Telecom: Elliott Management pronto alla scalata?

Elliott Management sembra davvero intenzionato a spodestare Vivendi da Telecom. Forse parlare di scalata è ancora prematuro, ma è fuori da ogni discussione che abbia già raggiunto l’8,8% delle azioni della società di telecomunicazioni e sia pronto a puntare al 13,7%.

Gli americani hanno reagito e con forza all’ultima mossa di Vivendi e stanno mettendo in atto una vera e propria prova di forza: chi pensava che si limitassero solo a delle parole è rimasto drasticamente deluso. Va ammesso: se dovesse riuscire nell’intento di raggiunger quasi il 14% delle azioni, per Vivendi potrebbero iniziare davvero i guai e non solo relativamente alla creazione del nuovo cda. In fin dei conti le promesse che accompagnano Elliott Management in questo frangente sono più valore e guadagno, riduzione del debito e la distribuzione di un dividendo.

Qualcosa che porterebbe gli altri investitori dalla sua parte. E questo è importantissimo se si mette sul piatto della bilancia l’assemblea nella quale verrà alla luce il nuovo cda: in fin dei conti gli americani si stanno trasformando in qualcosa che Vivendi aveva accusato loro di non essere, ovvero una presenza solida capace di gestire sul lungo periodo. Nel suo piano Elliott ragiona come primo azionista e questo potrebbe lavorare a suo favore: in fin dei conti l’unica cosa che non intende cambiare è l’ad Amos Genish. E bisogna ammettere che se Cassa Depositi e Prestiti raggiungerà il suo 5%, per loro sarà più facile lanciare la stoccata ai francesi: ed in quel caso non siamo sicuri che Vincent Bollorè possa uscirne bene.

 

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