Telecom, Elliott ed il pieno supporto al ceo Genish

di Valentina Cervelli Commenta

Amos Genish ha il pieno supporto per il suo operato da parte del fondo americano Elliott Management,  il quale tra l’altro ci tiene a sottolineare che non vi è ” alcun piano alternativo” a quello costruito dall’ad di Telecom per l’azienda. In attesa che arrivi l’assemblea del prossimo 4 maggio è possibile notare come nessuna delle parti chiamate in causa in questa situazione abbia desiderio di abbassare i toni.

Un’intervista rilasciata da Amos Genish al Sunday Telegraph infatti ha rappresentato l’ultimo “pomo della discordia”. L’ad di Telecom, al suo interno, aveva infatti sottolineato di essere pronto a farsi da parte in caso della sconfitta di Vivendi nel corso della prossima assemblea, scatenando tra l’altro una reazione a caldo da parte dell’azienda e la pubblicazione di una nota che sosteneva:

[Amos Genish] ad oggi non ricopre il ruolo di AD, ma di semplice Amministratore dell’azienda oltre alla carica di Direttore Generale. Sarà il nuovo CdA, successivamente all’assemblea degli azionisti del prossimo 4 maggio, a nominare il CEO anche sulla base delle decisioni circa visione strategica e piano industriale.

Il fondo americano dal canto suo ci aveva tenuto a sottolineare il pieno appoggio al manager:

Elliott ha cercato di offrire idee costruttive per rafforzare il piano presentato da Genish non c’è un piano alternativo. Elliott e i suoi candidati indipendenti sostengono pienamente Genish e sono incoraggiati dal fatto che Genish si sia impegnato a rimanere in Tim per eseguire il piano con il sostegno del consiglio senza tener conto della sua composizione.

 

Un atteggiamento giudicato da Vivendi “contraddittorio” visto che la sua lista sarebbe l’unica ad effettivamente sostenere Amos Genish.

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