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Fondi nel mirino: 0.54% da inizio 2011

 
Francesco
26 agosto 2011
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Quando si tratta di investimenti sicuri, il primo pensiero va’ sicuramente ai rendimenti; la scelta di un buon compromesso tra rischio e rendimento è fondamentale per rispettare il proprio profilo di rischio (e dormire sonni tranquilli) ma sopratutto è importante per avere il meglio in funzione proprio del rischio che andremo a correre.

Pensiamo agli investimenti in derivati o in hedge found se preferite; a fronte di un rischio alto, la promessa di un rendimento a 2 o 3 cifre invoglia comunque l’investitore ad accettare di destinare una parte di capitale (congrua ovviamente, non si tratta del 100% della liquidità!). Ma quando si tratta di prodotti a basso rischio, l’attenuarsi del rapporto tra rischio e rendimenti arriva a situazioni paradossali (ed imbarazzanti a dirla tutta), al punto che non c’è più un rendimento nonostante viene assunto un rischio (seppur minimo).

Il caso dei fondi monetari ha acceso le critiche in questo senso; perchè investire in un fondo senza un rendimento garantito e con la promessa di un guadagno netto minimo nel caso in cui le cose vadano nel verso giusto? Ma cosa fanno questi “fondi” poi, che non si possa fare da soli? In molti casi non fanno praticamente nulla. I gestori di fondi si sono limitati nell’ultimo periodo a comprare titoli di Stato da proporre ai loro clienti. Inevitabilmente i rendimenti (già stretti) dei Titoli di Stato sono “limati” a dovere dai fondi stessi, che per la loro parte vogliono essere retribuiti.

Questo sistema è andato bene per un po’ di tempo, ma ora che i rendimenti dei fondi stanno diventando rossi gli investitori si fanno più di una domanda e non accettano minimamente un rendimento negativo quando sul Mercato sono disponibili prodotti finanziari (come i famosi PCT) che, oltre ad avere un rendimento minimo garantito, non hanno spese di gestione.

Probabilmente in tempi in cui grandi cambiamenti stanno arrivando nel sistema Finanziario, i fondi cominciano a perdere credibilità ed utilità, grazie anche al rinnovamento del Mercato.

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