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Unione fiscale e politica

 
robertor
28 agosto 2012
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Con parziale sorpresa, la Germania ha posto un nuovo obiettivo in Eurozona: costruire, in maniera univoca, le tappe che conducono a una unione fiscale completa. Uno step indispensabile, stando a quanto ritiene la cancelliera Angela Merkel, per poter compiere una vera integrazione politica nel vecchio Continente, usando come modello di autonomia quello già da tempo applicato negli Stati Uniti. E ancora, creazione di un bilancio federale, maggiore indipendenza da parte della Banca Centrale Europea e tanto, tanto altro ancora, in una nuova era di rapporti tra le nazioni.

L’impressione è che, in altri termini, la Germania desideri un vecchio Continente più maturo sul fronte fiscale, economico e politico. Ma l’allungo tedesco è anche una scelta ben strategica, legata alla volontà di vedere chi è davvero concorde nell’approfondire i legami tra gli Euro Stati, e chi invece porrà veti e distinguo legati al mancato desiderio di cedere parte della propria sovranità. Una scelta che pertanto appare altresì piuttosto lungimirante per cercare di ridefinire nuovi “confini” in ambito continentale.

Tra le principali mosse per la migliore integrazione, come da titolo del nostro approfondimento, elemento indistinguibile è rappresentato dall’unione fiscale, con un bilancio federale visto come condizione base per la sua realizzazione. Rimane da comprendere in che modo gli Stati membri decideranno di attuare i dettagli all’interno dei propri confini. Il cuore delle iniziative comunitarie è tuttavia rappresentato dalla necessità di poter disporre un’unione politica, ovvero la trasformazione dell’Ue in un vero e proprio stato federale, come gli Usa.

Per quanto invece concerne i poteri della Bce, la Germania (qui l’esito dell’ultimo incontro Merkel – Samaras) desidererebbe rendere autonomo l’istituto monetario rispetto alle decisioni dei vari consigli dei ministri finanziari. In questo modo la Bce potrebbe operare sui mercati come una vera banca, garantendo efficacia e rapidità. L’istituto di Draghi potrebbe in questo modo svincolari dalla presenza della Bundesbank, assumendo decisioni più indipendenti.

Per le ultime novità: Crisi Grecia, Germania accorcia i tempi.

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