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MBIA: Cds in calo dopo l’annuncio di Morgan Stanley

 
Simone
23 aprile 2011
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Il costo per proteggersi da un eventuale default di MBIA Inc. è sceso per il quinto giorno consecutivo a causa della speculazione esercitata a tal proposito da Morgan Stanley: in particolare, il riferimento deve andare all’unità che ha garantito ipoteche immobiliari “tossiche”. In effetti, i Credit Default Swap della società di Armonk sono calati di 1,4 punti percentuali, declino che, aggiunto al -5% fatto registrare nel corso dell’ultimo anno, ci fa comprendere come la difesa da queste perdite non sia affatto assicurata, specialmente se si tratta di parlare di scadenze a cinque anni. I titoli relativi alla Municipal Bond Insurance Association sono in fase calante a causa soprattutto dlel’ultimo annuncio di Bank of America, intenzionata a versare fino a 1,6 miliardi di dollari per quel che riguarda le ipoteche della Assured Guaranty. Il miglioramento dell’outlook, inoltre, sta sicuramente agevolando la speculazione per cui alcuni istituti di credito, tra cui appunto Morgan Stanley, sono andati a pagare di più per proteggersi dalla bancarotta, incoraggiando quindi la vendita degli swap acquistati e riducendo il relativo prezzo.


Inoltre, Morgan Stanley ha anche provveduto ad assestare i propri hedge fund in riferimento ai titoli obbligazionari del settore assicurativo, ma maggiori dettagli verranno forniti soltanto nei prossimi giorni. Il costo per difendersi dai default dei bond corporativi è aumentato negli ultimi tempi dopo che gli investitori hanno cominciato a guardare in maniera positiva ai ricavi del comparto.

Il Markit CDX North America Investment Grade Index, l’indice utilizzato da tali soggetti per speculare contro le perdite o il credito, è aumentato di 0,7 punti base, segno che qualche movimento nel segmento comincia ad essere avvertito. Il prezzo dell’indice in questione, il quale tende a declinare quando la fiducia dei risparmiatori diminuisce, è variato verso il basso di 0,1 punti percentuali: i Cds andranno a pagare il loro valore facciale nel caso di impossibilità di far fronte alle obbligazioni.

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