Powell alla Fed secondo Trump ed il dollaro cala

di Valentina Cervelli Commenta

Jerome Powell è fortemente voluto da Donald Trump come presidente della Fed: e mentre si sparge la voce che la scelta sia stata già fatta e comunicata all’analista, il dollaro scende a colpi di indiscrezioni grazie agli investitori. Il cambio euro/dollaro è infatti pari a 1,1656 ora.

Essi infatti hanno approfittato dell’incertezza attuale e di questo tira e molla sulla sostituzione di Janet Yellen per allungare le proprie posizioni nel mercato valutario. In attesa di ascoltare l’uomo alla banca centrale, è evidente che la moneta verde non sia immune da contraccolpi. Il mandato quadriennale di Janet Yellen si concluderà nel febbraio del 2018 a prescindere da quando e come il rialzo dei tassi di interesse verrà eseguito.

Dal canto suo Jerome Powell, tanto voluto dal presidente americano, è dal 2012 membro del board della Fed e nonostante il fatto che sarà il primo presidente da 30 anni a questa parte a non avere un dottorato in Economia, ha comunque un curriculum di tutto rispetto ed una storia nella Fed che lo rende adatto al ruolo. Non essendo visto di cattivo occhio dalla politica americana non dovrebbe incontrare troppi problemi nel trovare i voti necessari dal parte del Senato per essere eletto. Nei suoi cinque anni al board non ha mai causato fratture, sostenendo le giuste decisioni di politica monetaria e non ha mai combattuto attivamente le posizioni della Yellen.

Ad ogni modo, rendendo i propri dati la Fed ha confermato che nonostante gli uragani che l’hanno colpita, le performance economiche statunitensi possono essere considerate “solide” con una crescita del Pil del 3% nel terzo trimestre con un’unica preoccupazione: l’inflazione.

 

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