Come proteggere i risparmi dopo la Brexit

I cittadini del Regno Unito hanno scelto, ribaltando i sondaggi della vigilia e ‘provocando’ le dimissioni del Premier David Cameron. Sarà Brexit. Un cambiamento epocale per la Gran Bretagna, che ora avvierà le procedure per l’uscita dall’Ue.

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Il Premier uscente, tuttavia, a ha fatto sapere che a occuparsene nella fattispecie sarà il suo successore.

Gli investitori, nel contempo, cercano soluzioni per proteggere i propri risparmi e gli investimenti. La Brexit, l’uscita del Paese dall’Unione europea è stata senza dubbio uno shock. Per molti versi inatteso e imprevedibile, con reazioni di panico sui mercati del Vecchio continente che potrebbero anche intensificarsi nel caso della vittoria di Podemos alle elezioni politiche spagnole di domenica. Eppure gli addetti ai lavori invitano alla calma: all’addio di Londra e Bruxelles non porta con se il rischio recessione come accadde nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers e, anzi, gli economisti non escludono che senza il Regno Unito l’Unione europea possa torvare la via del rilancio all’insegna della crescita. Nel frattempo, però, Piazza Affari ha perso il 12,5%, i titoli bancari hanno bruciato un quinto della loro capitalizzazione in un solo giorno e piccoli risparmiatori temono di perdere tutto.

Come reagire? Ecco un consiglio da parte di Manuela D’Onofrio, responsabile investimenti di UniCredit:

Gli eventi negativi inattesi, come ad esempio il caso del referendum inglese, provocano sempre un’esplosione di volatilità nei mercati finanziari  e delle cadute verticali soprattutto dei listini azionari. L’esperienza ci insegna che la cosa più saggia che un risparmiatore possa fare è quella di non lasciarsi sopraffare dal panico. Nelle fasi di turbolenza bisogna limitarsi a verificare che i propri risparmi siano investiti con un adeguato grado di diversificazione e che l’esposizione azionaria complessiva sia coerente con il proprio profilo di rischio e con l’orizzonte temporale prestabilito.

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