MPS: possibile un rinvio a giudizio per la banca?

di Valentina Cervelli Commenta

MPS: possibile un rinvio a giudizio per la banca? E’ quello che potrebbe profilarsi nel prossimo futuro secondo quelle che sono le leggi vigenti. Ed ad andarci di mezzo non sarebbero solo i vecchi vertici della banca come l’ex ad Fabrizio Viola, l’ex presidente Alessandro Profumo, l’ex presidente del consiglio sindacale Paolo Salvadori, ma anche l’istituto stesso.

Questo è dovuto alla legge sulla responsabilità amministrativa per fatti commessi dai propri dirigenti. Non è quindi da escludere che il dolo di MPS possa investire la banca ed i suoi investitori ancor più pesantemente di quanto sia già accaduto. Perché si pensa che la Banca possa andarci di mezzo? E’ molto semplice: l’ipotesi di coinvolgimento è nata dopo che la Procura di Milano ha condotto degli approfondimenti investigativi sul caso. Gli inquirenti non intendono fermarsi: è stata infatti anche disposta una perizia tecnica sulle perdite prodotte dalle operazioni sui derivati Santorini e Alexandria, per verificarne l’impatto sui bilanci dal 2012 al 2015 e se l’operazione sia stata effettuata “a saldi chiusi” anziché “a saldi aperti“.

Quello che tali analisi porteranno alla luce aiuteranno non solo a stabilire i capi di imputazione ai dirigenti sopra elencati ma anche a far comprendere in quale modo muoversi per ciò che concerne il futuro. La chiusura delle indagini, va sottolineato, è attesa a breve. Al momento è opinione comune che Viola, Profumo e Salvadori potrebbero essere rinviati a giudizio per aggiotaggio e falso in bilancio e che contestualmente si potrà sapere se anche la Banca rischia di essere chiamata a “pagare” il suo scotto davanti ai giudici.

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