L’Egitto riapre l’emissione dei bond a cinque e sette anni

La banca centrale egiziana ha deciso di emettere 2,5 miliardi di sterline in titoli obbligazionari; entrando maggiormente nel dettaglio, si tratta della riapertura di due precedenti offerte, vale a dire quelle che prevedono la scadenza a cinque e sette anni, come ha annunciato in via ufficiale il Ministero delle Finanze della nazione africana. Quali sono le caratteristiche principali a cui bisogna far riferimento per quel che riguarda tali strumenti finanziari? Anzitutto, il rendimento medio della tranche da 1,5 miliardi di sterline (si tratta della riapertura della scadenza quinquennale) era pari a 16,33 punti percentuali, con un range compreso tra il 16 e il 16,55%.

L’Egitto programma per inizio gennaio l’asta dei propri bond

L’Egitto tenta di mettersi alle spalle un 2011 davvero difficile dal punto di vista sociale e politico e la finanza può rappresentare un pretesto per il rilancio del paese africano: in effetti, il ministero dell’Economia locale è più che pronto a offrire ben cinque miliardi di sterline egiziane in titoli obbligazionari a tre e cinque anni, con l’asta di riferimento che è già stata programmata per il prossimo 2 gennaio, come emerge chiaramente dall’ultimo comunicato della banca centrale. Che cosa bisogna attendersi da questo punto di vista? Anzitutto, c’è da precisare che i rendimenti sul debito del governo del Cairo sono aumentati nel corso di quest’ultimo mese a livelli molto alti, come non veniva registrato ormai da anni; non ci si potrebbe attendere nulla di diverso, però, dato che la nazione deve far fronte alla pericolosa crescita del proprio deficit di bilancio.

Value Investing: le direttive dell’ultimo congresso

Il metodo del Value Investing consiste essenzialmente nella ricerca sul mercato di quei titoli che sono venduti a basso prezzo: questo non vuol dire che tutte le azioni che quotano pochi centesimi (le cosiddette “penny stocks”) vengono acquisite, bensì si sfruttano alcuni parametri per la misurazione e il calcolo del valore aziendale. Inoltre, si vanno a identificare quelle compagnie che hanno un valore inferiore rispetto a quello intrinseco. L’ultimo congresso dedicato a questa metodologia di investimento finanziario ha visto sicuramente come protagonista Leon Cooperman. Quest’ultimo, fondatore dell’hedge fund Omega Advisors, ha cominciato la propria carriera all’interno di Goldman Sachs nel 1967 e ha messo in luce quali sono le strategie più vincenti di questo momento. In particolare, lo stesso Cooperman ha sottolineato come non ci sia bisogno di avere come riferimento un mercato azionario forte e in crescita per riuscire a guadagnare somme importanti di denaro.