FTX, ex ad chiede scusa ai dipendenti

La situazione di FTX, ovviamente, è tutt’altro che rosea. L’ex amministratore delegato e fondatore ha inviato una lettera ai dipendenti per chiedere loro scusa di ciò che è accaduto.

Metaverso: ecco come funziona questo mondo reale-virtuale

Nell’Ottobre del 2021, la società Facebook ha annunciato che avrebbe cambiato il suo nome in Meta Platforms. Questo rebranding ha fatto molto parlare di sé ma quello che in molti non sanno è che il concetto di metaverso non è recente e non è di proprietà di una singola azienda.

Metaverso

Nel 1992 Neal Stephenson aveva già introdotto il termine nel suo influente romanzo Crash, e la stessa Facebook aveva già gettato le basi per il metaverso acquistando il produttore di cuffie per la realtà virtuale Oculus VR circa dieci anni fa.

Inoltre, Facebook non è l’unica grande azienda ad essere entrata in questo settore. Nel Gennaio del 2022, Microsoft ha annunciato che avrebbe acquistato il colosso dei videogiochi Activision Blizzard per una cifra record di 70 miliardi di dollari, al fine di fornire “i blocchi di costruzione per il metaverso”. Un altro grande esempio è quello rappresentato da Decentraland, una piattaforma blockchain del metaverso su cui è possibile utilizzare la criptovaluta MANA – vedi qua.

Detto ciò, vediamo in questo articolo come funziona questo mondo reale-virtuale!

Cos’è il Metaverso?

Si può pensare al metaverso come ad una serie di mondi virtuali interconnessi, in cui gli oggetti che esistono in uno spazio possono essere trasferiti in un altro. Questo contrasta con lo stato attuale delle cose, dove i beni sono bloccati ad una data piattaforma.

È proprio questa interoperabilità che definisce il metaverso. Collegando le esperienze delle varie piattaforme, otteniamo qualcosa di diverso dall’Internet che conosciamo oggi.

Come funziona il Metaverso?

Spiegare di preciso come funziona il metaverso è molto difficile, in quanto nemmeno Meta (Facebook) ha un’idea chiara di come si evolverà il settore.

In linea di principio però, l’idea è che il metaverso potrebbe affiancarsi al mondo reale. In futuro, potreste avere la possibilità di indossare un visore e partecipare ad una riunione virtuale in cui i colleghi di lavoro sono rappresentati da avatar virtuali. Potreste poi andare ad un evento sociale virtuale, come un concerto o un corso.

È chiaro che questa transizione avrò un impatto enorme per la forza lavoro. Creerà nuovi tipi di lavoro e ne renderà altri obsoleti.

Applicazioni del Metaverso

Vediamo ora le principali applicazioni potenziali del metaverso.

  • Gaming: Quasi tutte le discussioni sul metaverso, e le tecnologie ad esso associate, si concentrano sul settore dei videogiochi. I videogiochi, dopo tutto, si svolgono in mondi virtuali e quindi non è una sorpresa che siano all’avanguardia per quanto riguarda l’innovazione legata al metaverso.
  • VR, AR e MR: Il metaverso si baserà sulla costruzione di un ambiente simulato e questo significa che farà uso di una realtà virtuale di qualche tipo. I progressi nel rendering, combinati con i moderni visori VR, sono in grado di fornire un’imitazione abbastanza convincente della realtà. Probabilmente, in futuro sarà completamente impossibile distinguere la realtà aumentata dal mondo reale.
  • Criptovalute e NFT: All’interno del metaverso potrebbe diventare possibile utilizzare le criptovalute come mezzo di pagamento per ottenere un servizio o per comprare asset crittografici come gli NFT. Tutto questo è già possibile su piattaforme virtuali come The Sandbox e Decentraland, aventi la propria criptovaluta ufficiale.
  • Marketing: La realtà virtuale rappresenta un’enorme opportunità di guadagno per le aziende, che dovranno sviluppare nuove strategie di marketing per attrarre potenziali clienti. Aziende come Louis Vuitton e Deliveroo stanno già muovendo i primi passi in questo mondo.

Criptovalute, cosa devono aspettarsi gli investitori

criptovalute

Gli investitori sono in fuga dal mercato delle criptovalute, che segnano forti vendite da più di una settimana. Tutta colpa dell’ennesimo attacco hacker, e delle regolamentazioni che le autorità vogliono applicare al mercato.

Sono molti gli investitori smarriti, anche perché questo prometteva di essere l’anno delle monete digitali. Gli investitori si aspettavano un maggio ed un giugno da leoni, e invece sono arrivati forti ribassi.

Il futuro delle criptovalute

Quale sarà dunque il futuro delle criptovalute? È difficile dire oggi quando il mercato si riprenderà. Il problema è, a differenza del mercato forex e degli altri mercati, che le criptovalute sono poco protette. Questo mercato agisce fuori dagli schemi, su piattaforme che nascono come funghi. Queste possono essere attaccate da hacker, e avere altri problemi.

Le criptovalute continueranno a crescere, ma forse non con il ritmo visto negli ultimi anni. Intanto c’è stato un forte ridimensionamento, e chi ha puntato forte nel momento del picco, ha subito forti perdite, per più del 50%.

Chi si è inserito prima invece, ancora sta guadagnando. Gli analisti invitano ora alla prudenza, almeno in attesa di capire come si muoveranno le autorità. Per il momento sono stati vietati la leva finanziaria, per limitare le perdite. Si può ancora investire sulle cripto, ma l’attenzione deve essere massima.

Le criptovalute si riprendono, male i tecnologici

criptovaluteLa giornata di oggi, per gli investitori, è segnata dalle brutte performance dei tecnologici e da quelle buone delle criptovalute. Anche i bancari vanno bene, almeno quelli italiani, mentre c’è la brutta caduta di Sberbank of Russia.

Per quel che riguarda i tecnologici, si va dal -2,56% di Apple al -2,10% di Tesla, ma la caduta più pesante è quella di Nvdia con il -3,22%.

I motivi

I motivi per la caduta dei tecnologici sono svariati. Da una parte, l’effetto dello scandalo Facebook e dei dati rubati non si è ancora assopito. Ma la ragione dello scandalo appare più pretestuosa che reale visto che la Cambridge Analytica aveva già operato, allo stesso modo, per altri clienti.

Anche le nuove leggi americane sono molto permissive, e chi pensava che i propri dati fossero al riparo, si era certamente illuso.

Per Tesla continuano a pesare le difficoltà produttive per la sua nuova berlina, la prima di massa per la famosa casa automobilistica dell’elettrico.

Le critpo

In ripresa invece le criptovalute, con un week-end più che positivo, dopo mesi di ribassi continui. Anche oggi i segnali sono confortanti per chi aveva investito nel nuovo mercato, soprattutto nel momento più alto di fine dicembre e inizio gennaio. Dopo un crollo fino al 70%, si attende il nuovo rally di primavera.

Criptovalute: inversione di tendenza?

bitcoinLe criptovalute hanno passato “una buona Pasqua”, per la gioia degli investitori che sono rimasti scottati dagli ultimi mesi, con alcune, come Ripple, che hanno addirittura perso più del 70% di capitalizzazione.

Una situazione in parte prevista da alcuni analisti, che avevano parlato di un ridimensionamento del 50%, prima di un altro grande rally.

La ripresa

E proprio il rally successivo interessa ora agli investitori. Quando le criptovalute riprenderanno il trend che le ha portate a rendimenti elevati l’anno scorso?

È probabile che il momento sia vicino. Dopo la chiusura temporanea di due piattaforme di scambio importanti in Giappone, e le voci di nuove regolamentazioni, il mercato sembra si sia assestato.

Le voci di nuove regole, e le normative che saranno applicate, spazzeranno via le monete cattive, per tenere in piedi solo quelle buone. Chi ha investito su queste, è probabile che tra un mese inizierà a sorridere di nuovo, salvo nuovi clamorosi casi, come ad esempio gli hackeraggi dei mesi scorsi.

Probabilmente siamo vicini a un nuovo rally, non quantificabile adesso, visto la tendenza delle cripto a oscillazioni che non si osservano in nessun altro mercato.

Anche le nuove richieste delle autorità europee sono oggi archiviate, e le critpo dunque dovrebbero essersi liberate di un po’ di quei dubbi che le stavano accompagnando.

Che succede alle criptovalute?

bitcoinLe criptovalute stanno preoccupando molti investitori, e disattendendo tutte le promesse di guadagno. Ormai il trend bearish è costante, e sembra non esserci fine alle perdite. Molti iniziano a chiedersi se l’investimento fatto frutterà, mentre altri, colti dal panico, hanno iniziato a vendere.ù

I motivi del crollo e il futuro del mercato

I motivi del crollo sono già stati spiegati in altri articoli. In breve, gli attacchi hacker e il tentativo si regolamentazione in alcuni paesi, ha spaventato gli investitori asiatici. La prima tegola è arrivata dalla Cina con il blocco delle ICO, e poi dal Giappone, con la chiusura di due importanti piattaforme di scambio in attesa di un’indagine. Ora anche l’Europa vuole porre regolamentazioni stringenti.

In attesa che le nuove norme vengano varate, il mercato soffrirà. Ma questa sofferenza sarà benefica per eliminare tutte quelle criptovalute nate sulla scia del successo del Bitcoin ma che non hanno nessun futuro o progetto. Rimarranno solo le più valide, che riprenderanno le loro quotazioni. Se non ci saranno intoppi nelle nuove regolamentazioni, dovremmo vedere la ripresa per maggio/giugno, altrimenti bisognerà aspettare con fiducia.

È previsto infatti, che entro il 2021, il mondo delle criptovalute decuplicherà la sua capitalizzazione. Un’occasione molto ghiotta, per gli investitori, e per sviluppare un mercato molto interessante.

Non c’è pace per le criptovalute. Google banna la pubblicità, il mercato crolla

bitcoinDopo Facebook, anche Google decide di bannare la pubblicità della criptovalute, e il mercato subisce un nuovo crollo. Una debacle generale, con il Bitcoin che torna vicino agli 8000 dollari. Pesanti perdite per tutti gli investitori, in particolare quello di Nem, nonostante il rally di ieri a seguito delle notizie di rimborso da parte di Coincheck, la piattaforma di scambio nipponica al centro dell’attacco hacker di un mese fa, dove furono rubati migliaia di coin.

La cripto Nem scende dunque al decimo posto per capitalizzazione.

Il mercato delle criptovalute oggi

Bitcoin era sceso sotto gli 8000 dollari, per poi recuperare in mattinata. Anche le altre erano crollate, ma questa mattina hanno iniziato un lento recupero. Ethereum, dopo aver rotto il sostegno dei 600 dollari, è riuscita a risalire a 610$. Ma ha comunque perso il 40% del suo valore in meno di un mese.

Ripple non va meglio, scendendo fino a 65 centesimi. Una perdita secca in capitalizzazione di circa il 75% da gennaio. Anche se delusi, gli investitori di Ripple non sono preoccupati, visto il progetto proposto da Ripple e sostenuto da numerose banche. Una sorta di garanzia che la moneta ha un futuro roseo. Continuano infatti le buone notizie, da parte degli istituti finanziari, sul suo utilizzo.

Bitcoin cash, finisce la grande abbuffata

bitcoinForte contrazione oggi per Bitcoin cash, che dopo i forti rialzi degli scorsi giorni, cede il 20 per cento in media, per le prese di profitto. Dopo aver raddoppiato il suo valore, adesso il Bitcoin cash inizia a cedere terreno per stabilizzarsi sui 1230$. Le prossime ore diranno se le prese di profitto sono finite o se la criptovaluta continuerà la sua discesa. Dopo la forte contrazione del bitcoin classico invece, oggi la prima criptovaluta al mondo torna in positivo. Dopo aver perso quasi 1000$, il bitcoin tenta la risalita, accompagnando tutte le altre crptovalute, tutte in verde. Da segnalare la grande prestazione di Dash, ai massimi storici, con la grande performance di ieri a +20%.

Si stabilizza invece l’Ethereum classic, dopo aver ceduto ieri quasi il 20%.

Stabile anche Ripple, che non lascia quota 0,19 mentre è in leggera risalita il Litecoin. Monero avanza a 127 dollari, e anche Neo si stabilizza a 28 dollari. Male Zcash, che scende a 266 dollari.

Il mondo delle criptovalute è in continuo fermento, e il 2018 si prospetta come un anno interessante, che sarà pieno di soddisfazioni ma anche di disfatte. Il Bitcoin continuerà a crescere, e sempre che l’investimento a lungo termine pagherà gli investitori, mentre si attende il definitivo lancio di Ripple, forse la criptovaluta più stabile, che non porterà probabilmente ai prezzi fossi delle altre cripto, ma non lascerà nemmeno lacrime e sangue sul terreno.

Continua il crollo delle cripto

bitcoinIl trend negativo delle criptovalute continua anche oggi, con un crollo totale di tutti i principali listini. Gli investitori hanno ormai perso più del 25 per cento in tre giorni, e il trend sembra non invertirsi, in mancanza di notizie positive per le cripto, sempre molto sensibili alle dichiarazioni e ai movimenti dei governi e delle banca mondiali.

A scatenare il crollo ci ha pensato JP Morgan, per bocca del suo Ceo, con le dichiarazioni contro Bitcoin, definito una truffa.

Così, oggi la regina delle cripto perde un altro 6%, scendendo sotto quota 3700 dollari. Una diminuzione di 1000 dollari in una sola settimana. Peggio va a Ethereum Classic, sotto del 12% e a quota 12,35 dollari, e al LiteCoin, con una perdita secca del 13%. Ripple perde il 7% e torna sotto quota 0,19 dollari, mentre Ethereum scende sotto la resistenza dei 260 dollari.

Un calo vistoso, che richiederà del tempo per essere recuperato. Ma intanto si stempera il divieto cinese sulle Ico, e i principali quotidiani della Cina si dicono fiduciosi in una regolamentazione nell’immediato futuro, che riporti le criptovalute in auge. Nessuno vuole perdere questo mercato, volatile ma anche internazionale. Perdere le criptovalute, in futuro, potrebbe rivelarsi un errore grossolano.

Crollo delle Criptovalute: la Cina vieta e ICO

bitcoinOggi la Banca Centrale cinese ha annunciato il divieto, per i provati, di utilizzare le ICO, le offerte di criptovaluta per raccogliere fondi, stabilendo anche che i risparmiatori dovranno essere risarciti. È un colpo durissimo per le criptovalute, che hanno perso in un’ora fino al 20% del loro valore. Per la banca centrale, le ICO sono una illegale raccolta di risparmio, e le critptovalute perdono una parte importante, seppur non essenziale, della loro circolazione. Ma la Cina ha vietato anche le piattaforme di scambio valutario con le currency ufficiali, e questo è un altro duro colpo per il mercato, visto che proprio la Cina era diventata terreno fertile per le criptovalute. Il paese passa dunque da un’assenza di regolamentazione ad una delle regolamentazioni più ferree del mondo. Proprio l’Asia si stava segnalando come grande protagonista della circolazione della crittografia valutaria, anche in Corea.

Bitcoin cade del 8%, ma il tonfo più grande è quello di Ethereum, che cede più del 17%, e LTC più del 18%. Alle altre non va meglio, con perdite di almeno il 10%.

Il crollo medio del mercato è del 18%, con una capitalizzazione di 150 miliardi, 30 miliardi in meno in pochissimo tempo.

Quale sarà il futuro delle cripto ora? Certamente avranno tempo e modo di riprendersi, e questo potrebbe anche essere il momento buono, per i ritardatari, di investire per avere buoni guadagni a breve, quando gli investitori avranno assorbito la botta.