leonardo.it

Documento “kiid” per i fondi comuni al debutto

 
ND82
2 luglio 2012
Commenta

A partire da oggi sarà obbligatoria l’adozione del cosiddetto kiid, ovvero l’acronimo di key investor information document, il documento che dovrà essere rilasciato a ogni investitore che acquista quote in un fondo comune di investimento. Secondo quanto affermato dagli addetti ai lavori, le case di investimento sono già pronte da tempo che perché la vigilanza italiana ha preteso l’obbligo del kiid per tutti i fondi Ucits e per quelli non armonizzati. Il kiid sostituirà il prospetto semplificato del 2002 e servirà per rendere più trasparente l’approccio pre-contrattuale nell’ambito dell’informativa da dare a ciascun cliente.

Le condizioni da rispettare sono due: la prima riguarda un testo sintetico con tutte le informazioni rilevanti; la seconda un linguaggio chiaro e non tecnico per facilitare la comprensione del prodotto che si intende offrire. Il precedente prospetto semplificato sembra non aver dato al risparmiatore l’opportunità di ottenere informazioni in modo del tutto trasparente, anche se non possono che esserci dei dubbi anche sulla reale efficacia del kiid. Qualche passo in avanti, però, si pensa comunque possa essere compiuto.

Secondo Mauro Dognini di RcbDexia, banca depositaria per numerose Sgr, il kiid “per la sua essenzialità e standardizzazione certamente facilita la comparazione tra diversi prodotti, anche per quanto riguarda la gestione del rischio con indicatori di facile lettura”. Grazie al kiid gli investitori potranno essere incoraggiati a chiedere più informazioni al loro promotore finanziario. Per ciò che concerne la semplificazione, però, l’obiettivo dei kiid non sembra essere sempre alla portata.

In precedenza il prospetto semplificato prevedeva la compilazione di circa 30 pagine per ogni singolo prodotto, mentre ora con il kiid ci sono solo due pagine che vanno però redatte per ogni asset class e per ciascun comparto. Ciò vuol dire che se un comparto ha 100 o più asset class, l’investitore può ricevere 200 o più pagine. Inoltre, l’eccessiva semplificazione del linguaggio può rimandare il cliente direttamente alla lettura del prospetto informativo, che per molti prodotti armonizzati o esteri è in inglese.

Articoli Correlati
L’importanza del Kiid per gli investitori finanziari

L’importanza del Kiid per gli investitori finanziari

Il Kiid, sigla che sta a identificare il Key Investor Information Document, è il documento che contiene tutti i dati e le informazioni più importanti per quel che riguarda gli [...]

Fondi Comuni di Investimento UBI Pramerica

Fondi Comuni di Investimento UBI Pramerica

Al fine sia di proteggere gli investimenti, sia di far crescere nel tempo la propria disponibilità finanziaria, il Gruppo bancario UBI Banca, attraverso le proprie Banche controllate, in materia di [...]

Fondi Comuni e Reti di Promotori Finanziari

Fondi Comuni e Reti di Promotori Finanziari

L’apporto delle Reti di Promotori Finanziari all’industria dei Fondi Comuni di Investimento risulta essere sempre più determinante. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stata la Assoreti che, in particolare, [...]

Fondi Comuni di Investimento: commissioni e performance

Fondi Comuni di Investimento: commissioni e performance

I Fondi Comuni di Investimento rappresentano una delle più note forme di allocazione del risparmio da parte di investitori che, in base al loro profilo di rischio, acquistano le quote [...]

Fondi comuni d’investimento: l’importante è diversificare

Fondi comuni d’investimento: l’importante è diversificare

Autonomia, controllo, diversificazione, trasparenza e solidità. Sono questi, in estrema sintesi, i tratti caratteristici dell’investimento in Fondi comuni che, come messo in risalto da Assogestioni, può rappresentare un valido canale [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento