Sterlina sotto quota 1 dollaro dopo l’annuncio della Scozia

di Marco Preziosi Commenta

La Scozia e le sue banche si stanno organizzando per lasciare il Regno Unito dopo che il Paese ha votato il Brexit. Questa situazione sta creando scompiglio sui mercati e sta incidendo fortemente soprattutto nel settore del forex. Ecco per quale motivo. 

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il ministro delle finanze francese Michel Spin stanno ascoltando con attenzione le indicazioni che arrivano dagli esperti di forex. Il primo a parlare è stato proprio Jim Rogers che è un investitore istituzionale e ritiene che presto il valore della sterlina scenderà sotto il dollaro. Nel giro di quattro anni questa perdita di valore si dovrebbe addirittura stabilizzare.

La perdita di valore della sterlina è legata alle parole del primo ministro scozzese che ha annunciato il nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito. La Scozia, insomma, non ci sta al fatto che sia stato votata la Brexit. La sterlina, in seguito al voto è crollata ai minimi storici. Adesso potrebbe rompere il muro del dollaro dopo che si è appresa la notizia della riorganizzazione delle banche scozzesi, pronte a coprire i costi della rischiosa separazione dal Regno Unito. Fino a questo momento il cambio sterlina-dollaro ha perso più del 17%. Michael Saunders della Bank of England ha affermato che non ci sono elementi a favore del rialzo del cambio sterlina-dollaro, anzi, proprio come ha previsto anche la Goldman Sachs, ci sarà una discesa nel prossimo trimestre fino a quota 1,20 dollari.

Secondo HSBC la sterlina precipiterà a quota 1,10 dollari. Rabobank  invece ha tagliato le stime sul cambio dopo la caduta subita la scorsa settimana e parla di 1,18 $ fino a metà del 2017. Una prospettiva sul lungo periodo.

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