Il green bond di Ferrovie Italiane

di Daniele Pace Commenta

green bond Ferrovie ItalianeLe Ferrovie Italiane hanno lanciato sul mercato obbligazionario il Green Bond, il primo di questo tipo sul mercato europeo, con un rendimento dello 0,875% annuo. Un rendimento molto basso dunque, addirittura più basso di un Btp, in quel mondo dei bond governativi che molti investitori stanno ora lasciando, preferendo il più fiorente mercato azionario. Nonostante questi rendimenti bassi, i bind delle Ferrovie sono stati esauriti praticamente subito, per la forza attuale dell’azienda, e il suo piano industriale che sta affascinando molti investitori. Un piano che si è subito presentato con ebitda margin nel primo semestre del 25,7%. Un piano fino al 2016, a lungo termine, che si sta dimostrando già vincente. I numeri delle Ferrovie Italiane sono quelli di un’azienda in salute, con ricavi operativi aumentati del 7,2% fino a 4,6 miliardi. La posizione finanziaria alla fine del primo semestre è a 8,07 miliardi.

Così, le obbligazione per 600 milioni destiate all’acquisto dei nuovi treni Electric Multiple Unit del 30 novembre sono state tutte acquistate. Taglio minimo da 100mila euro, i nuovi treni sono destinati al trasporto regionale ed Etr 1000 ad alta velocità. Questa nuova tecnologia promette di inquinare il 75% in meno rispetto ai vettori aerei e di consumare il 30% in meno di energia. Molti investitori, più della metà, vengono dall’estero e la domanda di bonds era arrivata a 1,3 miliardi. Sono 115 gli investirori che hanno fatto richiesta. Il rating di s&P e Fitch è il BBB. La cedola non è mai stata così bassa, con spread finale a 52 punti base.

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