Il Pil italiano cresce, ma il tempo stronca l’agricoltura

di Valentina Cervelli Commenta

Il Pil italiano torma a crescere ma il maltempo stronca i numeri dell’agricoltura. Lo rivela l’Istat, sottolineando come rispetto allo scorso trimestre il prodotto lordo italiano guadagna lo 0,2% passando ad un + 0,5%. Un movimento positivo che fa ben sperare per il futuro.

L’Istat diffonde le sue stime preliminari e traccia un quadro in miglioramento per ciò che concerne l’Italia: in fin dei conti si tratta della tredicesima variazione congiunturale positiva accompagnata da un dato tendenziale pari ad un + 1,8%. E’ impossibile non notare, tornando statisticamente indietro nel tempo, come questo sia il dato più alto registrato dal secondo trimestre del 2011, ovvero da circa sei anni. Peccato però che si immetta in questa situazione in ascesa, il calo dei dati sull’agricoltura, rimasta vittima delle siccità e dei nubifragi estivi. Come ha sottolineato la Coldiretti in una nota:

Gli effetti si sono fatti sentire su tutte le principali produzioni del Paese, dal crollo del 23% della produzione di mele all’addio ad una bottiglia di vino su quattro anche se la qualità è risultata buona. In questa situazione di crisi si sono inserite anche manovre speculative per sottopagare i prodotti agli agricoltori con effetti sul valore aggiunto agricolo.

Tornando al Pil e analizzandolo in termini assoluti, esso risulta essere pari a 400 miliardi e 547 milioni di euro: è stato nuovamente superato un “limite” ritenuto quasi impossibile da superare negli ultimi anni. Un dato però ancora sotto i picchi pre-crisi del +5,9% toccati nel 2008. Gli analisti sostengono che l’Italia abbia recuperato le perdite della seconda recessione ma non quelle della prima che l’ha colpita. Detto ciò, confrontando il Pil italiano con quello degli altri paesi, è possibile notare che quello della penisola è cresciuto tanto quanto quello della Francia, più di quello della Gran Bretagna, ma decisamente meno di quello degli Stati Uniti.

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