali governativi.

La crisi siriana ha poi inasprito le sanzioni, nel senso che anche volendole ignorare, ora non si può. Se prima le sanzioni puntavano alla proibizione di acquisto titoli agli investitori statunitensi, oggi la proibizione riguarda il possesso di qualsiasi titolo russo.

Chi le ha, dovrà venderle, provocando un segno negativo al mercato russo, che è già arrivato a -8% per le azioni, e a -10% per le obbligazioni.

La situazione

Non siamo ancora alla debacle, visto che il mercato russo era già sovradimensionato, ma certamente le vendite forzate non gioveranno alla Russia. Il paese comunque sta vivendo un periodo di crescita economica, che bilancia le sanzioni occidentali.

Inoltre l’aumento del prezzo del petrolio favorisce la Russia, così come la crescita delle riserve in valuta estera (ora a 458 miliardi di dollari). Anche la bilancia dei pagamenti del paese è piuttosto in salute.

Per quel che riguarda le obbligazioni, questo sono per il 67% in mano al mercato domestico, mentre solo il 33% è detenuto da agenti stranieri.
Questo darà senza dubbio una mano alla Russia per le nuove sanzioni. Il suggerimento è comunque quello della cautela.

Ora siamo in attesa di una nuova riduzione dei tassi sul rublo, che è crollato due settimane fa. L’inflazione in Russia è ancora e comunque molto bassa.

Alitalia richiede più tempo per trovare compratore

Alitalia richiede più tempo per trovare un compratore e l’ottiene: il Consiglio dei Ministri ha infatti dato al vettore maggiore tempo per la scelta dell’acquirente e per la restituzione del prestito ponte ottenuto dallo Stato. Scontentando, sembrerebbe, in qualche modo Lufthansa.

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Alitalia, prestito ponte sotto indagine Commissione Europea

La Commissione Europea mette sotto indagine il prestito ponte concesso dallo Stato ad Alitalia per provvedere al suo risanamento in attesa della vendita: un altro tassello di complicazioni in un percorso che è stato tutt’altro che tranquillo per la compagnia aerea italiana.

Generali, Donnet: nuovo piano industriale una rivoluzione

Generali non sta con le mani in mano: è giù impegnata nella preparazione nel nuovo piano industriale per i prossimi anni ed l’ad Philippe Donnet non le manda a dire in occasione dell’assemblea degli azionisti in corso a Trieste: la società è pronta a crescere attraverso una vera e propria rivoluzione di intenti.

Vivendi attacca Elliott: oggi cda straordinario Telecom

Gli animi sono agitati e la situazione tutt’altro che semplice ed in attesa del parere del Tribunale di Milano sul ricorso da lei presentato in merito all’assemblea del prossimo 24 aprile, Vivendi attacca Elliott Management, sancendo l’ennesimo episodio di contrasto tra le due società.

Telecom: Elliott Management pronto alla scalata?

Elliott Management sembra davvero intenzionato a spodestare Vivendi da Telecom. Forse parlare di scalata è ancora prematuro, ma è fuori da ogni discussione che abbia già raggiunto l’8,8% delle azioni della società di telecomunicazioni e sia pronto a puntare al 13,7%.

Alitalia, la vendita slitta ancora: si ricomincia

Alitalia rimane la vera pecora nera italiana dal punto di vista degli investimenti: salta ancora una volta la sua vendita per mancanza di offerte convincenti e viene da chiedersi: quanto si è sbagliato a votare no al referendum interno?

Bankitalia, utile 2017 da 3,9 miliardi

Buone notizie per Bankitalia: la banca centrale italiana chiude il 2017 in maniera egregia producendo un utile netto di 3,9 miliardi di euro. Una cifra davvero considerevole e più alta rispetto a quella archiviata lo scorso anno per il 2016.

Deutsche Bank, John Cyran verso l’addio?

Deutsche Bank, John Cyran verso l’addio? Sembrerebbe di sì. I conflitti interni all’istituto sembrano essere arrivati al loro limite estremo e mentre nulla è ancora stato ufficializzato da questo punto di vista, sembra che la caccia al successore sia già partita.

Bce cauta mentre Fed alza i tassi di interesse

La Bce rimane cauta mentre la Fed alza i tassi di interesse promuovendo una strategia più aggressiva. E’ questo il quadro che si evince tenendo in considerazione gli ultimi incontri in materia economica da parte di entrambi gli istituti centrali.

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