Ferrari in picchiata, borsa Milano in negativo

Azioni Ferrari

Non è stato un buon giorno per gli investitori del titolo Ferrari, dopo il downgrade di JP Morgan che ha scatenato le prese di profitto. Il titolo scivola del 6,7%, dopo giorni di rally costante, ma molte sono le critiche al downgrade di JP Morgan, per alcuni analisti ingiustificato nelle motivazioni. Per la banca americana, la Ferrari potrebbe entrare in business rischiosi come quello del Suv, ma in realtà oggi, sono proprio i Suv uno dei segmenti più trainanti del settore, e comunque Ferrari ha già dichiarato di non volersi impegnare nel settore. Poi la possibile IPO su Maserati, che però è stata già seccamente smentita da Marchionne. Infine la concorrenza sempre più agguerrita dei grandi marchi come Lotus e McLaren, che però il Cavallino ha sempre gestito egregiamente, da decenni, e quindi sembra una motivazione del tutto debole. Anzi, vincendo sempre la concorrenza la Ferrari è diventata un mito talmente solido tra le supercar, che la concorrenza degli altri marchi l’ha rafforzata, piuttosto che indebolirla.

Insomma, la realtà sembra dire che il downgrade di Morgan sia stato solo un segnale per scatenare le prese di profitto di alcuni investitori, più svelti degli altri nel capire i movimenti del mercato. Chi ha approfittato dei rally dei giorni scorsi ha realizzato un buon profitto, chi invece pensa di investire in azioni Ferrari, adesso potrebbe approfittare del ribasso del prezzo, per aspettare il prossimo rally.

Ferrari, in arrivo un bond da 500 milioni

Le azioni Ferrari brillano a Piazza Affari, rafforzando i gain di oggi durante l’allungo del Ftse Mib. A spingere gli acquisti sul titolo del Cavallino è il roadshow che i vertici della società stanno effettuando tra Londra, Parigi e Milano.

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Nuove strategie Ferrari

noleggioassia_ferrari_giard177Il presidente del consiglio di amministrazione di Ferrari, Luca di Montezemolo, ha introdotto le nuove strategie del marchio: produzione ridotta a mantenimento del valore dell’usato e dell’esclusività del marchio, e assunzione di nuovi collaboratori. Vediamo dunque quali sono le prossime mosse del Cavallino Rampante, e in che modo le nuove strategie andranno a influenzare la rotta assunta dalla compagine societaria.

Cina supererà l’Europa nella produzione di auto nel 2013

Il 2013 potrebbe rappresentare una svolta nel mercato automobilistico mondiale. Infatti, la Cina dovrebbe superare l’Europa nella produzione di auto. E’ quanto emerge dalle proiezioni effettuate da tre società di consulenza internazionali (Ihs, Lmc Auto, PricewaterhouseCoopers) e due grandi case d’affari svizzere (Ubs e Credit Suisse). Secondo quanto pubblicato dal Financial Times questa mattina, la Cina produrrà 19,6 milioni di auto e veicoli commerciali leggeri contro i 18,3 milioni di Unione Europea, Russia e Turchia. In base alle ultime proiezioni, il mercato dell’auto dovrebbe crescere del 2,2%.