Il Gruppo bancario europeo Unicredit ha lanciato una nuova ed interessante formula di deposito remunerato, avente un basso grado di rischio, denominata “Conto Salvadanaio Special“; trattasi di un prodotto ideale per chi può contare su giacenze superiori ai 25 mila euro, e vuole ottenere la remunerazione dal capitale senza spese e, soprattutto, senza dover essere soggetto a vincoli, ovverosia con la possibilità di ritirare il capitale in qualsiasi momento senza alcuna penale o commissione applicabile. Attualmente, e fino al prossimo 30 giugno del 2010, il Conto Salvadanaio Special di Unicredit offre dei tassi annui lordi promozionali come segue: per giacenze sotto i 25 mila euro l’interesse è praticamente nullo, e pari a solo lo 0,01% lordo per l’esattezza; per giacenze dai 25 mila euro e sotto i 50 mila euro, il tasso annuo lordo balza invece allo 0,90%; da 50 mila e sotto i 75 mila euro il capitale viene remunerato all’1,25% lordo; per somme sopra i 75 mila euro, e sotto i 100 mila euro, il rendimento lordo balza all’1,50% per poi arrivare all’1,75% lordo per le somme sopra i 100 mila euro.
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Per l’anno in corso Eni, in base ad una previsione di un prezzo medio del petrolio al barile pari a 65 dollari, prevede una produzione di greggio sugli stessi livelli dello scorso anno, mentre nel 2013 andrà a superare i due milioni di barili. E’ questo uno dei target comunicati in data odierna dalla società del cane a sei zampe in concomitanza con il rilascio del Piano Strategico 2010 – 2013, caratterizzato, tra l’altro, da una crescita della produzione di idrocarburi che sarà nel periodo significativa e pari in media ad un incremento superiore al 2,5% annuo nel quadriennio. Eni ha altresì rivisto il proprio programma di efficienza che racchiude il periodo dal 2006 al 2013, stimando ora come target di riduzione dei costi nel periodo 2,4 miliardi di euro; il nuovo obiettivo, quindi, migliora del 20% i risparmi che Eni ha previsto rispetto al piano precedente.
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis proporrà per quest’anno all’Assemblea degli Azionisti, dopo aver approvato il progetto di Bilancio 2009, una cedola pari a complessivi 0,35 euro, in parte in contanti, ed in parte in azioni. Nel dettaglio, il CdA ha deliberato per una cedola in contanti pari a 0,12 euro per azione, ed un dividendo di 0,23 euro per azione attraverso un’assegnazione gratuita di azioni Banca Ifis nel rapporto di un titolo per ogni trenta posseduti. Il 2009 per Banca Ifis si è chiuso con una crescita degli impieghi del 23,6% a 1,24 miliardi a fronte di un margine di intermediazione balzato del 19,5% a 80,8 milioni di euro, ed un ROE all’11,6%; l’utile netto, per effetto del quadro economico generale, ed a causa di perdite causate dal deterioramento crediti, si è invece attestato nel 2009 in calo del 24,5% a 17,2 milioni di euro. Per Banca Ifis l’anno scorso è stato caratterizzato da una vera e propria evoluzione strutturale, una mutazione genetica in accordo con quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato dell’Istituto, Giovanni Bossi.
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Barclays Bank rappresenta una delle principali banche internazionali con la sua presenza in oltre sessanta nazioni: le ultime notizie finanziarie che si riferiscono a questo istituto di credito contengono delle interessanti novità in relazione agli investimenti. In effetti, è stata lanciata proprio nel corso della giornata di ieri un nuovo prodotto obbligazionario, vale a dire Barclays Scudo Fisso 7% Variabile. Si tratta, in pratica, di un bond della durata di dieci anni e, come suggerisce appunto il nome, appartiene alla famiglia Scudo dell’emittente (ci si riferisce a delle soluzioni di investimento che beneficiano della protezione del capitale); la nuova obbligazione che stiamo esaminando prevede anch’essa una protezione di questo tipo, per la precisione un rimborso integrale del capitale a scadenza. Secondo quanto è stato comunicato dalla banca britannica, la quotazione sul mercato Mot (quello delle obbligazioni telematiche) comincerà proprio oggi, precisando inoltre che Barclays Scudo Fisso 7% Variabile potrà essere sottoposta a negoziazione provvedendo a un investimento minimo pari a 1.000 euro; il bond in questione può dunque essere acquistato oppure rivenduto nelle filiali di Barclays Italia, ma anche in qualsiasi ufficio negoziazione di riferimento.
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Si è chiuso con il ritorno all’utile il 2009 per Banca Profilo; il Consiglio di Amministrazione della Banca, presieduto da Matteo Arpe, ha infatti approvato i risultati al 31 dicembre scorso, caratterizzati da un utile netto consolidato che si è attestato a 3,1 milioni di euro rispetto ad una perdita di 77,9 milioni di euro con cui si è chiuso l’esercizio 2008. Nel segno del recupero si è attestato anche il dato sul margine di intermediazione consolidato, a 35,4 milioni di euro rispetto ad una perdita pari a 13 milioni di euro nell’anno 2008. Spicca il volo rispetto all’anno precedente anche la raccolta totale con un +38% a 2,3 miliardi di euro e con un andamento che, in accordo con quanto riferisce Banca Profilo, presenta una proiezione positiva anche per quel che riguarda questi primi mesi del 2010, e con un andamento complessivo che conferma le indicazioni che la Banca ha fornito con il Piano Industriale.
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Sarà completato entro il prossimo mese di giugno, in provincia di Bari, un impianto di produzione di energia fotovoltaico avente una potenza pari a circa 1 MW, e realizzato da Gruppo Kerself, società italiana quotata a Piazza Affari sul segmento Star gestito da Borsa Italiana. A darne notizia è proprio Kerself S.p.A. nel far presente che la nuova commessa è stata siglata con il Gruppo Siciliani Carne per realizzare, con la formula “chiavi in mano”, un impianto sul tetto dello stabilimento sito a Palo del Colle; il tetto dello stabilimento del Gruppo Siciliani Carne è a sedici falde, dove saranno posati i pannelli prodotti da Helios Technology, società controllata dal Gruppo Kerself, e leader in Italia per quel che riguarda la produzione di celle e di moduli fotovoltaici. La stipula del contratto tra Kerself S.p.A. e Gruppo Siciliani Carne potrebbe portare in futuro anche a nuovi sviluppi visto che il Gruppo Siciliani Carne sta valutando la possibile realizzazione di altri impianti fotovoltaici sui tetti degli altri stabilimenti della società.
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Una delle ultime novità per quel che concerne le emissioni obbligazionarie arriva direttamente dalla Francia: l’Agence France Trésor (l’agenzia del Tesoro della nazione transalpina) ha infatti provveduto a rendere noto che il nuovo bond a cinquanta anni è riuscito a raccogliere una domanda per ben 8,3 miliardi già dopo un solo giorno di apertura dei libri. C’è comunque da aggiungere, in questo senso, che il volume che verrà soddisfatto è nettamente inferiore, una somma che è compresa solamente tra i 3 e i 5 miliardi, poco più della metà dunque. Le caratteristiche di tale nuova obbligazione verranno annunciate sempre dalla stessa Agenzia nei prossimi giorni, ma intanto si è già a conoscenza del fatto che il premio che verrà riconosciuto è pari a 2 punti base al di sopra dell’Oat 4% che ha invece scadenza il 4 aprile 2055 (i titoli di Stato francesi sono infatti anche noti con la sigla Oat, la quale sta a indicare Obligations Assimilable du Trésor, vale a dire le obbligazioni a lungo termine).
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Al fine di migliorare i costi relativi all’esposizione finanziaria della società, Edison ha reso noto in data odierna d’aver collocato un prestito obbligazionario per un importo pari a complessivi 500 milioni di euro; il prestito, riservato esclusivamente agli investitori istituzionali, è stato curato per quel che riguarda le procedure di collocamento, in qualità di Joint Bookrunner, dal Gruppo UniCredit, Banca IMI, BofA Merrill Lynch, J.P. Morgan, Mediobanca e BNP Paribas a fronte di un merito di credito che per Edison è pari a BAA2/on per l’Agenzia di rating Moody’s, e di BBB+/on per l’Agenzia di rating Standard&Poor’s. Ebbene, a fronte di un offerta pari a 500 milioni di euro, la domanda da parte degli investitori istituzionali è stata pari a ben sette volte, ovverosia quasi quattro miliardi di euro; il prestito obbligazionario collocato, che paga, a fronte di un prezzo di emissione pari a 99,70, una cedola fissa lorda pari al 3,25% annuo, ha una durata pari a cinque anni.
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