Pil, Ignazio Visco: attenzione ai conti

di Valentina Cervelli Commenta

Ignazio Visco, presidente di Bankitalia, è tutt’altro che ottimista quando pensa al 2019 ed alla recessione tecnica segnalata dall’Istat e nel corso del congresso di Assiom Forex non ha mancato di sottolineare come sia necessario fare attenzione all’incertezza dei conti.

Il capo della banca centrale italiana si è tenuto lontano dalle polemiche relative a possibili manovre correttive ma ha deciso di spostare l’attenzione su quelli che sono i rapporti tra Stato e Banche e di come sia importante, davanti ad un calo delle previsioni sul Pil fare sì che i conti pubblici siano a posto il più presto possibile.

[Ad essere pericolose sono] le debolezze proprie del nostro Paese, in primo luogo l’incertezza sulla crescita, oltre che sull’orientamento della politica di bilancio e sulla ripresa di un percorso credibile di riduzione del peso del debito pubblico sull’economia. [Vi sono] fattori di rischio rilevanti, di origine sia internazionale che interna. L’accordo con la Commissione è stato raggiunto per il 2019, ma per il 2020-21 restano da definire numerosi aspetti e, specialmente, il futuro delle cosiddette clausole di salvaguardia. Se fossero disattivate senza prevedere misure compensative, il disavanzo si collocherebbe intorno al 3 per cento del Pil in entrambi gli anni.

E’ innegabile che vi siano delle specifiche criticità di cui tenere conto. Le prime, a livello internazionale riguardano la vulnerabilità presentata dai paesi emergenti e quelle che potranno essere le conseguenze di un inasprimento dei dazi commerciali tra Cina e Stati Uniti, senza dimenticare la possibilità di un hard brexit della Gran Bretagna con l’Europa. Per ciò che concerne i pericoli “interni” vanno sottolineate le criticità legate al braccio di ferro con l’Europa per la manovra che hanno causato un “marcato aumento dell’incertezza” ed la conseguente impennata dello spread sul debito pubblico che ha colpito poi d rimando anche il “costo della raccolta obbligazionaria del settore privato“.

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