Alitalia, anche FS entra nella partita?

Ennesima novità per ciò che riguarda Alitalia e le sue trattative: dopo la notizia di una possibile cordata a quattro di Air France, Cerberus, Delta e Easyjet potrebbe opporsi definitivamente a Lufthansa,  ecco tornare l’ipotesi di FS, le Ferrovie dello Stato, come partner del vettore italiano e non solo per i servizi commerciali.

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Qatar Airways investe e lancia AirItaly

Qatar Airways investe nella vecchia Meridiana e fa rinascere dalle sue ceneri AirItaly, un vettore deciso a uscire dal settore charter per divenire una delle compagnie aeree più di successo del nostro paese. Qualcosa che dovrebbe far tremare Alitalia.

Azioni europee. Attenzione alle scommesse short dall’America

azioni bancheIl mercato azionario europeo potrebbe essere scosso dalle scommesse ribassiste americane. Il fondo americano Bridgewater ha scommesso negli ultimi due mesi contro l’Europa circa 22 miliardi di dollari. Dalle comunicazioni obbligatorie per gli “short” in Europa, è risultato che il fondo americano ha aperto vendite allo scoperto contro circa 30 aziende europee quotate. In particolare, le vendite riguardano grandi aziende tedesche, per 7,3 miliardi, e poi francesi per 4,5 miliardi. Contro le spagnole sono stati scommessi 1,7 miliardi e contro le italiane 2,5 miliardi. In Italia, le vendite allo scoperto riguardano Intesa-Sanpaolo per 830 milionni, Enel per 700 milioni, Eni per 650 milioni e Unicredit per 390 milioni. Contro la Total, in Francia, le vendite superano il miliardo, mentre contro la tedesca Siemens si parla di 950 milioni. Tutte multinazionali quotate in Eurostoxx.

Bridgewater dunque scommette in un inddebolimento della UE, soprattutto a causa dell’euro troppo forte, ormai stabilmente sopra quota 1,24 dollari. Le esportazioni dallEurozona sono sempre più colpite dalla moneta unica, ma anche l’attuale debolezza tedesca, con il governo in una fase delicata di formazione, spiega la scommessa americana. Non a caso, le vendite maggiori sono contro aziende tedesche, seguite da quelle francesi, secondo l’asse franco-tedesco, considerato il fulcro portante dell’economia europea.
Il contesto attuale fa il resto. Euro forte ma poca percezione di crisi. La percezione potrebbe aumentare se la Merkel non dovesse portare in porto il governo, e allora si potrebbe scatenare la tempesta finanziaria sull’Europa. Gli investitori del mercato azionario sono avvertiti.

Il futuro prossimo dei mercati

mercati-azionari-indici-borsa-trend-positivoQuesto è uno dei momenti più delicati per i mercati finanziari, dopo l’anno ruggente di Wall Street e Tokyo. A febbraio si sono registrati cambiamenti importanti, che hanno frenato le borse e le quotazioni delle azioni. In particolare la salita dei rendimenti dei Treasuries e dell’inflazione USA, salita al 2,1%, come da programma. Dopo qualche giorno di incertezza e regresso, Wall Street ha ricominciato a viaggiare in positivo dopo la pubblicazione dei dati.

Ma ora si parla di reflazione, attesa, che però dovrà essere gestita. La Federal Reserve quindi, inizierà ad alzare i tassi sul dollaro, dopo dieci anni. Ci potrebbero dunque essere dei forti spostamenti negli investimenti, in particolare sui modi. Siamo però di fronte ad una situazione storica particolare, con crescita maggiore delle economie emergenti e più moderata per quelle tradizionali, in cui però il prezzo delle materie prime, in particolare il petrolio, è stato molto basso, agevolando così la crescita occidentale, e frenando quella dei paesi emergenti, specialmente quelli coincidenti con i paesi produttori.

Ma ora il petrolio inizierà a salire, assieme ai tassi. Questo dovrebbe contenere l’inflazione, e anche il prezzo del greggio attorno alla quotazione attuale. I mercati delle materie prime dunque, non dovrebbero portare a sostanziali ricavi sulle quotazioni. Restano i mercati obbligazionari e azionari, che si muoveranno a seconda i valori dell’inflazione.

Creval cade in Borsa: parte l’aumento di capitale

Creval crolla a Piazza Affari ma affronta l’aumento di capitale di 700 milioni stabilito: tra le prime caratteristiche notabili relative a questo step preso della banca vi è il fatto che esso è pari a 7 volte il valore di Borsa dell’Istituto. Un passaggio doveroso però.

Corte dei conti: bene economia ma italiani in difficoltà

L’economia italiana sembra essersi rimessa quasi del tutto in carreggiata ma non bisogna dimenticare che molte famiglie si trovino ancora in difficoltà. E’ questo il messaggio lanciato oggi dalla Corte dei Conti. E meno tranquillità economica si trasforma, in campo finanziario, in minori investimenti sia generalmente che sulle commodities, le materie prime.

Azioni a Piazza Affari: chi scende e chi sale. Cosa acquistare

banco BpmOggi l’attenzione a Piazza Affari si sposta su due titoli in particolare, per due motivi diversi. Technogym e Banco Bpm. Il primo scende, del 3,60%, mentre il secondo sale, del 1,11%.

La mattinata di Technogym è abbastanza travagliata, con una perdita secca dopo la pubblicazione dei bilanci del 2017. Una discesa iniziata questa mattina e che non sembra arrestarsi. Così gli analisti hanno rivisto target price e rating dell’azione, che passa da buy a hold per Equita. Per Kepler Cheuvreix però, il nuovo target price sale, visto che i bilanci sono positivi e migliori delle previsioni. Presa di profitti dunque, su un titolo che vede un rialzo anche di 1 euro e mezzo sul target price. Tenete dunque d’occhio il titolo di Technogym, che dopo la caduta potrebbe arrivare a 10 euro.
A Piazza Affari se segnala anche il titolo di Banco Bpm, dopo le voci di corridoio che parlano di nuovi acquisti per il gruppo bancario. A confermarle, indirettamente, Giuseppe Castagna, manager numero uno che ha parlato di operazioni di acquisto straordinarie: “penso che per fine 2019 saremo in una condizione di solidità tale che ci permetterà anche di guardare ad altro”. Un progetto futuro dunque, e non immediato. Sono dunque da escludere operazioni su Carige, che avrebbe invece bisogno di nuove alleanze nell’immediato.

Italo-Ntv ceduto al fondo gip per quasi 2 miliardi

A quanto pare Italo, in fin dei conti non verrà quotato alla Borsa di Milano, almeno per ora: la società infatti è stata venduta al fondo americano Gip – Global Infrastructure Partners per una cifra da capogiro di 1,940 miliardi di euro.  Un’offerta riguardante il 100% del capitale.

Titoli azionari incentivi

Ognuno di noi ha sentito parlare di azioni e di molti altri strumenti finanziari. Termini come borsa, mercato azionario e spread sono ormai di uso comune, ed è facile ottenere news di mercato su trade.com come attraverso l’uso di altri media o portali. Tuttavia sono in pochi a conoscere in maniera approfondita il loro significato. Molte persone hanno anche delle somme allocate ad investimenti azionari tramite un intermediario finanziario che può essere un qualsiasi istituto di credito o un’agente privato come ad esempio un broker.

Titolo azionario

Posto che acquistare azioni attraverso intermediari finanziari non è poi così difficile, ci si potrebbe chiedere perché si dovrebbe investire del tempo per capire cos’è un titolo azionario e come funziona. A questa domanda si puòfacilmente rispondere che la conoscenza di questi argomenti potrebbe evitare sorprese sgradite e perdite sui vostri investimenti. A breve capiremo meglio il perché, ma prima definiamo in maniera semplice il concetto di azione.

Di fatto, è possibile considerare il possesso di un titolo azionario come il possesso di una piccola parte dell’azienda a cui il titolo fa riferimento. In genere, il possesso di un certo numero di azioni conferisce il potere decisionale, ossia la possibilità di influenzare le decisioni dell’azienda di cui si possiede il titolo. Nel caso molto più comune in cui non si abbia il potere decisionale, coloro che detengono azioni dell’azienda partecipano agli utili e alle perdite dell’azienda in due modi. Il primo consiste nella variazione del valore azionario e il secondo nella distribuzione dei dividendi. Questi sono entrambi influenzati dall’andamento aziendale. Per coloro che vogliono approfondire l’argomento è facile trovare informazioni sulle azioni e altre news di mercato su trade.com.

Come funziona un titolo azionario

In maniera molto semplificata, è possibile affermare che un titolo azionario è influenzato da fattori interni all’azienda e da fattori esterni. Nel primo caso, i fattori interni sono relativi a scelte gestionali e in ultima analisi ai risultati di queste politiche che si riflettono sul fatturato.

I fattori esterni sono molto più variegati ed eterogenei perche’ possono includere le azioni di aziende rivali, cosiddette competitors, le azioni politiche degli stati in cui lázienda opera e fattori psico-socio-demografici come ad esempio cambiamenti di trend di consumo, invecchiamento della popolazione, cambiamento della percezione del prodotto e così via. L’evoluzione tecnologica può certamente essere annoverata tra uno di questi fattori. In ogni caso, alcuni dei fattori interni ed esterni possono essere trovati nelle news di mercato su trade.com.

Quando questi fattori giocano a favore dell’azienda, il valore azionario sale e viceversa. In effetti, se sapeste dell’avvento dei pc, investireste in aziende che producono macchine da scrivere?

Conoscere per essere consapevoli

Quanto detto è senz’altro molto semplificato, tuttavia può essere una buona introduzione per capire come il nostro intermediario finanziario potrebbe non essere poi così neutrale.

Le informazioni pubblicate su questo articolo hanno finalità informativa, e/o pubblicitaria/promozionale e non sono in alcun modo da intendersi né come consulenza né come sollecitamento all’investimento.

Le attività di trading comportano un alto livello di rischio e non sono adeguate a tutti gli investitori.

Intesa SanPaolo, ecco il nuovo piano industriale

Intesa SanPaolo presenta il suo piano industriale insistendo su specifici dati e sottolineando come la linea delle uscite volontarie e delle chiusure di filiali rimane una costante. A sorpresa, tra l’altro, è riuscita proprio grazie al bilancio e alle stime del piano dal salvarsi da una giornata nera in Borsa.

 

Aumentano i rendimenti e portano giù le borse

mercato azionarioLe borse mondiali hanno iniziato a rallentare, a partire da Wall Street, regina di record nel 2017. Si cerca di capire se si tratta solo di una pausa di riflessione o se il mercato ha iniziato la sua contrazione. Dalla chiusura di venerdì l’azionario di New York ha perso il 4%, mentre i rendimenti del governo sono arrivati a 2,84%, con un +0,44%. Anche i rendimenti tedeschi stanno salendo. Il petrolio sale e l’inflazione inizia a decollare. Ora tra gli analisti è in corso uno scambio di analisi, per capire come questi fattori influiranno sul mercato azionario, e se questo invertirà la tendenza o no. Il mercato azionario e quello obbligazionario sono stati sempre in concorrenza. Quando uno sale, in genere l’altro scende. L’obbligazionario offre rendite fisse, e quando queste sono alte, vengono preferite alle azioni. Ma non tutti gli analisti sono concordi su questo. Ma con i tassi più alti sale anche l’indice VAN che calcola il rapporto tra tassi e profitti. Ma anche il costo del denaro sta salendo, almeno in usa, aumentando il costo dei debiti. E in particolare sono i debiti delle società quotate in borsa ad aumentare di costo. Quest’anno il costo è stato del 3,5% per le aziende dell’indice S&P 500. Dall’altra parte però, i forti profitti continuano a sostenere i debiti aziendali. N particolare è il settore energetico a beneficiare di questa tendenza, grazie al rincaro del petrolio. Infine, la riforma fiscale di Trump, i cui effetti potrebbero continuare a spingere l’azionario. Ma anche su questo i pareri sono discordanti.

Padoan, abbassare tasse in modo permanente necessario

Le tasse devono essere abbassate in modo permanente. Sono queste le conclusioni tratte dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, soprattutto se l’intenzione è quella di risolvere i problemi economici della popolazione italiana e delle imprese e favorire gli investimenti.

Elezioni e obbligazioni

cedoleIl mercato obbligazionario, nell’anno appena passato, ha visto una certa stabilità e rendimenti abbastanza bassi, soprattutto in occidente, con i tanti Qe delle banche centrali. Quest’anno però siamo di fronte ad alcune elezioni politiche, in Italia e in altri paesi, e alcune crisi geopolitiche potrebbero intervenire a influenzare il mercato. Dovrebbe essere dunque un anno un po’ più complicato del 2017, anche se la situazione tra le due Coree sembra essere sulla via della distensione. In realtà anche il 2017 aveva visto qualche problema, ma il mercato non ha comunque mostrato volatilità, e qualcuno suggerisce che l’eccessiva cautela dimostrata dagli investitori, come l’acquisto di protezioni sul won sudcoreano, sia stata eccessiva. Altri invece hanno apprezzato la cautela, consigliando di proseguire su questa strada. Comunque bisognerà osservare alcuni mercati obbligazionari specifici, per via delle elezioni, che si terranno in Thailandia, Brasile, Malesia, Messico, Indonesia, Colombia e Russia, nonché in Italia. Questi paesi insieme comprendono più della metà dei mercati ritenuti emergenti, mentre l’Italia resta sempre un paese molto importante.
Ci potrebbero essere delle tensioni su questi mercati, ma anche delle opportunità, come successe l’anno scorso per il Sud Africa, dove JP Morgan prima si ritirò e poi rientrò acquistando a prezzi più bassi. Poi c’è una certa incertezza in America, specialmente per le dichiarazioni di Trump sul NAFTA. Tenere dunque d’occhio la situazione di questi paesi, se volete investire in obbligazioni.

I Certificati di Leonteq sul mercato europeo

LeonteqOggi inizia il collocamento sul mercato EuroTLX degli Express Certificate Worst Of di Leonteq Securitis. La Leonteq è una società svizzera che si è fatta conoscere l’anno appena passato, e oggi offre la possibilità di investimento con i suoi certificati. Si tratta di tre serie di derivati, due delle quali con aziende tech quotate a Wall Street e l’altro con blue chips italiane. Si tratta di certificati con sottostanti molto interessanti, secondo le performance dell’anno scorso. Si tratta di strumenti finanziari del segmento certificati a capitale con protezione condizionata su sottostanti. La Leonteq offre come sottostante delle azioni tech e blue chips. Si riconoscerà il prezzo di emissione e un premio. Si tratta di un collocamento di 30 milioni di euro, divisi equamente per ogni serie, con premio mensile condizionato all’1% per due anni, che è la durata dei certificati. Se si riesce a spuntare il coupon mensile dunque, il rendimento annuale è chiaramente del 12%, e naturalmente lordo. La scadenza dei certificati è a due anni, dunque per il 29 gennaio 2020, con data ultima di negoziazione per il 24 gennaio, su mercato secondario. Questo darà anche la possibilità di calcolare il prezzo finale. Ogni certificato ha un prezzo di emissione di 1.000 euro. Gli Express Certificate sono collocati su EuroTLX di Borsa Italiana.