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Risparmio postale: prodotti sempre garantiti dallo Stato

 
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12 gennaio 2010
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poste-italianeQuello postale in Italia è una tra le forme di risparmio più diffuse tra le famiglie e tra i risparmiatori, e ciò nonostante i rendimenti offerti non siano oramai quelli di un tempo. La ragione per cui i depositi alla posta, unitamente alla sottoscrizione di buoni fruttiferi e di libretti a risparmio, nominativi o al portatore, continuano a registrare un’ampia diffusione tra la popolazione italiana, è dovuta principalmente ed essenzialmente alle garanzie ed alla sicurezza offerte da questi prodotti. La maggioranza del capitale di Poste Italiane, infatti, è posseduta dal Ministero dell’Economia e Finanze, il che significa che sui prodotti c’è la massima tutela pubblica, ovverosia quella offerta dallo Stato.

Questo significa che indipendentemente dalla condizioni di mercato, i prodotti del risparmio postale, siano essi depositi, libretti o buoni fruttiferi emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, portano con se, sempre e comunque, la garanzia dello Stato. Come diretta conseguenza, a differenza delle banche, i depositi presenti sui conti correnti di Poste Italiane non sono “assistiti” dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ma godono della garanzia massima ed ampia offerta dallo Stato. Nessun rischio sui depositi è tra l’altro presente in merito a dove queste somme vengano destinate, visto che queste, nel rispetto delle norme previste dalla Legge, vengono investite solo ed esclusivamente in titoli governativi.

Poste Italiane, in questi ultimi anni, da società specializzata nei servizi di recapito di lettere, plichi e pacchi, è sempre di più diventata una banca a tutti gli effetti. Con la conseguenza che, rispetto al passato, oltre ai “classici” depositi, libretti a risparmio e buoni fruttiferi, oramai è possibile aprire conti correnti, investire in maniera diretta in titoli di stato, sottoscrivere quote di Fondi Comuni di Investimento, anche quelli immobiliari, oppure ancora sottoscrivere prodotti finanziari ed assicurativi attraverso la società controllata Poste Vita. Di recente, inoltre, Poste Italiane, nell’ottica di diversificazione del proprio business, è entrata anche nel mercato delle telecomunicazioni con PosteMobile.

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