Bce cauta mentre Fed alza i tassi di interesse

La Bce rimane cauta mentre la Fed alza i tassi di interesse promuovendo una strategia più aggressiva. E’ questo il quadro che si evince tenendo in considerazione gli ultimi incontri in materia economica da parte di entrambi gli istituti centrali.

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Federal Reserve più aggressiva nel 2018?

Federal Reserve più aggressiva nel 2018? E’ senza dubbio la domanda che in molti analisti si pongono, anticipandosi in alcuni casi la risposta. Sono davvero in pochi a pensare che domani la banca centrale statunitense non annuncerà cambiamenti nella politica dei tassi.

Fitch conferma rating italiano. Spread stabile

spread Lo spread italiano resta stabile dopo la conferma di Fitch sul rating del nostro paese. L’Agenzia di Rating conferma la tripla B per l’Italia, nonostante il momento di incertezza politica. Intanto Moody’s ha deciso di rinviare la sua valutazione, lasciando al momento il giudizio di Baa2 con outlook negativo. Per l’Agenzia, il momento di incertezza suggerisce un rinvio, a quando in Italia si riuscirà a formare un governo, o comunque a decidere per una legge elettorale che porti a nuove elezioni.

Anche Fitch d’altra parte aveva comunque evidenziato la precaria situazione politica a margine della conferma sul suo giudizio. Stesso discorso fatto nei commenti dagli analisti di Intesa Sanpaolo, che rimarcano come Fitch abbia messo in evidenza “le possibili conseguenze sono un allentamento di bilancio e un ulteriore indebolimento delle prospettive sul fronte delle riforme strutturali“.

Le conseguenze dell’empasse di governo

Se dovessero esserci gravi difficoltà nel trovare una soluzione politica per il governo, allora l’Italia potrebbe essere declassata.

In particolare sarebbero i ritardi su riforme fiscali ed economiche a portare ad un decadimento del rapporto debito pubblico/Pil. Questo potrebbe aumentare, e altri settori potrebbero essere coinvolti in questi ritardi. Il sistema bancario italiano continua ad essere sotto osservazione per la sua debolezza.
Intanto lo spread resta a 140 punti per i Btp decennali.

Crediti deteriorati: la BCE ammorbidisce i toni

La BCE ammorbidisce i toni sui crediti deteriorati, sebbene di poco, grazie all’intervento del suo Organismo di Vigilanza ed all’influenza che l’addendum di questo ha nelle politiche della Banca Centrale Europea. Un trattamento non eccessivamente più soft ma che potrà comunque essere di aiuto per le banche in difficoltà.

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Non c’è pace per le criptovalute. Google banna la pubblicità, il mercato crolla

bitcoinDopo Facebook, anche Google decide di bannare la pubblicità della criptovalute, e il mercato subisce un nuovo crollo. Una debacle generale, con il Bitcoin che torna vicino agli 8000 dollari. Pesanti perdite per tutti gli investitori, in particolare quello di Nem, nonostante il rally di ieri a seguito delle notizie di rimborso da parte di Coincheck, la piattaforma di scambio nipponica al centro dell’attacco hacker di un mese fa, dove furono rubati migliaia di coin.

La cripto Nem scende dunque al decimo posto per capitalizzazione.

Il mercato delle criptovalute oggi

Bitcoin era sceso sotto gli 8000 dollari, per poi recuperare in mattinata. Anche le altre erano crollate, ma questa mattina hanno iniziato un lento recupero. Ethereum, dopo aver rotto il sostegno dei 600 dollari, è riuscita a risalire a 610$. Ma ha comunque perso il 40% del suo valore in meno di un mese.

Ripple non va meglio, scendendo fino a 65 centesimi. Una perdita secca in capitalizzazione di circa il 75% da gennaio. Anche se delusi, gli investitori di Ripple non sono preoccupati, visto il progetto proposto da Ripple e sostenuto da numerose banche. Una sorta di garanzia che la moneta ha un futuro roseo. Continuano infatti le buone notizie, da parte degli istituti finanziari, sul suo utilizzo.

I titoli di oggi a Piazza Affari: giù Astaldi, su Poste Italiane

poste-italianeOggi sono due i titoli in evidenza a Piazza Affari, per motivi diametralmente opposti. Mentre il titolo di Astaldi crolla, quello di Poste Italiane segna un’ottima performance.

Poste Italiane

Poste Italiane segna un +1,8%, nettamente superiore alla performance dell’indice Ftse Mib , fermo ad un +0,3%.

Il titolo guadagna grazie ai nuovi upgrade di Equita e JP Morgan. Per Equita il giudizio sulle Poste passa da “hold” a “buy”. Con JP Morgan si passa da “neutral” a “overweight”. La banca americana imposta il nuovo target price passato da 6,62 a 9 euro.

Tutto grazie al piano industriale varato da Poste, che ha entusiasmato il mercato.

Il titolo Astaldi

Completamente opposta la giornata di Astaldi, che sta perdendo fino al 5,14%. Il gruppo è coinvolto nelle voci di ricapitalizzazioni, prevenienti in particolare da Il Sole 24 Ore. Secondo il famoso quotidiano finanziario, il gruppo ha escluso che si possano emettere nuove obbligazioni, e provvederà ad un aumento di capitale semplice. Questo sarà di 300 milioni. Inizialmente invece era prevista una ricapitalizzazione di 400 milioni, equamente divisi tra liquidità e nuove emissioni obbligazionarie.

La crisi venezuelana dunque si è fatta sentire sul gruppo, che ha dovuto rinunciare anche alle sue mire per il ponte del Bosforo, per puntellare gli assets patrimoniali.
Dure prova che si è trasmessa alla borsa, dove il titolo è crollato.

Dazi USA: la BCE potrebbe prolungare i QE e i rally dei mercati azionari

azioni bancheOggi si riunisce la BCE e sembra che Draghi vorrebbe prolungare gli stimoli dei QE, per contrastare l’inflazione bassa, il calo del petrolio e le possibili ripercussioni dei dazi USA.

Da tempo la BCE cerca di svalutare l’euro, di fronte a un dollaro sempre debole, per facilitare le esportazioni. La ripresa economica europea ha visto infatti come protagoniste proprio le esportazioni, ora a rischio per la debolezza del dollaro.

L’inflazione

Anche dal fronte inflazione le notizie non sono positive, secondo i banchieri. A febbraio è all’1,2%, molto lontana dal 2% auspicato dal board della BCE. Il petrolio continua a mantenere un prezzo stabile, e la spesa pubblica non preoccupa. In questo scenario dunque, Draghi sta pensando di sostenere le esportazioni con il prolungamento dei QE.

I mercati

Questo si sta traducendo in bassi rendimenti per il mercato obbligazionario, mentre quello azionario potrebbe beneficiare di ulteriori prestiti a basso costo, e continuare i suoi rally.

Gli investitori si stanno rivolgendo a questo mercato ormai da tempo, e le borse continuano a macinare record.
Il vento che soffia su mercato valutario potrebbe spingere ancora verso le azioni e i profitti sul cambio. Nonostante il dollaro debole, l’euro è comunque sceso dal 1,40 di quattro anni fa, consentendo all’Europa un margine di manovra più ampio sui mercati americani e mondiali denominati in dollari.

Fca, titolo alto e cambio di strategia?

Il titolo Fca mantiene i suoi alti livelli in entrambe le borse nelle quali è scambiato. Questo, unito alle nuove politiche statunitensi potrebbe portare ad un cambiamento di strategie? La risposta, ancora non chiara, forse può essere ricercata tra le righe.

FCA, salgono vendite Europa

Telecom Italia: entra in gioco la Elliott Management

Vivendi non avrà pace a breve: è infatti entrata in campo per ciò che concerne Telecom Italia la Elliott Management, la quale sembra essere interessata a mettersi contro la società francese per ciò che riguarda la gestione dell’azienda italiana.

Elezioni e investimenti: per il momento regna la calma

bremboLe elezioni di ieri non hanno segnato sconvolgimenti sui mercati, che sono rimasti calmi. Le elezioni italiane per il momento hanno rispettato le previsioni, e un piccolo rialzo si è avuto solo nello spread. L’obbligazionario quindi segna qualche profitto, mentre l’azionario sembra indifferente ai risultati, anche se molto si saprà solo quando, e se, si formerà un governo.

La Brembo

A piazza affari segno positivo per la Brembo, dopo la presentazione dell’esercizio 2017. La Brembo, molto nota tra gli appassionati di ciclismo, è forse la più famosa e apprezzata produttrice di freni, specialmente in ambito sportivo. Rifornisce anche le monoposto di Formula 1, oltre che le scuderie di tanti altri sport. E in Borsa va anche meglio, grazie agli utili record anche nella produzione di serie.

Il consiglio di amministrazione ha proposto agli azionisti un dividendo per il 2018 di 0,22 euro ad azione. Pagamento al 23 maggio. Per l’azienda bergamasca il 2017 è stato molto positivo, con ricavi aumentati del 8,1% (2,46 miliardi di euro) e margine operativo lordo di 480 milioni di euro (19,5% dei ricavi).L’utile netto è cresciuto del 9,5% (263,4 milioni di euro), superiore al debito 240,6 milioni, anch’esso in aumento di 22 milioni.

Oggi il prezzo dell’azione sale del 4%.

Alitalia, vendita entro il prossimo 30 aprile

Alitalia sarà venduta entro il prossimo 30 aprile: a spiegarlo è il commissario straordinario Luigi Giubitosi che, intervenendo a Radio Capital ricostruisce in maniera diretta e comprensibile quale sia l’attuale situazione del vettore italiano.

Ferrari ai massimi. Rally Maire Tecnimont. Bene Creval

Azioni FerrariFerrari

Oggi è la giornata della Ferrari. Non si tratta della presentazione della nuovo monoposto per il prossimo mondiale di formula 1, ma delle azioni che segnano il massimo storico dalla loro collocazione. Spinta dal rally di Wall Street, le azioni del Cavallino Rampante centrano quota 106,7 euro, salendo del 2% rispetto all’ultima chiusura. La “Rossa” non aveva mai passato quota 106, e le azioni sono aumentate di più del 20% in un anno. Le agenzie di rating valutano il titolo con 10 “buy”, 6 “hold” e 5 “sell”.

Maire Tecnimont

Ottime prestazioni anche per il titolo di Maire Tecnimont, con un bel rally del 8%, dopo l’upgrade di Barclays che ha portato il target price a 5,7 euro, in aumento di 20 centesimi rispetto al precedente giudizio. Si passa dunque da Equal-weight a Overweight. È un ottimo risultato per Tecnimont, soprattutto in considerazione della perdita del 10% all’inizio dell’anno, quasi del tutto recuperata con la giornata di oggi. Il titolo comunque gode di ottima salute, e nel 2017 è cresciuto del 67%.

Creval

Continua la fase positiva di Creval, dopo il crollo delle settimane scorse. L’aumento di capitae procede e la banca vede aumentare le proprie azioni del 1,54%. Un segnale positivo da parte dei mercati.

Lo spread italiano regge. Niente rally per gli investitori

BtpLo spread tra Btp e Bund tedeschi continua la sua fase di stabilità, seppur cresciuto di qualche punto. Le elezioni dunque non fanno paura, e gli investitori che pensavano ad un rialzo dei rendimenti sono per il momento delusi.

Oggi vengono trattati a 140 punti base, con rendimenti decennali al 2%. Vedremo i movimenti dei titoli, dopo l’asta odierna di Bot di oggi e quella Btp di domani. Ma saranno le elezion a dirci di più sul futuro dello spread. Siamo ormai quasi arrivati al 4 marzo, giorno in cui si capirà il futuro prossimo della politica italiana.

Cosa succederà questa settimana

Attenzione anche alle notizie provenienti dalla Germania, con il voto degli elettori SPD sul nuovo governo. Per gli analisti tedeschi, un voto favorevole potrebbe innescare instabilità nelle obbligazioni dell’Europa meridionale, a favore dei bund tedeschi. Questi saranno supportati da un governo stabile, mentre per l’Italia, l’incertezza potrebbe far schizzare in alto lo spread. Della stessa idea anche gli analisti di Unicredit, che vedono in domani una giornata in cui si potrà iniziare a vedere l’effetto elezioni sui titoli.

Gli investitori potrebbero apprezzare i segnali di rischio per la politica italiana, e cercare di trarre profitto sulle obbligazioni del Tesoro.
Lo spread, in caso di incertezza, potrebbe iniziare la marcia verso i 150 punti entro il voto del 4 marzo. Intanto, i partiti anti-euro, attenuando i toni, potrebbero favorire la stabilità dei titoli.

Da JP Morgan cinque nuovi ETF per l’Italia

etfJ.P. Morgan Asset Management piazza cinque nuovi ETF europei sul mercato italiano. Su Borsa Italiana ora ci sono tre obbligazionari e due liquid alternative da comprare.
Le obbligazioni arrivano in un momento di incertezza per il mercato azionario, con gli investitori che potrebbero optare per la certezza delle obbligazioni.

Per questo possono contare su tre ETF obbligazionari, due in dollari e uno in euro. Si tratta di un Ultra Short Income in dollari per diversificare gli investimenti con posizioni molto corte. L’obbiettivo è infatti inferiore ai 12 mesi, in particolare su credito corporate e investment grade. Rendimento a 0,40-0,60%.
In dollari anche l’obbligazionario Emerging Markets Sovereign Bond, che punta, come è evidente, i debiti sovrani dei Mercati Emergenti. In euro invece i BetaBuilders EUR Govt Bond da uno a tre anni.
Negli ETF alternativi troviamo due soluzioni sulla falsariga delle strategie fondi hedge però con setting bottom-up. Il primo è il Managed Futures UCITS ETF su grandi asset class con posizioni lunghe e corte sui future e rendimento superiore al 4% sulla liquidità. Il secondo è l’Equity Long-Short UCITS ETF su singoli titoli azionari. Stesso rendimento target del +4% sulla liquidità, stesso obiettivo di rischio (6-8% annuale).