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Investire sul vino: Banca March propone un nuovo fondo

 
Simone
29 aprile 2011
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Gli investimenti finanziari nel settore enologico vengono consigliati da gran parte degli esperti per le incoraggianti prospettive, ma non è poi così semplice divincolarsi in questo tipo di prodotti: una nuova offerta di sicuro interesse è però quella di Banca March, la quale ha deciso di puntare direttamente su un fondo comune in grado di trarre il massimo profitto dalle performance positive di diverse aziende del comparto. L’istituto di credito di Palma di Maiorca ha creato infatti il prodotto “Vini Catena”, apprezzabile nella sua struttura, ma al tempo stesso piuttosto complicato nel funzionamento complessivo, visto che va a contemplare anche altre attività che sono collegate al vino, come ad esempio la lavorazione del sughero, le botti, le cantine e i macchinari agricoli. La proposta è senz’altro unica e sofisticata e proprio per tale motivo verrà inizialmente destinata soltanto ai clienti istituzionali.


Ciò nonostante, a breve essa dovrebbe essere messa a disposizione anche del segmento retail, sarà sufficiente attendere la necessaria registrazione. Non c’è dubbio che i vini prescelti saranno di primissima qualità e con annate di tutto rispetto, ma ci si può fidare della gestione finanziaria del fondo? Banca March è impostata con un profilo di tipo privato e la sua fondazione risale addirittura al 1926; il suo raggio d’azione, inizialmente piuttosto circoscritto, comprende ora le isole Canarie e le Baleari, ma molte operazioni riguardano anche l’Andalusia e le sedi di Madrid, Barcellona e perfino Londra, il tutto per modernizzare le attività.

Gli investitori possono nutrire un buon ottimismo in questo senso, alla luce degli ultimi stress test condotti sull’istituto: secondo l’Unione Europea, infatti, Banca March rappresenta un’anomalia nel dissestato sistema finanziario spagnolo, con un capital ratio pari al 19% e una buona esposizione nei confronti del real estate (97 milioni di euro). Inoltre, il suo portafoglio comprende, tra gli altri, contratti swap e titoli obbligazionari di primo livello.

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