Investimenti in Russia: cosa succederà con le nuove sanzioni

di Daniele Pace Commenta

russiaArrivano nuove sanzioni occidentali contro la Russia, e stavolta coinvolgeranno anche i proprietari di azienda e gli ufficiali governativi.

La crisi siriana ha poi inasprito le sanzioni, nel senso che anche volendole ignorare, ora non si può. Se prima le sanzioni puntavano alla proibizione di acquisto titoli agli investitori statunitensi, oggi la proibizione riguarda il possesso di qualsiasi titolo russo.

Chi le ha, dovrà venderle, provocando un segno negativo al mercato russo, che è già arrivato a -8% per le azioni, e a -10% per le obbligazioni.

La situazione

Non siamo ancora alla debacle, visto che il mercato russo era già sovradimensionato, ma certamente le vendite forzate non gioveranno alla Russia. Il paese comunque sta vivendo un periodo di crescita economica, che bilancia le sanzioni occidentali.

Inoltre l’aumento del prezzo del petrolio favorisce la Russia, così come la crescita delle riserve in valuta estera (ora a 458 miliardi di dollari). Anche la bilancia dei pagamenti del paese è piuttosto in salute.

Per quel che riguarda le obbligazioni, questo sono per il 67% in mano al mercato domestico, mentre solo il 33% è detenuto da agenti stranieri.
Questo darà senza dubbio una mano alla Russia per le nuove sanzioni. Il suggerimento è comunque quello della cautela.

Ora siamo in attesa di una nuova riduzione dei tassi sul rublo, che è crollato due settimane fa. L’inflazione in Russia è ancora e comunque molto bassa.

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